DOMANDA 3080 temperature alte in idle. 0RPM o no?

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Adoido

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Ciao a tutti, come da titolo ho appena preso una 3080 (Gainward Phoenix) e ho un dubbio sulle temperature.
In gaming va bene (sotto sforzo massimo 71°, 82° le memorie). Invece in idle sono alte: la scheda ha la funzione 0RPM e sta sui 50 gradi, con normale uso d'ufficio/chrome arriva fino a 60° e 70° l'hotspot, a quel punto si attiva la ventola che la riporta a 40 e così via, in questi cicli di forse un quarto d'ora. Se invece bypasso lo 0RPM con Afterburner la scheda sta tranquilla sui 30 gradi (35-40 hotsopot).
Ora, la domanda è: la lascio di fabbrica o tengo le ventole sempre accese? Leggendo in giro si trovano pareri discordanti. c'è chi dice che queste temp sono troppo alte in idle e chi addirittura sostiene che si rovina meno perché c'è meno sbalzo termico quando giochi. Il mio dubbio più grosso è se si rovinino di più le ventole a partire e fermarsi ogni 20 minuti o giù di lì, oppure fisse sempre accese.

Consigli?
 
con MSI Afterburner puoi decidere tu la curva delle ventole.
Inizia a provare tenendole al minimo in idle (verificando la temp), facendole crescere poi con la temperatura.
 
con MSI Afterburner puoi decidere tu la curva delle ventole.
Inizia a provare tenendole al minimo in idle (verificando la temp), facendole crescere poi con la temperatura.
Ciao, grazie per la risposta. Come già scritto sopra, CON le ventole non c'è nessun problema e la scheda è super fresca (28-30 gradi e max 40 l'hot spot). Il punto è proprio quello. Non so se vale la pena di far andare le ventole fisse e avere 30 gradi, o meglio lasciare la configurazione di fabbrica con 0RPM ma temperature ben più alte?

Aggiungo che la scheda ha un limite minimo del 30% per le ventole, non bypassabile a quanto ne so. Non è particolarmente rumorosa però si sente rispetto allo 0RPM
 
Non mi farei tutte queste pippe mentali… le schede moderne sono progettate per stare a quelle temperature la maggior parte del tempo, tra l’altro avere delle temperature più stabili nel tempo (immagina di avere la gpu a 30 gradi per un’ora, poi 70 mezz’ora, poi di nuovo a 30 gradi ecc…) può solo fargli bene, difatti gli sbalzi termici sono il peggior nemico delle gpu. Così lo sbalzo é decisamente minore, inoltre 50 gradi sono una temperatura davvero normale e con zero problematiche a lungo termine. Infine posso assicurarti che nella mia vita di schede ne ho avute davvero a decine e la prima cosa a rompersi o dare problemi quasi sempre riguarda le ventole, quindi ben venga il ridotto utilizzo.
 
Non mi farei tutte queste pippe mentali… le schede moderne sono progettate per stare a quelle temperature la maggior parte del tempo, tra l’altro avere delle temperature più stabili nel tempo (immagina di avere la gpu a 30 gradi per un’ora, poi 70 mezz’ora, poi di nuovo a 30 gradi ecc…) può solo fargli bene, difatti gli sbalzi termici sono il peggior nemico delle gpu. Così lo sbalzo é decisamente minore, inoltre 50 gradi sono una temperatura davvero normale e con zero problematiche a lungo termine. Infine posso assicurarti che nella mia vita di schede ne ho avute davvero a decine e la prima cosa a rompersi o dare problemi quasi sempre riguarda le ventole, quindi ben venga il ridotto utilizzo.
Grazie, questa infatti è esattamente una delle due "scuole di pensiero". L'altra è opposta (meglio che le ventole vadano sempre perché quello che le rovina è partire e fermarsi spesso. Comunque in fin dei conti penso tu abbia ragione, sono pippe mentali e in entrambi i casi suppongo che cambierò scheda ben prima che si usurino le ventole. Secondo me però il bello di assemblarsi il pc è proprio anche farsi tutti questi "problemi inutili" come il pattern migliore della pasta termica, air flow positivo o negativo del case ecc. Penso che ci distragga dai veri problemi della vita, che fa solo che bene :)
 
Sai, quando ho studiato all’università (ho prima preso una laurea in ingegneria informatica poi una magistrale in fisica) mi hanno insegnato una semplice regola: se tu sostieni qualcosa, devi poterlo dimostrare, altrimenti parliamo di aria fritta.
Ora questa affermazione (“meglio che le ventole vadano sempre perché quello che le rovina è partire e fermarsi spesso.”) che altri hanno fatto va dimostrata, cioè mi sembra la storia della lampadina che se la spegni e l’accendi si rompe, peccato che riguarda le vecchie lampadine a filamento e non quelle a led (la spiegazione scientifica é molto lunga e riguarda l’oscillazione delle frequenze delle onde elettromagnetiche). A livello elettronico non c’è davvero nulla che si possa “rompere”. La ventola nello specifico ha come suo tallone d’Achille i cuscinetti, che si rovinano o con temperature molto alte (per lo meno i cuscinetti che non hanno grande resistenza al calore) o con l’usura. Ecco considerando questi due aspetti giungiamo ad una semplice conclusione, lo sbalzo termico e l’usura d’utilizzo rovinano le ventole, stessa cosa vale per una gpu in realtà… però sinceramente non conosco nessun processo chimico/fisico che posso rompere una ventola perché spenta e accesa. E per essere chiaro, magari sono io l’ignorante, quindi se qualcuno ne ha una prova reale e dimostrata o motivazioni valide mi farebbe piacere conoscerle per ampliare le mie conoscenze.
 
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