GUIDA Raffreddamento a liquido - Guida per niubbi scritta da un niubbo

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PREMESSA
Popolo di Tom's Hardware, niubbi, smanettoni, esperti del settore e non, mi presento: io sono un niubbo come tanti e questa è la mia prima guida, dedicata a chi vorrebbe assemblare un impianto di raffreddamento a liquido ma non sa da dove partire. Ciò che segue non è altro che una semplice raccolta di tutti i consigli che ho (faticosamente) trovato in rete prima di montare il mio primo impianto.
Ho deciso di aprire questo topic perché, quando ho cercato informazioni su questo argomento, non sono riuscito a trovare una guida in italiano che mi spiegasse come procedere (ma soprattutto che frenasse le mie paure di allagare la casa) e sono stato costretto a cercare diverse informazioni, frammentarie, su diversi siti (spesso in inglese).
Quello che segue è tutto ciò che ho trovato sull'argomento, e niente di più di quello che ho fatto io stesso al momento di montare il mio primo impianto a liquido.
Per questi motivi sono ben accetti i vostri consigli, le vostre impressioni su quanto leggerete e le vostre critiche, così che possa aggiornare la guida con informazioni sempre più complete, che possano semplificare la vita di chi si avvicina per la prima volta ai sistemi di raffreddamento a liquido e a chi, per paura combinare dei danni, preferisce affidarsi al raffreddamento ad aria (convinto sia più sicuro...).

Non servirebbe rimarcarlo ma, per chi avesse dubbi, chiarisco subito che (ahimè) non ho ricevuto alcuna sponsorizzazione per scrivere questa guida, ma se qualcuno volesse darmi dei $$$ non mi tiro indietro :patpat:
Suddividerò la guida in capitoli, così da rendere la discussione di più facile lettura.
Il topic conterrà diverse foto, che ho cercato di comprimere al massimo per venire incontro alle vostre connessioni internet (specie per chi legge da smartphone e tablet). Se invece avete un modem 56k, credo che prima di montare un impianto a liquido sul vostro PC abbiate altre priorità.

Buona lettura dal vostro amichevole Jesoo di quartiere :utonto:



1 - UNBOXING DEI COMPONENTI

Non avendo mai montato un impianto a liquido e non conoscendo personalmente nessuno che mi potesse aiutare, come prima volta ho deciso di acquistare un kit che contenesse tutto il necessario per l'assemblaggio di un sistema funzionante.
Dopo un'attenta ricerca su internet e la stesura di un business plan con il commercialista, ho optato per il kit della EKWB: EK L240 R2


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La scelta è ricaduta sulla marca slovena per diversi motivi: è famosa, le loro confezioni sono davvero belle da vedere (noi nabbi scegliamo i prodotti in base alla confezione), e l'ho trovato "usato" da un tizio che dopo l'acquisto non ha avuto il coraggio di montarlo (poveretto, non aveva letto la mia guida) :sisilui:
Ora, io che non ho mai visto un impianto a liquido in vita mia, non so come siano i prodotti di altre marche, ma la qualità e l'attenzione per il dettaglio della EKWB lascia davvero senza fiato. La confezione contiene tutti i componenti necessari, ognuno inscatolato separatamente, completo di chiavi, viti, dadi, guarnizioni, tappi a loro volta imbustati separatamente. Tutto ciò trasmette una qualità percepita davvero notevole. Segue l'elenco di tutti i componenti:


WATERBLOCK CPU EK Supremacy MX UNI
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Il waterblock sostituisce il tradizionale dissipatore dei sistemi ad aria. Questo waterblock in particolare ha una struttura modulare e si compone di una base in rame e una vaschetta contenente filtri e lamelle intercambiabili che hanno lo scopo di far arrivare il flusso esattamente sul core del processore. L'EK MX UNI si adatta praticamente a tutti i processori attualmente in produzione (e persino ad alcuni fuori produzione) sia Intel che AMD. Ovviamente a seconda del socket bisogna sostituire il backplate e le viti di ancoraggio alla scheda madre.
A completare il tutto, la EKWB fornisce in dotazione anche una siringa contenente della pasta termica.


COMBO POMPA + VASCHETTA EK-XRES 100 DDC MX 3.1 PWM
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La pompa di un impianto a liquido serve per pompare il liquido nel circuito (ma va?). Ovviamente più è grande l'impianto, maggiore dovrà essere la portata di una pompa. Di norma, pompa e vaschetta sono separate, e per completezza di informazioni sappiate che la vaschetta deve essere montata sempre al di sopra della pompa. In questo modo il liquido "cade" nella pompa che lo spinge nuovamente in alto verso il resto dell'impianto. In questo modo la pompa lavora meno.
Nel mio caso, pompa e vaschetta fanno parte di un'unico blocco. Un po' più bruttino da vedere, ma ne guadagna la praticità d'uso e il montaggio.


