CD musicali: Le nostre Recensioni

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Smith

Utente Èlite
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Rock N Roll a tutti. In questa discussione scriveremo le nostre Recensioni sui CD musicali che abbiamo ascoltato. La recensione non deve essere necessariamente lunga, è importante però che non copiate nulla da siti esterni, non solo per questioni di Copyright, meglio poche righe ma personali, prendete però spunto da Wikipedia et simili, si trovano molte informazioni. Come vedrete il breve articolo sarà molto ordinato e riassuntivo, indicante tutte le informazioni sul CD Audio, come data di uscita, eventuali partecipazioni esterne, formazione del gruppo, traccie presenti nel disco e via con tutto il resto. E' consigliabile inserire un immagine della copertina, ma mi rendo conto che può essere noioso trovarle, se volete inserirla ben venga insomma (150 x 150). Provate a inserire qualche CD House, ammesso che esistano, vi taglio le gambe istantaneamente. :)

EDIT: Aggiungo, qui raccoglieremo solo messaggi/recensione, ogni commento verrà cancellato, solo al fine di avere una discussione pulita, lineare e mirata a un solo obbiettivo, quello di fornire quanto possibile, un consiglio, uno strumento di consultazione per tutti gli appassionati e buoni ascoltatori della musica, Rock e non solo. Aggiungeremo inoltre (facoltativo) un voto a l'Album, ringrazio The Starchild per avermelo scritto. Altre cose da aggiungere sono gli eventuali premi che quest'ultimo ha vinto, che siano stati aggiudicati dalla RIAA o meno. Raccoglieremo in prima pagina tutte le recensioni, suddivise per gruppi, quindi album. Grazie per l'attenzione.
 
The Piper at the Gates of Dawn


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The Piper at the Gates of Dawn, è il stato il primo Album pubblicato dai Pink Floyd. In questo probabilmente troviamo un stile Rock molto più The Bealtes, che il classico psichedelico, siamo alla fine degli anni 60', non a caso infatti mentre questa incisione viene registrata, i Beatles stanno lavorando su "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band". Questo accostamento alle sonorità tipiche dei The Beatles è comumque solo musicale, i testi in questo Album dei Pink Floyd infatti, rappresentano il massimo del Rock psichedelico, testi quasi privi di senso, tipiche creazioni di Syd Barrett. Chi ama i Pink Floyd probabilmente apprezza anche queste prime folli incisioni, ma è chiaro che questo gruppo si è evoluto solo negli anni 70' e 80', con brani di fattura eccezionale. Manca l'uomo simbolo dei Pink Floyd, David Gilmour ma sicuramente The Piper at the Gates of Dawn vale la pena di essere ascoltato.

Tracce

1. Astronomy Domine
2. Lucifer Sam
3. Matilda Mother
4. Flaming
5. Pow R. Toc H.
6. Take Up Thy Stethoscope and Walk
7. Interstellar Overdrive
8. The Gnome
9. Chapter 24
10. Scarecrow
11. Bike


Informazioni

Arista: Pink Floyd
Data di uscita: 5 Agosto 1967
Genere: Rock psichedelico
Registrazione: Studio
Premi RIAA: Disco d'oro

Formazione
Roger Keith "Syd" Barrett - Chitarra e voce
George Roger Wathers - Basso e voce
Nicholas Berkeley Mason - Batteria
Richard William Wright - tastiere e voce

Voto: 60/100
 
Ultima modifica:
A Saucerful of Secrets


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A Saucerful of Secrets è il secondo e importantissimo Album dei Pink Floyd, riscuote un ottimo successo, e come per il precedente anno questa band storica, vince il disco d'oro aggiudicatogli ancora una volta dalla RIAA (Recording Industry Association of America), associazione discografica Americana che si occupa dei riconoscimenti per il disco d'oro e platino. I Pink Floyd mantendono il Rock psichedelico, così come inalterata è la composizione tecnica delle canzoni, ancora incerta e di certo discutibile. Le traccie che oggi si ricordano di questo Album non sono moltissime, da citare "See-Saw" e "Jugband Blues". Se non altro l'aspetto più importante che va menzionato, è l'inserimento di un uomo che diventerà presto il simbolo dei Pink Floyd, David Jon Gilmour entra nel gruppo. Se da una parte a livello tecnico e musicale la band guadagna punti, dall'altra c'è da ricordare la triste storia di Syd Barret, questo è l'ultimo album a cui parteciperà, verrà successivamente allontanato dal gruppo per problemi legati alla LSD.

