DOMANDA Consiglio cuffie aperte con budget 200-250 euro

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Rhoken

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Salve a tutti

Apro questo topic perchè vorrei un consiglio per un paio di cuffie rigorosamente solo aperte o semi-aperte, che abbiano un soundstage ampio e un ottimo dettaglio con un budget di 200-250 euro circa, per sostituire delle Sennheiser HD598 che si stanno screpolando.

Premetto che una scrematura iniziale l'ho già fatta e alla fine sono indeciso su questi modelli:

- Beyerdynamic DT 880 600 ohm (qualità costruttiva top, qualità audio alta)
- AKG K712 Pro (soundstage molto ampio però leggo pareri discordanti sul resto)
- Philips Fidelio X3 (non si trova niente a riguardo)

Aggiungo che oltre alle cuffie voglio prendermi anche un nuovo DAC/AMP che sarà o un Topping L30 o DX3 Pro+ o FiiO K5 Pro, quindi in teoria ho potenza da vendere anche per pilotare cuffie da 600 ohm giusto?

Che modello mi consigliate fra questi considerando che ascolto principalmente rock, metal melodico, OST ma le uso anche per gaming?
 
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Io se dovessi prendere in considerazione le 880, andrei sulle 250 ohm.
Almeno il materiale che compri riesce sempre a guidarle degnamente.
Le 600 ohm sono modelli esistenti per le console di mixing, che avevano le uscite appositamente tarate per quelle impedenze e avevano la 220v come erogazione.
(molto anni 70/80)

Per altro arrivando da un abitudine d'ascolto di sennheiser con curva morbida, forse mi orienterei sulle DT900 pro x.
Hanno meno punta sugli alti e un pochino in più di bassi delle DT880.

880 soud profile
frequency-response-14-graph-small.jpg


900 pro x
frequency-response-14-graph-small.jpg

Tu sei abituato a questo
frequency-response-14-graph-small.jpg
 
Ultima modifica:
Le 990 X non sembrano male e alla fine vista l'impedenza bassa posso prendermi anche un DAC/AMP più abbordabile del DX3 come il FiiO K3S e alla fine quella poca potenza che riesce a dare lato amplificazione il FiiO, sarà più che sufficiente per queste cuffie.

E mi piace che rispetto alla versione normale il cavo è staccabile (se si rompe quantomeno posso cambiarlo senza dissaldare qualcosa).
 
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Le 600 ohm sono modelli esistenti per le console di mixing, che avevano le uscite appositamente tarate per quelle impedenze e avevano la 220v come erogazione.
(molto anni 70/80)
..L
In realtà non era proprio così. In quei anni (io c’ero) non esistevano amplificatori per cuffie, si usavano gli stessi ampli per i diffusori, l’uscita cuffia aveva un semplice resistore in serie per limitare la corrente, tipicamente di 600 ohm. Ecco perché le cuffie (ma non tutte) avevano una impedenza alta. Cuffie economiche, fatte magari con gli stessi altoparlanti usati nelle radioline portatili (accipicchia che ricordi) avevano bassa impedenza. Mi ricordo con quale soddisfazione comprai le mie prime cuffie serie, le AKG K140, fine anni 70. Funzionano ancora.
 
In realtà non era proprio così. In quei anni (io c’ero) non esistevano amplificatori per cuffie, si usavano gli stessi ampli per i diffusori, l’uscita cuffia aveva un semplice resistore in serie per limitare la corrente, tipicamente di 600 ohm. Ecco perché le cuffie (ma non tutte) avevano una impedenza alta. Cuffie economiche, fatte magari con gli stessi altoparlanti usati nelle radioline portatili (accipicchia che ricordi) avevano bassa impedenza. Mi ricordo con quale soddisfazione comprai le mie prime cuffie serie, le AKG K140, fine anni 70. Funzionano ancora.
Eh, Diciamo che anni 80 erano le console di mixing ad essere ancora così (del resto non è che cambi ogni settimana 50/100.000 euro di console), gli impianti Hi-fi che ho visto io avevano già un uscita cuffie con un amplificatorino dedicato (non tutti immagino, ma tra padre, zii e amici la situazione era quella), la corrente elettrica per spingere il tutto si sprecava, ma l'impedenza d'uscita era tendenzialmente imbarazzante e anche li era meglio usare cuffie con impedenze parecchio elevate.
Detto questo, i 600 Ohm sulla cuffia come dire, sono un po' anacronistici.
 
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