DOMANDA andare all'estero - il mio sogno? per ora la danimarca

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Salve a tutti voi, miei giovani miciolini!
Volevo chiedere, soprattutto a chi risiede all'estero, come si trova lontano dall'Italia. A livello lavorativo, come siete messi, nel paese in cui vi trovate, rispetto all'Italia?
Faccio questa domanda, perché vorrei espatriare il prima possibile, ma non so dove di preciso. Pensavo Danimarca.
Ho 38 anni, per ora ho la terza media e ho intenzione di diplomarmi come massaggiatore olistico, prima di andare via.
A chi risiede in Italia, che paese mi consigliate dove andare a vivere? Eviterei Germania e Svizzera. Sento forte puzza di razzismo.

Grazie mille!
 
Io sto in Germania ed il razzismo non c'è, non è marcato. Il razzismo è rivolto verso quei italiani che vengono a chiedere il sociale senza lavorare (vale anche per altre nazionalità). Cioè stare seduti senza fare niente, certo sopravvivi e basta così a fatica. Niente di più ma sei visto male.

Il popolo tedesco ama gli italiani, il paese, la cultura ed il cibo. Ripeto, cambiano completamente se sei un mantenuto dello stato.

In genere quando dici italiano guardano con gli occhi a cuoricino.

In tema razzismo sono aperti a varie nazionalità, accolgono indipendente dal colore, orientamento religioso o sessuale.

Da quanto ho visto in 5 anni:
- anche senza alcuna preparazione superiore se ti impegni con la lingua hai tutte le porte aperte, anzi ti dirò che con la 3 media puoi diventare un capo reparto o qualcosa di ben retribuito (certo dovrai iniziare dal basso)

-se hai studi vivi bene pure senza lingua. Solo che senza lingua secondo me non ha senso viverci, senza socializare ecc.

La Svizzera non è razzista, ha un problema con quei gruppi di italiani sfaticati sempre lì a chiedere aiuti sociali. In Svizzera si creano anche gruppi di italiani non proprio ben visti. Come darli torto, immagina tizio tornare da lavoro che vede sti qua tutto il giorno fare niente. Ovviamente chi lavoro paga pure per questi sfaticati.

Se te la senti vai. Puoi solo guadagnarci nel abito lavorativo. Sul lato sociale e famigliare valuta te.
 
In tema razzismo, da quello che ho letto, la Danimarca forse è peggio di Germania e Svizzera.

Rimane anche per me un luogo molto interessante, ma non ho letto cose stupende.

Ti consiglierei di valutare l'Irlanda. Ha un economia (al momento) viva, non gravata dalla Brexit, e si riesce a lavorare senza troppi problemi.
Oltretutto l'inglese è più "facile" perchè ormai volenti o nolenti lo mastichiamo un po' tutti e tutti i giorni.
 
Io sto in Germania
Ciao, scusami se mi intrometto, ma anche io vorrei trasferirmi in Germania (avevo pensato anche al Canada ma ottenere il visto non è uno scherzo), posso chiederti tu in che città vivi e come ti sei mosso per trovare lavoro?

Sto per laurearmi alla triennale di ingegneria civile, vorrei consegurie la magistrale qui e magari fare il tirocinio per la tesi di laurea in uno società di consulenza ingegneristica in Germania, sto anche cercando di imparare un po' la lingua da autodidatta anche se è dura ahahaha
 
Ultima modifica:
Mi sono mosso come libero profesionista. Vivo nel NRW.

Per renderti l'idea chi lavora per trivago puoi benissimo andare in Romania a vivere percependo lo stipendio tedesco. È solo questione di fare il proprio lavoro da distanza.

Se hai una laurea non devi muoverti più di tanto, certe imprese come la Henkel per esempio danno la possibilità di trasferimento in qualsiasi Paese dove hanno una sede. Ti danno il lavoro, trovano una sistemazione (non un letto caldo ma proprio una vero appartamento arredato molto buono), poi se vuoi altro fai subito.

A te basta trovare un impresa, una ditta ecc che opera anche al estero nel tuo campo ed è fatta. È piu complicato se non hai studi diciamo.
 
Ho girato un po’ dopo la laurea finché sono atterrato in California dove risiedo da 29 anni.
Il razzismo è ovunque, è innato, ovunque vai trovi sempre qualcuno che è contrario agli immigranti. A volte la situazione è resa estrema da certi partiti politici nazionalisti che sono pronti sempre a dare la colpa dei problemi del paese alla immigrazione. È così anche in Italia.
Ma se ti dai da fare e mostri che vuoi lavorare, che sai lavorare, che non ti tiri indietro a nulla pur di portare il pane a casa, e ti dimostri rispettoso e accetti i costumi locali, trovarsi sempre qualcuno che ti dà il benvenuto.
 
Niente.
Alla fine ho deciso di rimanere in italia. Motivo? Problemi personali.
Invece di migliorare è tutto peggiorato. Salute compresa.
Ero tutto contento ma alla fine penso che l'unico trasferimento che farò sarà in umbria a perugia o provincia.
Ringrazio tutti per i consigli e scusatemi se vi ho fatto perdere del tempo prezioso.
Mi spiace aprire discussioni che poi finiscono in un nulla di fatto. Faccio perdere tempo agli altri.

Grazie a tutti!
 
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