Tracce

  1. Let There Be More Light
  2. Remember A Day
  3. Set the controls for the Heart of the Sun
  4. Corporal Clegg
  5. A Saucerful of Secrets
  6. See-Saw
  7. Jugband Blues

Informazioni
Arista: Pink Floyd
Data di uscita: 29 Giugno 1968
Genere: Rock psichedelico
Registrazione: Studio
Premi RIAA: Disco d'oro

Formazione
David Jon Gilmour - Chitarra e voce
Roger Keith "Syd" Barrett - Chitarra e voce
George Roger Wathers - Basso e voce
Nicholas Berkeley Mason - Batteria
Richard William Wright - Tastiere e voce

Voto: 70/100
 
Music from the Film More


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Music from the Film More è il terzo Album dei Pink Floyd.
E' conosciuto con il semplice nome di "More", si trova facilmente sotto la voce More Soundtrack. Questo album è importante per due motivi, il primo è legato a Syd Barrett, non più presente nel gruppo per motivi legati alla LSD e a problemi di schizofrenia, il secondo riguarda la natura del disco, vale a dire non un incisione Studio, ma una Colonna Sonora. Viene diretta da Barbet Schroeder, un produttore e registra Francese, lavora con i Pink Floyd per i Film di:More - Di più, ancora di più - 1969, e La Vallée - 1972. Nel Regno Unito i Pink Floyd entrano nella Top 10, al 9° posto per la precisione, un successo tutto sommato notevole, anche considerando che questa band era nata appena. L'album venne portato su CD nel 1987, ma solo nel 1995 venne rimasterizzata digitalmente, ancora oggi due brani, allora per problemi di spazio, non sono disponibili. La prima incisione è "Hollywood" di David Gilmour, l'altra viene composta da Richard Wright "Seabirds". In More, i Pink Floyd cominciano a maturare, il loro fantastico Rock psichedelico prende vita, si evolve, migliora sempre di più. Cymbaline, Green is the Colour, Cirrus Minor, sono solo alcuni dei brani forse più belli e apprezzabili.

Tracce

  1. Cirrus Minor
  2. The Nile Song
  3. Crying Song
  4. Up the Khyber
  5. Green is the Colour
  6. Cymbaline
  7. Party Sequence
  8. Main Theme
  9. Ibiza Bar
  10. More Blues
  11. Quicksilver
  12. A Spanish Piece
  13. Dramatic Theme

Informazioni
Arista: Pink Floyd
Data di uscita: 27 Luglio 1969
Genere: Rock psichedelico
Registrazione: Colonna sonora

Formazione
David Jon Gilmour - Chitarra e voce
George Roger Wathers - Basso e voce
Nicholas Berkeley Mason - Batteria
Richard William Wright - Tastiere e voce

Voto: 75/100
 
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Atom Heart Mother


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Atom Heart Mother è il 5° Album dei Pink Floyd. Iniziano gli anni 70', gli anni dove il Rock classico e progressivo prende sempre più piede, in modo aggressivo anche, nel mondo della musica. I Pink Floyd scelgono di cambiare, fino ad ora i loro album erano psichedelici, e questa era l'etichetta simbolo di questo gruppo Inglese, decidono di sperimentare un nuovo stile, affidandosi a nuove strumentazioni e nuovi sound, tipici Floydiani. Entrano in gioco due nuovi nomi, Peter Bown e Alan Parsons, essi contribuiscono al mixaggio del suono e non solo. Tra l'altro, piccola informazione tecnica che ho trovato, questo è il primo album registrato su banchi transistor a 8 piste. Molto spesso chi non conosce a fondo i Pink Floyd, associa a questo nome incisioni molto lunghe, molto strumentali e poco cantate, in Atom Heart Mother vengono pubblicati brani come Alan's Psychedelic Breakfast e la stessa Atom Heart Mother, entrambi, nonostante la voglia di cambiare e di passare ad uno stille Rock progressive da parte dei Pink Floyd, si dimostrano probabilmente ancora più psichedeliche delle precedenti incisioni, con effetti sonori e intermezzi parlati.

