Ad un passo dall'indeterminato: come comportarsi?

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ROCKMAN

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Ciao a tutti,
come da titolo sono in procinto per essere assunto definitivamente in un'azienda IT (spero). Il contratto determinato scadrebbe a febbraio 2023 (il titolare non mi ha mai detto che faccio male il lavoro, giusto un paio di volte, ma niente di irreparabile) e, vista la lontananza da casa (un'ora di distanza con rimborso parziale di benzina usando proprio mezzo) ho provato a vedere se c'era qualche offerta più vicina anche se, dove sono ora mi trovo bene, lo stipendio è buono;
ok usi la tua auto con rimborso benzina (tabella ACI) per andare a fare gli interventi, ho fatto una più che buona amicizia con i 2 colleghi (solo io sono on-site, loro sistemisti e non ci sarebbe nessun altro se dovessi andarmene) e quindi nel complesso mi trovo bene. Il punto è:

- mi hanno chiamato in un'azienda molto più vicino casa e decisamente più importante -> dopo aver passato il colloquio in inglese mi hanno proposto l'indeterminato con i famosi 60 giorni di prova (legge nazionale mi sembra) -> e se dopo questi 60 giorni non lo supero? Ho si delle capacità ma nel dubbio cosa fai?

- sono ad un passo dalla trasformazione ad indeterminato e vorrei proporre al titolare che magari per altra esigenza (non vorrei dire che ho trovato un'altra proposta, devo inventarmi dicendo che c'è una proposta sull'acquisti di una casa cui sono particolarmente interessato all'acquisto e ho tempo un paio di giorni) ma mi serve l'indeterminato -> ecco che proporrei di farmi una carta scritta in cui si attesta che, visto il tempo trascorso nella sua azienda, sono stato fruttifero, ecc.. ecc.. il contratto verrà trasformato al termine della durata del determinato; anche perchè mi conosci, sai come lavoro, sono ancora in fase di fare esperienza, ti ho portato nuovi clienti, ecc.
Potrebbe andare bene?

Ma, oggi c'è stato un attacco nell'azienda in cui sono e ancora non si è risolto -> non vorrei che ci fossero dei danni per cui il titolare non possa più pagarmi o alcuni clienti decidano che non siamo più affidabili...

Che fare? Ho tempo fino a venerdì questo per accettare o meno dall'altra parte e il titolare dove sono ora ancora non s'è fatto sentire ...

Grazie!
 
Ultima modifica:
Se hai un indeterminato che ti aspetta in un'azienda più importante ed è più vicino a casa non vedo quale sia il tuo problema???
I 60 gg di prova se ti comporti bene e non fai cazzate sono un pro-forma contrattuale e, se non sei spinto e non ci sono forzature di sorta e sono loro che ti hanno dato l'ok per cominciare, non vedo perchè dovrebbero mandarti via (sempre ripeto se non fai cazzate)

Se invece preferivi la vecchia e potevi passare all'indeterminato, devi comunque muoverti tu e contattare il titolare dandogli la notizia e senza fare pressioni, lo devi comunque informare che vorresti/potresti passare alla nuova, altrimenti il titolare non ha tempo di pensare a te...
Poi lui deciderà cosa fare valutando se gli convieni o meno ed anzi puoi tu stesso capire se sei un valore importante o meno, perchè se vali per lui, ti bloccherà in brevissimo tempo, ma se non vali ti dirà "ok perfetto ciao!" ed avrai capito subito cosa fare....

Il cambia azienda è una prospettiva "misteriosa" che ovviamente può portare anche sorprese interessanti, nel tuo caso mi sembra che ci sono dei vantaggi, (distanza casa e grandezza azienda) che non andrebbero sottovalutati....

Inoltre ricordati che i titolari/datori di lavoro non sono sempre "sinceri ed affidabili", il rinnovo o la trasformazione di un contratto non sono veri fino a che la penna non lascia il foglio! ed essere presi in giro con promesse che potrebbero non essere mantenute è estremamente facile!!! Pensaci
 
Se hai un indeterminato che ti aspetta in un'azienda più importante ed è più vicino a casa non vedo quale sia il tuo problema???
I 60 gg di prova se ti comporti bene e non fai cazzate sono un pro-forma contrattuale e, se non sei spinto e non ci sono forzature di sorta e sono loro che ti hanno dato l'ok per cominciare, non vedo perchè dovrebbero mandarti via (sempre ripeto se non fai cazzate)

Se invece preferivi la vecchia e potevi passare all'indeterminato, devi comunque muoverti tu e contattare il titolare dandogli la notizia e senza fare pressioni, lo devi comunque informare che vorresti/potresti passare alla nuova, altrimenti il titolare non ha tempo di pensare a te...
Poi lui deciderà cosa fare valutando se gli convieni o meno ed anzi puoi tu stesso capire se sei un valore importante o meno, perchè se vali per lui, ti bloccherà in brevissimo tempo, ma se non vali ti dirà "ok perfetto ciao!" ed avrai capito subito cosa fare....