RADIATORE EK-CoolStrem PE 240 dual
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Anche il radiatore è contenuto in un'apposita scatola in cartone molto spessa per proteggerlo dagli urti accidentali. In più è avvolto nella carta pluriball per la gioia dei vostri bambini o animali domestici.
Si tratta di un radiatore da 240mmx120mm e spesso ben 38mm (quindi valutate bene le dimensioni interne del vostro case, se decidete di acquistarlo). Anche in questo caso, la cura riposta nei particolari è maniacale. La carta in cui è avvolto il radiatore, i tappi per evitare che la polvere entri all'interno, il packaging, è tutto molto bello.


VENTOLE VARDAR F3
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Nel kit sono presenti due ventole da 120mm capaci di muovere un’incredibile quantità d’aria senza rinunciare alla silenziosità. Anche in questo caso la qualità del prodotto è lampante; il telaio della ventola è costruito in una plastica molto morbida per ridurre al minimo i rumori provocati dalle vibrazioni. Il cavo di alimentazione è sleevato, così come il cavo a Y fornito in dotazione con il kit (utile per chi ha pochi slot di alimentazione nella scheda madre). Ad essere onesti, da quello che si legge in giro io mi aspettavo delle ventole ancora più silenziose, ma più passa il tempo e più mi rendo conto che il mio concetto di silenzio è lontano dal significato più comune (per me una ventola è silenziosa quando io non la sento…). Comunque sia, queste sono tra le ventole più silenziose che abbia mai avuto (soprattutto considerando la pressione che esercitano).


RACCORDI A COMPRESSIONE
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I raccordi di un impianto a liquido servono a collegare il tubo ai vari componenti e sono chiaramente una parte fondamentale dell’intero sistema. È necessario che i raccordi siano di ottima qualità, perché basta una perdita minima per mandare (letteralmente) in fumo il vostro bel PC da 2000€. I raccordi forniti in dotazione con il kit della EK sono davvero ottimi e di facile montaggio. Si compongono di due parti: una interna che si avvita al componente di turno e sulla quale si incastra il tubo, e una parte esterna che va a fermare il tubo. Sarete stanchi di sentirvi dire che anche in questo caso l’attenzione per il dettaglio da parte della EKWB lascia senza fiato: ogni singolo raccordo è imbustato singolarmente.


TUBI, ADDITIVI, VARIE ED EVENTUALI
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A completamento del kit, la confezione contiene un tubo nero dall’odore pungente ma dalla qualità ottima. Perché sono sicuro della qualità? Perché l’ho sostituito con un altro tubo dello stesso diametro 10/16 della Primochill (leader del settore) e la differenza si nota, anche per me che sono niubbo. Il tubo della EKWB è molto morbido, ma allo stesso tempo non si “strozza” neanche nelle curve più strette. Quello della Primochill (che tra l’altro riporta sulla confezione anche il logo EKWB) è decisamente più duro e di conseguenza è più difficile da montare (il che è anche sinonimo di ottima robustezza).
Per voi niubbi c’è da sapere che le misure del tubo (10/16) si riferiscono alla misura interna ed esterna: maggiore è la prima, migliore sarà il flusso del liquido all’interno (e più potente dovrà essere la pompa). La misura esterna determina la rigidità del tubo. Rispetto a un tubo 10/16, un tubo 10/13 a parità di portata, sarà più morbido, perciò più facile da montare, ma allo stesso tempo più propenso a strozzarsi in caso di curve troppo strette. Per noi niubbi è preferibile un tubo 10/16.
Infine è presente nel kit un additivo alghicida da sciogliere in 900ml di acqua distillata. L’alghicida serve ad evitare che all’interno del vostro impianto a liquido nasca la vita. Credetemi sulla parola: avere dei microrganismi che nuotano all’interno del vostro case è tutt’altro che un atto divino :look:
Per concludere, oltre al kit io ho acquistato separatamente il già citato tubo di colore bianco della Primochill e una staffa di aggancio a parete della pompa. La staffa fornita con il kit permette di agganciare la pompa su un piano. Invece, per la struttura del mio case, io avevo necessità di fissare la pompa su una parete. Ciò mi è costato la bellezza di 9€ :cav:

Ho preso a parte anche un flacone da 1L di acqua bidistillata marchiato Ybris-Cooling, che per chi non lo sapesse è un negozio online specializzato in sistemi di raffreddamento a liquido. Inoltre i titolari sono due persone meravigliose, sempre disponibili e propensi a fornire buoni consigli. Gran parte delle mie domande hanno trovato risposta grazie a loro, perciò si meritano un po’ di pubblicità gratis.
Ma bando alle ciance, è ora di fare sul serio! Entriamo nel vivo della guida e iniziamo l’assemblaggio del nostro primo sistema di raffreddamento a liquido! :luxhello:



2 – PREPARAZIONE E SCHEMA DI MONTAGGIO

Visto la mia totale inesperienza, io ho preferito smontare il mio PC e lasciare dentro al case lo stretto necessario. Ho smontato il vecchio dissipatore ad aria e pulito la CPU con un panno imbevuto di alcol isopropilico. L’alcol isopropilico ha la caratteristica di evaporare molto velocemente e per questo è l’ideale per pulire componenti elettronici. In teoria, dovreste trovarlo facilmente in farmacia, ma vi consiglio di farvi la barba e indossare l’abito della cresima prima di entrare. Alla mia richiesta di alcol isopropilico e acqua bidistillata, diversi farmacisti devono avermi scambiato per un terrorista.
Prima di passare al montaggio vero e proprio del sistema, dovreste fare uno schema di massima su come montare l’impianto all’interno del case. Ciò è necessario per evitarvi spiacevoli sorprese a montaggio ultimato, come ad esempio un tubo costretto a fare una curva pericolosamente stretta (che rischia di strozzare il tubo e mandare in pressione l’intero impianto), oppure accorgervi di non avere spazio a sufficienza all’interno del case, o ancora trovarvi a corto di tubo.
Soprattutto dovrete avere ben chiaro l’ordine in cui i vari componenti devono essere collegati. In un impianto tipo il liquido contenuto nella vaschetta cade per effetto della gravità nella pompa (per questo motivo la vaschetta deve essere montata sempre in un punto più alto rispetto alla pompa). La pompa spinge il liquido nel waterblock della CPU. Da qui va nel radiatore che la raffredda e poi ritorna nella vaschetta per riprendere il giro. Ovviamente questa è la base da cui si sviluppano impianti sempre più complessi, che possono prevedere diverse pompe, radiatori e waterblock per raffreddare schede video, RAM, MOBO e persino gli hard disk. Tutto ciò che produce calore all’interno di un case, può essere raffreddato a liquido.



3 – MONTAGGIO DEL WATERBLOCK

Per chi avesse saltato la parte relativa all’unboxing ho fatto presente che il waterblock in mio possesso è modulare e le componenti presenti al suo interno sono intercambiabili per adattarsi perfettamente a ogni tipo di processore. Dopo un’attenta ricerca, ho scoperto che tale guadagno si traduce in massimo 2°. Per me che ho un comunissimo i5 4440 non overclockabile quei due gradi sono trascurabili, perciò ho preferito non smontare il waterblock. Sappiate che se cercate il massimo delle prestazioni, dovrete aprire il waterblock e regolare le lamelle al suo interno, oltre a sostituire le canaline interne per fare in modo che il flusso del liquido passi esattamente sopra il core della CPU… inutile dire che se siete degli smanettoni, questa guida non fa per voi. Leggete qualcos’altro.
Ho dunque montato il backplate sul retro della scheda madre. Da segnalare ancora una volta l’incredibile cura per il dettaglio offerta da EKWB. Il backplate ha dei fori esattamente sopra alle saldature della scheda madre.


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Prima di montare il waterblock vi consiglio di avvitare i due raccordi a compressione, in modo che, una volta montato sulla MOBO, riceva meno sollecitazioni possibile.

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È arrivato il momento di stendere sul processore la pasta termica, necessaria per facilitare il passaggio di calore dalla CPU al dissipatore/waterblock. Esistono varie filosofie in merito, con tanto di hooligans e talebani che prediligono un metodo piuttosto che l’altro e sarebbero pronti a uccidere per far prevalere le loro teorie :giudice:
Io ho scelto la Sacra Scuola del Chicco di Riso, che consiste nel mettere al centro della CPU una pallina di pasta delle dimensioni di un chicco di riso. Una volta montato il waterblock, la pressione esercitata stenderà la pasta sul processore. Ad essere onesti, nella foto che vedete, forse ho addirittura esagerato con la quantità.