Un altro aspetto interessante di questo album, riguarda la copertina.
Tutti almeno una volta guardandolo, si sono chiesti cosa significasse quella mucca, del perchè l'abbiano scelta. Le curiosità sono principalmente due: La prima è la scelta di una casa discografica importante come la EMI, di non inserire il nome del gruppo in prima pagina. Nella seconda entrano in gioco due nomi importanti, il famoso pittore e non solo, Andy Warhol, infatti la copertina di Atom Heart Mother riprendere la carta da parati con le mucche dello stesso aritista, il secondo nome è quello del grafico a cui si affidarono i Pink Floyd per la realizzazione, Storm Thorgerson della Hipgnosis. Quest'ultimo nome entrò ancora in gioco qualche anno dopo, per la copertina di un altro fantastico album, Wish You Were Here. Non fu facile per Thorgerson farsi approvare un lavoro del genere, alla fine EMI decide per il meglio, approva coraggiosa. Oggi quella che fecero allora, viene ricordata coma una delle scelte discografiche più importanti. Atom Heart Mother, uno degli album simbolo dei Pink Floyd, una delle copertine ancora oggi più apprezzate dalla critica e non solo, non che uno dei maggiori successi lavorativi da parte degli studi grafici Hipgnosis. Alcune tracce prese da questo album vennero suonate negli anni a venire, una tra tutte Fat Old Sun, che David Gilmour ha deciso di suonare anche nel suo ultimo Tour, "On An Island". Per ragioni strettamente storiche, riportiamo la scatella presa dal Vinile, lato A e B. Il CD attualmente disponibile, presenta le sole tracce di: Atom Heart Mother, If, Summer '68, Fat Old Sun, Alan's Psychedelic Breakfast.

Tracce lato A

  • Atom Heart Mother
  • a. Father's Shout
  • b. Breast Milky
  • c. Mother Fore
  • d. Funky Dung
  • e. Mind Your Throats Please
  • f. Remergence
Tracce lato B

  • If
  • Summer '68
  • Fat Old Sun
  • Alan's Psychedelic Breakfast
  • a. Rise and Shine
  • b. Sunny Side Up
  • c. Morning Glory

Informazioni
Arista: Pink Floyd
Data di uscita: 10 Ottobre 1970
Genere: Rock progressivo/spaziale
Registrazione: Studio
Premi RIAA: Disco d'oro

Formazione
David Jon Gilmour - Chitarra e voce
George Roger Wathers - Basso e voce
Nicholas Berkeley Mason - Batteria
Richard William Wright - Tastiere e voce

Voto: 85/100
 
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Meddle


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Meddle è il 6° Album dei Pink Floyd, uscito a quasi un anno preciso di distanza dal precedente. Era ormai chiaro che la band britannica voleva scrollarsi di dosso l'etichetta di gruppo psichedelico, lo aveva annunciato lei stessa durante il lavoro di Atom Heart Mother, e in un certo senso c'erano quasi riusciti. Con Meddle però, i Pink Floyd tornano alla carica con un Rock eccezionale, inquietante per certi versi e maledettamente psichedelico, ma con una nota di Rock tipico melodico che non ha di certo guastato. Con questo album i Floyd ci regalano brani di assoluta bellezza come One Of These Days, non possiamo poi scordarci di un brano storico quale Echoes. Pubblicato nel 1971, venne successivamente rimasterizzato su CD nel 1994-1995, rispettivamente per l'Europa e gli USA. I Pink Floyd continuavano a sperimentare, lavoravano ormai a ritmi impossibili, sforando album ogni anno, ottenendo un successo incredibile, ed era chiaro che non si sarebbero fermati qui. Meddle un lavoro interessante, poche tracce, ma che contribuisce in modo significativo allo sviluppo del gruppo e della loro personale musica.

