Come costruire un circuito con il fototransistor

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Salve a tutti,

vorrei provare a costruire un dispositivo
costituito da un microled 0603 20mA

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alimentato con batterie a bottone 337 1,5 volt, 8mAH

vorrei che il led resti acceso per 2 secondi per 12 volte solo la notte
mentre di giorno il led resta spento.

essendo la batteria di soli 8mAH, ho pensato di metterne 12,
cblate nel seguente modo:
due , cablate in serie
, cosi diventano 6 batterie
con un voltaggio di 3 volt
e le due unite in serie, " che sono una batteria di 3 volt"
sono cablate con le altre in parallelo
cosi diventano 6 batterie da 3volt che in paralello sommano gli ampere
e diventano 48 mAH.
Il calcolo che ho fatto per la durata della accensione del led è:
la batteria eroga 48 mAh per un 'ora, poi la carca si riduce sempre piu nel tempo, fino a esauarire la erogazione di corrente.
Per cui se collego il led che assorbe 20 milliamper alla batteria
dovrebbe restare acceso oltre due ore continuamente senza calo di luminosita.

Il led rimane acceso 2 secondi per 12 volte al giorno.
per cui in due ore ci sono 7200 secondi,

e dividendo per il numero di volte che sta acceso il led al giorno mi da
7200/12= 600
per cui il led dovrebbe funzionare per circa 600 giorni e anche oltre.
Ho fatto i calcoli giusti?

per far si che il led si accenda solo la notte mmi è stato consigliato
un fototransistor, come per esempio quello nella immagine

fototransistor.png fototransistor54.png

Ho frequentato un corso di arduino e qualche cosa ho imparato, ma con il fototransistor non ho fatto niente.
vorrei chiedere cortesemente un aiuto in merito a come costruire un circuito con il fototransistor
che si comporta da interruttore e di giorno spegne il led e la notte lo accende.

Ringrazio tutti per i consigli.
 
Ultima modifica da un moderatore:
i led normali consumano 10mA a 2V, cmq, puoi pilotarli in pwm da arduino, con un duty cycle 50% dovrebbe consumare meno.

Per i sensori luce ne hai anche tanti digitali, i2c, spi etc, tipo
Ma forse il fototransistor consuma di meno, vedi i consumi nei datasheet.
 
Salve a tutti,

vorrei provare a costruire un dispositivo
costituito da un microled 0603 20mA

Visualizza allegato 474408
alimentato con batterie a bottone 337 1,5 volt, 8mAH

vorrei che il led resti acceso per 2 secondi per 12 volte solo la notte
mentre di giorno il led resta spento.

essendo la batteria di soli 8mAH, ho pensato di metterne 12,
cblate nel seguente modo:
due , cablate in serie
, cosi diventano 6 batterie
con un voltaggio di 3 volt
e le due unite in serie, " che sono una batteria di 3 volt"
sono cablate con le altre in parallelo
cosi diventano 6 batterie da 3volt che in paralello sommano gli ampere
e diventano 48 mAH.
Il calcolo che ho fatto per la durata della accensione del led è:
la batteria eroga 48 mAh per un 'ora, poi la carca si riduce sempre piu nel tempo, fino a esauarire la erogazione di corrente.
Per cui se collego il led che assorbe 20 milliamper alla batteria
dovrebbe restare acceso oltre due ore continuamente senza calo di luminosita.

Il led rimane acceso 2 secondi per 12 volte al giorno.
per cui in due ore ci sono 7200 secondi,

e dividendo per il numero di volte che sta acceso il led al giorno mi da
7200/12= 600
per cui il led dovrebbe funzionare per circa 600 giorni e anche oltre.
Ho fatto i calcoli giusti?

per far si che il led si accenda solo la notte mmi è stato consigliato
un fototransistor, come per esempio quello nella immagine

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Ho frequentato un corso di arduino e qualche cosa ho imparato, ma con il fototransistor non ho fatto niente.
vorrei chiedere cortesemente un aiuto in merito a come costruire un circuito con il fototransistor
che si comporta da interruttore e di giorno spegne il led e la notte lo accende.

Ringrazio tutti per i consigli.
perchè vuoi usare un led aperto? la fotoresistenza che andrebbe davanti al led potrebbe essere influenzata dalla luce diurna o da altra fonte/sorgente.
ci sono i fotoaccoppiatori incapsulati, tipo circuiti integrati che al loro interno hanno sia led che giunzione fotosensibile ma che non possono essere influenzati da luce estranea se non solo quella del led.

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per il temporizzatore puoi usare semplicemente un Ne555 in configurazione astabile con al seguito un CD4040 che non è altro che un contatore binario.
schema-temporizzatore-ne555.png

L’integrato NE555 è in configurazione astabile con la frequenza che dipende da R2, R3, C1 o C2 visto che può essere selezionato C1 o C2. Il periodo del clock è dato da (t = 1.4 x (R2+R3) x C) dove R2 + R3 è la somma della resistenza fissa e della resistenza del potenziometro e C è il valore di capacità selezionato mentre 1.4 è una costante. Con questa formula si ottengono circa 6.5 secondi quando C1 è selezionato e R3 è al massimo della sua resistenza.

Cambiando C1 e C2 con resistenze da 470uF e 4.7uF è possibile ottenere un minimo di 0.3s ad un massimo di 65 secondi circa, ottenendo una temporizzazione massima di 60 ore.

Il segnale di clock in uscita dal pin 3 dell’integrato NE555 giunge al clock del contatore. Si può scegliere qualsiasi uscita del contatore. Supponiamo che il clock abbia un periodo di 6 secondi. Se R5 è connesso a O0 il relè si accende e si spegne ogni secondo, se connesso a O1 invece ogni 2, poi ogni 4, 8, 16, 32, 64, 128, 256, 512, 1024, 2048 e infine ogni 4096 secondi.
D2 viene usato per resettare il contatore. Supponiamo R5 connesso a O7, il relè si attiverà ogni 256 secondi, se invece D2 è connesso a O0 l’accensione dura solo 1 secondo, se connesso a O1 durerà 2 secondi, mentre se connesso alle successive si avranno tempi di accensione di 4, 8, 16, 32, 64 e 128 secondi.

Quindi variando i componenti e le connessioni del contatore è possibile avere diversi tempi di accensione e spegnimento, solo che l’accensione al massimo è la metà dello spegnimento. Connettendo D2 all’uscita del contatore dove vi è connesso R5 o annullando D2 eliminandolo i tempi di accensione e spegnimento sono gli stessi.

Infine il segnale di temporizzazione tramite R5 giunge ad un transistor che accende un relè che attiva il contatto in uscita in modo tale da connettere qualsiasi tensione si voglia. D1 è un diodo di ricircolo.
 
Ultima modifica:
Per altro dovrai alimentare anche l'arduino, o i chip di logica aggiuntivi con le stesse batterie, o no ?

Se non e' un esercizio scolastico, un altra idea e' andare a un brico o un Di qualunque e comprare un faretto da giardino da 3 euro, l'interno potrebbe esserti utile con batteria che si ricarica, e poi come carico ci metto il tuo circuito.

1708970116673.png
 
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