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Ovviamente, prima di fissare il waterblock sulla CPU, bisogna togliere la pellicola protettiva con su scritto “remove before use” che in italiano vuol dire: “Toglimi sennò con il calore prendo fuoco e mando in fumo CPU, waterblock e scheda madre”. Io ho dato anche una bella pulita al waterblock con l’alcol isopropilico, tanto da giustificare l’acquisto di 5L di prodotto.
Nella foto che segue potete ammirare la lappatura perfetta del waterblock


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Quindi, montiamo il waterblock (è perfettamente quadrato, perciò orientatelo un po’ come vi pare, preferibilmente in base allo schema di montaggio che avete preparato precedentemente.
Adagiate il waterblock sulla CPU, tenetelo fermo con un dito, inserite le molle sui perni e bloccatele con i coperchietti. Se avete difficoltà a fare tutto da soli, fatevi aiutare dai genitori / nonni / amici / chi vi pare. La cosa importante è che, una volta adagiato sulla CPU, il waterblock NON deve essere assolutamente rimosso. Se capitasse una cosa del genere è buona norma rimuovere completamente la pasta termica e ripetere il processo da capo.

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Preciso comunque che l’orientamento del waterblock è importante se cercate le prestazioni perfette del vostro impianto e se inseguite la temperatura più bassa possibile (fosse pure per mezzo grado)… e vi ripeto che, in questo caso, questa guida non fa per voi.

[UPDATE 02/01/2016]
Mi è stato fatto notare dal buon Byte che non ho parlato a sufficienza delle numerose configurazioni che è possibile adottare su questo nuovissimo waterblock.
Infatti è possibile aprirlo e sostituire le alette al suo interno (a seconda del tipo di CPU da raffreddare) in modo che il flusso d'acqua finisca esattamente sul core:

Come già detto in precedenza, questa operazione vi farà guadagnare qualche grado, ma essendo questa una guida per principianti, tale guadagno sarà probabilmente ininfluente per le vostre esigenze. Io non ho fatto niente di tutto questo e mi sono limitato a montare il waterblock con le sue alette originali senza riscontrare alcun problema legato alle temperature.
Purtuttavia è giusto dare qualche dettaglio in più per chi volesse ottenere davvero il massimo da questo waterblock.

Il waterblock si compone di una base in rame, un supporto per fissarlo alla scheda madre, una guarnizione, un jet plate, un inserto in plastica (dotato di coperchietto intercambiabile) e una cover in materiale plastico (sulla quale, acquistandoli separatamente, è possibile fissare due piccole luci a LED per rendere il vostro waterblock davvero cool).
Per prima cosa, aiutandovi con il foglietto illustrativo fornito in dotazione (chiamarlo manuale mi sembra eccessivo), dovete individuare il jet plate e l'inserto in plastica che si adattano alla vostra CPU.
Svitate le viti, tenendo ben stretto tra le dita il waterblock e con molta cautela apritelo senza perdere pezzi in giro per casa.

Aiutandovi con lo schema che segue, rimontate il tutto, facendo attenzione a orientare i componenti nel giusto verso:

Waterblock-MX.jpg

Dallo schema potete notare che il liquido in ingresso viene filtrato dall'inserto in plastica e spinto contro al jet plate, una lamella di alluminio che fa in modo di indirizzare il flusso esattamente sul core della CPU. Tutto questo permetterà di ottimizzare al massimo le prestazioni del vostro waterblock.
Ovviamente fate molta attenzione a rimontare tutto correttamente (specialmente la guarnizione) e stringere le viti il tanto che basta per sigillare il waterblock ma senza rovinare la filettatura.


Nota: poiché il forum non mi consente di pubblicare più di 25 foto per topic, sono obbligato a dividere la guida in più parti :ciaociao:

 
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4 – MONTAGGIO RADIATORE
Prima di montare il radiatore sul PC, sarebbe il caso di pulirlo… solo adesso mi rendo conto che forse avrei dovuto parlarne nel paragrafo due. Poco male: lasciate pure il PC mezzo smontato e recatevi in bagno / cucina / giardino.
Il radiatore contiene al suo interno una polverina che serve a preservarne la durata quando è nuovo. Non è dannosa per l’impianto di raffreddamento, ma è comunque buona cosa eliminarla dal suo interno. Per fare ciò sarà sufficiente pulire il radiatore con abbondante acqua CALDA.
Io ho utilizzato il tubo della doccia (è sufficiente svitare il doccino). Il radiatore ha generalmente due fori: fate entrare l’acqua calda da uno dei due in modo che esca da quello libero. Non utilizzate solventi, detersivi, aceto bianco né acqua benedetta. Solo comunissima acqua corrente CALDA. Dovete semplicemente ripulire l’interno dalla polverina. Qualsiasi prodotto utilizziate rovinerà irrimediabilmente le condutture all’interno del radiatore, e quando quest’ultimo si bucherà in decine di punti diversi, piscerà liquido all’interno del vostro PC e la casa produttrice non vi risarcirà neanche mezzo centesimo perché avete utilizzato l’aceto bianco, non venite a piangere qui su Tom’s Hardware. Jesoo vi aveva avvisato! Potete fidarvi della parola di Jesoo
avatar292032_2.gif