Tracce

  1. One of These Days
  2. A Pillow of Winds
  3. Fearless
  4. Saint Tropez
  5. Seamus
  6. Echoes

Informazioni
Arista: Pink Floyd
Data di uscita: 5 Novembre 1971
Genere: Rock psichedelico
Registrazione: Studio
Premi RIAA: 2 Dischi di Platino

Formazione
David Jon Gilmour - Chitarra e voce
George Roger Wathers - Basso e voce
Nicholas Berkeley Mason - Batteria
Richard William Wright - Tastiere e voce

Voto: 85/100
 
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Obscured by Clouds


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Obscured by Clauds è il 7° Album de Pink Floyd, il 2° scritto come Colonna Sonora. Nonostante il buon successo riscontrato in termini di vendite, quest'ultimo lavoro ad oggi è forse uno degli album meno ricordati nella storia di questa Band Inglese. Il gruppo come accennato, per la seconda volta sforna una colonna sonora, purtroppo non ai livelli della precedente, vale a dire Music from the Film More, conosciuta meglio come "More Soundtrack". Obscured by Clauds è un ennesimo esperimento di Rock Psichedelico applicato ad un contesto out studio, purtroppo non riuscito al 100%. Viene portata su CD nel 1986, ma solo dieci anni dopo viene rimasterizzata digitalmente.

Tracce

  1. Obscured by Clouds
  2. When You're In
  3. Burning Bridges
  4. The Gold It's In The ...
  5. Wot's ... Uh The Deal
  6. Mudmen
  7. Childhood's End
  8. Free Four
  9. Stay
  10. Absolutely Curtains

Informazioni
Arista: Pink Floyd
Data di uscita: 3 Giugno 1972
Genere: Rock psichedelico
Registrazione: Colonna sonora
Premi RIAA: Disco d'oro
Premi BPI: Disco d'argento

Formazione
David Jon Gilmour - Chitarra e voce
George Roger Wathers - Basso e voce
Nicholas Berkeley Mason - Batteria
Richard William Wright - Tastiere e voce

Voto: 65/100
 
Chinese Democracy





Francamente mi ha parecchio deluso.. è un cd "piatto" con molte ballate e canzoncine da "MtV"... l'ascolto scorre lento e dopo un paio di canzoni non si trova un filo conduttore se non la sensazione di ascoltare canzoni tutte un po simili..
A parte le prime 3 che si ascoltano spesso in radio, c'è davvero poco..
Inoltre mi aspettavo quantomeno un paio di canzoni degne dell'animo rock del gruppo.. (non pervenute..).
Pochi punti dove Slash si scatena davvero...
Nel complesso parecchia noia.. per me non vale più di un 5...
Sicuramente chi non conosce i primi Guns può apprezzare, ma secondo me concordiamo un pò tutti sul fatto che è un cd "guidato" e in formato MtV.. :(

Tracce:


  1. Chinese Democracy
  2. Shackler's Revenge
  3. Better
  4. Street Of Dreams
  5. If The World
  6. There Was A Time
  7. Catcher N' The Rye
  8. Scraped
  9. Riad N' The Bedouins
  10. Sorry
  11. I.R.S.
  12. Madagascar
  13. This I Love
  14. Prostitute

Informazioni
Arista: Guns N' Roses
Data di uscita: 23 Novembre 2008
Genere: Heavy/Hard Rock
Registrazione: Studio

Formazione
Axl Rose - voce, tastiere, piano, sintetizzatori , sample, chitarra, cori, seconde voci
Robin Finck - chitarre, tastiere
Ron "Bumblefoot" Thal - chitarre
Richard Fortus - chitarra
Tommy Stinson - basso, seconde voci
Dizzy Reed - tastiere, piano, sintetizzatori, seconde voci
Chris Pitman - tastiere, sintetizzatori, mellotron, chitarra, basso, seconde voci
Frank Ferrer - batteria
 