Il cambia azienda è una prospettiva "misteriosa" che ovviamente può portare anche sorprese interessanti, nel tuo caso mi sembra che ci sono dei vantaggi, (distanza casa e grandezza azienda) che non andrebbero sottovalutati....

Inoltre ricordati che i titolari/datori di lavoro non sono sempre "sinceri ed affidabili", il rinnovo o la trasformazione di un contratto non sono veri fino a che la penna non lascia il foglio! ed essere presi in giro con promesse che potrebbero non essere mantenute è estremamente facile!!! Pensaci
Ciao, intanto grazie, sagge parole, davvero. Il problema è che comunque ho poco tempo, neanche due giorni per decidere e proprio oggi siamo stati "attaccati" con una tempesta di chiamate dicendo che c'è un disservizio grave. Dici che comunque posso parlare col titolare dicendo "mi prendi o no?" (ovviamente con cordialità) -> aspetto domani mattina (c'ho un'angoscia che metà basta)
 
Se vuoi rimanere li devi parlarci e farti dare garanzie (sempre relative) altrimenti basta che accetti dall'altra parte e l'ultimo giorno vai e saluti tutti...

Comunque rifletti con dati certi:

Vecchio= futuro incerto - più lontano da casa - azienda piccola
Nuovo= t. Indeterm. - più vicino a casa - azienda più grande

Poi al nuovo aggiungerei quella sensazione di nuova avventura che di solito carica le persone dando spunti dare il meglio di se....
 
Ciao a tutti,
come da titolo sono in procinto per essere assunto definitivamente in un'azienda IT (spero). Il contratto determinato scadrebbe a febbraio 2023 (il titolare non mi ha mai detto che faccio male il lavoro, giusto un paio di volte, ma niente di irreparabile) e, vista la lontananza da casa (un'ora di distanza con rimborso parziale di benzina usando proprio mezzo) ho provato a vedere se c'era qualche offerta più vicina anche se, dove sono ora mi trovo bene, lo stipendio è buono;
ok usi la tua auto con rimborso benzina (tabella ACI) per andare a fare gli interventi, ho fatto una più che buona amicizia con i 2 colleghi (solo io sono on-site, loro sistemisti e non ci sarebbe nessun altro se dovessi andarmene) e quindi nel complesso mi trovo bene. Il punto è:

- mi hanno chiamato in un'azienda molto più vicino casa e decisamente più importante -> dopo aver passato il colloquio in inglese mi hanno proposto l'indeterminato con i famosi 60 giorni di prova (legge nazionale mi sembra) -> e se dopo questi 60 giorni non lo supero? Ho si delle capacità ma nel dubbio cosa fai?

- sono ad un passo dalla trasformazione ad indeterminato e vorrei proporre al titolare che magari per altra esigenza (non vorrei dire che ho trovato un'altra proposta, devo inventarmi dicendo che c'è una proposta sull'acquisti di una casa cui sono particolarmente interessato all'acquisto e ho tempo un paio di giorni) ma mi serve l'indeterminato -> ecco che proporrei di farmi una carta scritta in cui si attesta che, visto il tempo trascorso nella sua azienda, sono stato fruttifero, ecc.. ecc.. il contratto verrà trasformato al termine della durata del determinato; anche perchè mi conosci, sai come lavoro, sono ancora in fase di fare esperienza, ti ho portato nuovi clienti, ecc.
Potrebbe andare bene?

Ma, oggi c'è stato un attacco nell'azienda in cui sono e ancora non si è risolto -> non vorrei che ci fossero dei danni per cui il titolare non possa più pagarmi o alcuni clienti decidano che non siamo più affidabili...

Che fare? Ho tempo fino a venerdì questo per accettare o meno dall'altra parte e il titolare dove sono ora ancora non s'è fatto sentire ...

Grazie!
Piú che altro se dopo i 60 giorni non fanno i furbi e ti mettono alla porta valuta bene ció che vuoi fare,parla con i datore di lavoro attuale e senti cosa vuole fare e se vuole assumerti,che ti faccia aspettare giá non é che sia un bel segno.

Mai fidarsi dei padroni ne sappiamo noi in GKN che siamo in presidio da 16 mesi
 
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