DOMANDA Attività che riducono la vita di un SSD??

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Ralfx10

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Salve possiedo da un mesetto l'SSD Samsung 850 Evo 120Gb e volevo che qualche esperto del forum risolvesse alcuni miei dubbi. Per evitare di scrivere e cancellare file o occupare troppa memoria ho preso un Hard Disk Esterno da 1Tb. So che più si scrive e riscrive sull'ssd e più velocemente "muore".

Ora però ho alcune domande:

1-Scaricare un file da internet di 10Gb con destinazione direttamente l'hard disk esterno invece che la cartella download che sta nell'ssd riesce ad evitare la scrittura sull'ssd e quindi è come se usassi solo l'hd esterno? oppure è comunque come scrivere sopra l'ssd?

2-Masterizzare su un dvd un file da 8Gb che è salvato sull'ssd, mi comporta un utilizzo e quindi riduzione della vita dell'ssd oppure è solo letto dall'ssd e scritto sul dvd ?? (e quindi non la riduce)

3- (DIVERSA DA QUELLA DI PRIMA) Masterizzare su un dvd un file da 8Gb salvato sull'hdd esterno, mi comporta comunque un utilizzo e quindi riduzione della vita dell'ssd oppure è solo letto dall'hard disk esterno e scritto sul dvd?? (e quindi non la riduce)

Grazie a tutti. Buonagiornata :ciaociao::ciaociao:
 
Ultima modifica:
1) scaricando nel hdd non viene usato l'ssd, quindi va bene.

2) Viene solo letto quindi ok ma in ogni caso non me ne preoccuperei.



3) Idem come la prima, l'ssd non viene usato.



Sinceramente ora che vedrai un ssd consumato dai cicli di scrittura\lettura, avrai già cambiato pc. A meno che non lo "grattuggi" deframmentandolo continuamente, niente di quel che hai detto può accorciare sensibilmente la durata di un ssd.



Altrimenti come la mettiamo con il file di paging, l'ibernazione dei notebook, cache del browser, le copie che Windows fa del sistema e file vari?
 
La risposta non è un no così sicuro ne un si così allarmante.
Mi spiego, 10Gb di dati scaricati a poco a poco è improbabile che ci stiano tutti sulla RAM, quindi prima di esportare il file su hdd, la cache del browser tiene parte dei dati. Stessa cosa succede quando si masterizza se non si usa la "copia al volo", ovvero l'uso della cache di software e windows, potranno essere necessarie perchè superiori alla capienza della memoria volatile del sistema.
La quantità di dati elaborata è in generale solo una parte del tutto.
Qualunque cosa fai: il sistema operativo (che è su ssd) scrive, i programmi scrivono... scrivo anch'io :pazzo:

E' assurdo quindi farsi prendere dalla paranoia delle celle che si esauriscono... ricordando il guru degli SSD @zultan, una volta disse:

"usate l'ssd normalmente...mica siete come le vecchie zie che foderano il divano e non ci lasciano sedere nessuno?!!"

Quoto in pieno cosa dice dave91:

Sinceramente ora che vedrai un ssd consumato dai cicli di scrittura\lettura, avrai già cambiato pc. A meno che non lo "grattuggi" deframmentandolo continuamente, niente di quel che hai detto può accorciare sensibilmente la durata di un ssd.

Quello che mi lascia più perplesso è quanto detto dopo...

E soprattutto evita di staccare la corrente al pc per troppo tempo altrimenti l'ssd perde dati/si danneggia

Il principio è vero, ma devono passare MESI prima che ciò COMINCI A VERIFICARSI, quindi non vedo l'utilità nel scriverlo.
Gli studi di retention hanno interessato inoltre solo le celle planari, e quindi non ci sono dati in merito sulle celle V-Nand (3D).
 
Ultima modifica:
Magari la tecnologia non è la stessa ma tanto diversa non penso, ma per dimostrare che sono tutte pippe, ho ritrovato questo mese una vecchissima SD del 2007 con le foto di una gita scolastica memorizzate, intatte.
 
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