The Dark Side of the Moon


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The Dark Side of the Moon è l'Album numero 8 per i Pink Floyd, uno dei lavori più importanti, oltre che belli, mai prodotti da questa straordinaria band Inglese. Ancora oggi è una delle incisioni col maggior numero di vendite nella storia della musica (al secondo posto secondo alcune fonti), continua a vendere e continua anche a rappresentare una Band come i Pink Floyd, rimasti nelle classifiche di una nota rivista Americana quale Billboard, fino agli anni 80'. A livello tecnico e musicale, vennero impiegate numerose nuove tecnologie, sia in campo di registrazione che di produzione, anche grazie a l'ausilio di Alan Parsons, che si dedicò agli effetti sonori. Roger Waters fu fondamentale, scrisse tutti i testi e lavorò anche personalmente sull'allestimento di alcune scene di concerto, simbolo tra l'altro dei Pink Floyd, con grandi effetti di luce e non solo. La copertina di questo album venne ancore creata da Storm Thorgerson, rappresenta un prisma colpito da un fascio di luce bianco e che da vita a un fenomeno definito come "dispersione ottica". Il nome di questo Album non è proprio made Pink Floyd 100%, in realtà vennero anticipati dai Medicine Head, con Dark Side Of The Moon del 1972, questo non ebbe affatto successo, tanto che i PF pensarono di aggiungere semplicemente un articolo. Da sottolinare due cose, la prima sul titolo di questo album, infatti inizialmente venne suggerito il nome di: Eclipse (a piece for assorted lunatics), la seconda riguarda un po la confusione generale creata attorno ad esso, non a caso infatti nelle versione CD di questo album, viene riportato solo il nome di: Dark Side of the Moon. Nonostante questo, il titolo rimane invariato, in quanto stampato già precedentemente su l'LP.

Se pur considerato come album Rock, The Dark Side Of The Moon è un lavoro in puro stile psichedelico, confermato dai numerosi effetti audio di cui abbiamo già parlato, dai testi e dalle voci di sottofondo che percorrono praticamente tutte le tracce. Basti pensare a brani come On The Run, e forse in primis Any Colour You Like. Molte di queste tracce le risentiremo, verranno riproposte, sopratutto riviste, e infine migliorate, basti pensare a PULSE del 1994 o ai recenti Tour di David Gilmour (On An Island del 2006). Impossibile non consigliare l'ascolto di un CD del genere, per i fan dei Pink Floyd rappresenta inoltre, insieme a The Wall probabilmente, il meglio che questa band abbia mai offerto. Una delle tracce più belle suonate in Live, senza dubbio è Eclipse, un brano in ogni caso già fantastico di suo, un brano di soli due minuti, ma di grande effetto. Per finire ricordiamo che The Dark Side of The Moon, prese la prima e seconda posizione nelle classifiche, rispettivamente per Stati Uniti e UK.


Tracce

  1. Speak to Me
  2. Breathe (o Breathe in the Air)
  3. On the Run
  4. Time
  5. The Great Gig in the Sky
  6. Money - 6:23
  7. Us and Them
  8. Any Colour You Like
  9. Brain Damage
  10. Eclipse

Informazioni
Arista: Pink Floyd
Data di uscita: 24 Marzo 1973
Genere: Rock psichedelico
Registrazione: Studio
Premi RIAA: 15 Dischi di platino
Premi BPI: 9 Dischi di platino

Formazione
David Jon Gilmour - Chitarra e voce
George Roger Wathers - Basso e voce
Nicholas Berkeley Mason - Batteria
Richard William Wright - Tastiere e voce

Voto: 95/100
 
Among the Living

Among the Living


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L'album della maturità degli Anthrax, per molti il migliore.
Considerato uno dei pilastri del Thrash Metal, con canzoni che sono entrate nella storia come Caught in a mosh, One world e la titletrack.
Poco conosciuto dalle masse (le quali di solito preferiscono gli onnipresenti/commerciali Metallica o Megadeth), è un giusto mix tra velocità e tecnica, che mischiate all'abilità del gruppo di coinvolgere e ad assoli veloci, ma meditati, incitano al mosh selvaggio:lol:
E se proprio non vi piace il thrash potete ascoltarvi NFL, che reputo la canzone piu rilassante e allegra del contesto thrash.

Tracce

  1. Among the Living
  2. Caught in a mosh
  3. I am the Law
  4. Efilnikufesin (N.F.L., spero di averla scritta giusta)
  5. A Skeleton in the Closet
  6. Indians
  7. One World
  8. A.D.I./Horror of it all
  9. Imitation of life

Informazioni:
Artista: Anthrax
Data di uscita: 1987
Genere: Thrash (d'altronde non penso avrei pubblicato altro :V)
Registrazione: studio

Voto: 90/100
Commento: Album completo ma non perfetto! Alcune canzoni sono lentucce e non riescono a stare al passo dell'UNICO (Master of Puppets, Metallica). Tuttavia resta uno degli album piu moshabili e ascoltabili del pianeta:chupachup
 
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Victims of Science

Victims of Science


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I Gammacide sono dei Texani che hanno fatto un solo disco, che grazie a dio è un semi-capolavoro.
Visto che è un album molto underground non ci sono canzoni che sono passate alla storia (a parte fossilized e endangered species, messe come intermezzo nella bestemmiografica parodia di titanic dei prophilax) tuttavia è un album che merita di essere ascoltato.
Il sound di tutto l'album è molto aggressivo: toni bassi con distorsioni molto esasperate e compresse, assoli veloci e taglienti con ritmiche che risentono di un'influenza punk HC. L'abilità migliore di questo gruppo sta nel creare dei mid-tempo allucinanti che invogliano all'headbang come se fosse una cosa naturale, di contro la tecnica non è all'altezza dei "mostri sacri" del panorama thrash (e il tum-pa tum-pa statico della batteria dopo un pò satura). Onore al bassista Eric Roy, deceduto nel 2001.

Tracce

  1. Endangered species
  2. Fossilized
  3. Shock Treatment
  4. Victims of Science
  5. Gutter Rats
  6. Walking Plague
  7. Chemical Imbalance
  8. Incubus
  9. Observations
  10. Postume, inserite nei remasters:
  11. Crack Down
  12. Ballistic
  13. Forces of Nature
  14. Sex Cult
  15. Against the Grain
  16. 15-Vapor Lock

Informazioni
Artista: Gammacide
Data di uscita: 1989
Genere: Thrash
Registrazione: studio

Voto: 80/100
Commento: Essenzialmente troppo ridondante, dopo la sesta canzone sembra di aver già sentito tutto.
 
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Annihilation of Civilization

Annihilation of Civilization


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Gli EvilDead sono un gruppo Thrash Americano, molto underground e con forti influenze punk HC.
Dei due album che han fatto questo è il migliore, il secondo manca molto di mordente :V
Il sound è abbastanza grezzo (molto cicaloso, sembrano i primi metallica con un tono sotto), la distorsione è potente ma non troppo compressa, la ritmica è abbastanza originale e i riff sono meditati e non sono ne troppo veloci ne troppo lenti, i mid-tempo sono discreti.
La cosa che mi ha colpito di piu di questo gruppo è l'originalità delle ritmiche e la ponderanza (esiste come termine italiano?) nei riffs, anche se potevano curare meglio il sound e la registrazione (il basso si sente poco).

Tracce

  1. F.C.I./ The Awakening
  2. Annihilation of Civilization
  3. Living Good
  4. Future Shock
  5. Holy trial
  6. Gone Shooting
  7. Parricide
  8. Unauthorized Exploitation
  9. B.O.H.I.C.A.

Informazioni
Artista: EvilDead
Data di uscita: 1989
Genere: Thrash
Registrazione: studio

Voto: 85/100

Commento: Almeno 5 punti persi per la registrazione pessima :oogle:
 
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Ride the Lightning

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Ride the Lightning uscì il 16 novembre 1984 e fu il 2° disco dei 4 Horsemen.
Dopo l'eccellente esordio (Kill 'em All - 1982) riuscirono a superare se stessi, anche con il contributo di Mustaine.
Fu indubbiamente un disco avanti coi tempi e si guadagnò un'ottima fama, fin dal principio. Non si era mai visto un disco del genere...
L'album è composto da 8 tracks.
La first track è "Fight Fire with Fire", un brano cattivo e duro che ci prepara psicologicamente all'ascolto dell'opera.
Segue "Ride the Lightning", un pezzo memorabile che riguarda la condanna di un prigioniero alla sedia elettrica. Thrashissimo.
Si passa all'epica "For Whom the Bell Tolls". E' relativamente semplice, ma rimane efficacissima. Chi non la ha mai sentita?
Racconta la battaglia (fucili, bombe...) per la presa di una collina.
Prende ispirazione dal romanzo di Ernest Hemingway, appunto intitolato con il nome della canzone.
E' il momento di "Fade to Black", un lento divino (con accelerazione finale); l'inno alla fine. "... La morte mi saluta caldamente, ora dirò soltanto addio".
La track #5 è "Trapped under Ice". Il protagonista del testo è congelato, intrappolato sotto il ghiaccio.
Segue la track #6, ovverro "Escape"; contro la società moderna ed il conformismo: "... Non posso rimanere bloccato nel cerchio senza fine,
Anello di stupidità ...
".
Ormai arrivato al capolinea dell'album, il Thrash e l'anima dei Metallica scorrono fluidi nelle mie vene.
Sono già sazio, ma non è finito qui... "Creeping Death" mi porterà all'overdose.
Episodio tratto dalla Bibbia: la strage dei figli del faraone d'Egitto, che schiavizzò gli Ebrei.
"... Muori per mano mia, Striscio attraverso il paese, Uccidendo il primogenito ...".
E' l'ora del brano finale: lo strumentale "The Call of Ktulu", che ci introduce in un'atmosfera stregata, da brivido (grazie Dave).
E' ispirato dai racconti di H. P. Lovercraft, precisamente da "The Call of Cthulhu". Cthulhu è una divinità immaginaria, dal mostruoso ed imponente aspetto.
L'album è concluso.
Ecco, sono giunto alla fine di un mitico viaggio sulle orme dei Metallica.
Splendida opera, ogni brano è un masterpiece... melodie terrificanti... riff spaccavetri... Thrash vecchia scuola.

Com'è difficile recensire certi album...

Tracce

  1. Fight Fire with Fire
  2. Ride the Lightning
  3. For Whom the Bell Tolls
  4. Fade to Black
  5. Trapped under Ice
  6. Escape
  7. Creeping Death
  8. The Call of Ktulu

Informazioni:
Arista: Metallica
Data di uscita: 16 novembre 1984
Genere: Thrash Metal
Registrazione: Studio

Formazione:
Cliff Burton - Bass Guitar
James Hetfield - Voice & Rithm Giutar
Kirk Hammet - Lead Guitar
Lars Ulrich - Drums

Voto:
S. V.
 
World Circus

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Album stratosferico da un gruppo semi-sconosciuto.
Come per tutti i pilastri del thrash è il giusto mix tra tecnica, violenza e ritmo. La batteria, che non è il piatto tum-pa tum-pa di molti altri gruppi thrash/speed, batte ritmiche sempre molto originali, assieme a un precisissimo basso il tutto è condito dalla voce tagliente del cantante e dalla tecnica eccelsa del chitarrista (accompagnato dalla sua fidata strato). Nonostante la registrazione pessima si riescono a sentire tutti gli strumenti (cosa molto rara nei gruppi thrash un pò underground).
Da ascoltare assolutamente, con una registrazione all'altezza se la sarebbe giocata ampiamente coi "mostri sacri".
Anche chi non ascolta abitualmente thrash potrebbe rimanere soddisfatto da questo disco, in particolare dal chitarrista!


Tracce

  1. Heart Attack
  2. Social Overload
  3. Pain And Misery
  4. Voices
  5. Door To Hell
  6. World Circus
  7. Seconds of Sanity/Count your Blessing
  8. False Prophets
  9. Haunted Earth
  10. Victims

Informazioni
Artista: ToxiK
Data di uscita: 1988
Genere: Thrash
Registrazione: studio

Voto: 90/100

Commento: Album molto bello, unica nota dolente la registrazione non sempre all'altezza, resta un capolavoro assoluto.
 
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