So cosa state per dire: “Ma, ma, ma l’acqua contiene calcare; il calcare danneggia le lavatrici, figuriamoci il radiatore di un PC!”
Sbagliato! L’operazione di pulizia dura pochi minuti e il radiatore non corre nessun pericolo.

Passiamo dunque al montaggio di questo benedetto radiatore. Io ho deciso di montarlo sulla parte alta, in modo da sfruttare una caratteristica del mio case: uno scomparto dedicato proprio ad ospitare il radiatore. Però a causa delle dimensioni considerevoli di quest’ultimo, ho preferito montare il radiatore proprio sotto allo scomparto, su cui ho montato invece le due ventole in estrazione. L’orientamento è a vostro piacimento. Pensate sempre allo schema di montaggio che avete studiato, immaginate in che modo tubi passeranno all’interno del case e agite di conseguenza.
Il sistema di montaggio del radiatore è davvero semplice: viene tenuto in posizione dalle ventole.
Per quest’operazione sarebbe meglio farsi aiutare da un amico, a meno che non abbiate quattro mani oppure i piedi prensili. Altrimenti fate come me e usate l’ingegno: io ho fissato inizialmente il radiatore con due viti del case, successivamente ho collegato la prima ventola, svitato le prime due viti, e infine montato la seconda ventola. Semplice come bere un bicchier d’acqua.

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Siccome sono una canaglia vi dico solo adesso che PRIMA di montare il radiatore nel case, sarebbe meglio fissare i due raccordi a compressione. L’operazione risulterà più facile.


5 – MONTAGGIO COMBO POMPA / VASCHETTA

Siamo giunti quasi alla fine. La pompa fornita con il kit EKWB è dotata di vaschetta integrata. Potreste però avere una vaschetta separata, da montare all’interno del case, o in uno/due slot per lettori ottici da 5.25”. In questi casi, come già ripetuto più volte, la regola d’oro da seguire è quella di montare la pompa a un livello più basso rispetto alla vaschetta, in modo che faccia meno fatica.
Nel nostro caso questo problema non si pone: la vaschetta è integrata nella pompa.
Il kit prevede di montare la pompa/vaschetta sul fondo del case. Io ho deciso di montarlo invece lateralmente, sia per motivi di spazio, che estetici; mi piace che la pompa sia visibile dalla finestra laterale del case (inoltre in questo modo è più facile verificare il livello del liquido e il suo colore… trasparente è bene, giallino è tempo di cambiarlo, organismo unicellulare al suo interno è male).
Io che sono un esteta ho verniciato di bianco la staffa di supporto.

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Notare che la pompa è collegata alla staffa di supporto grazie a dei piedini in gomma antivibrazioni. Un altro esempio di cura dei dettagli da parte di EKWB.
Anche in questo caso, PRIMA di montare il tutto, è bene collegare i raccordi a compressione... non ditemi che ci siete cascati anche questa volta.
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6 – COLLEGAMENTO DEI TUBI
Passiamo alla parte che mi ha preoccupato maggiormente. Sarà che i tubi che ho acquistato (non ho utilizzato quelli forniti con il kit) erano molto più rigidi rispetto a quelli originali, sarà che era la mia prima volta, ma ho avuto grosse difficoltà a montare i tubi sui raccordi, dato che è necessario fare molta forza e, come sapete, forza bruta e componenti elettriche non vanno molto d’accordo.
In ogni caso il procedimento è elementare: svitate il tappo del raccordo e lo infilate nel tubo. Inserite il tubo nel raccordo fino a coprire quest’ultimo interamente. Scaldare la bocca del tubo con un accendino potrebbe facilitarvi il compito, ma fate attenzione a non bruciarlo. È pur sempre un tubo in gomma, e le parti bruciate potrebbero finire all’interno del sistema, con conseguenze disastrose.
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Avvitate nuovamente il tappo sul raccordo e stringetelo con la giusta forza. Sconsiglio l’utilizzo di pinze, perché rischiate di stringere eccessivamente i raccordi e rovinare la filettatura interna, con conseguente rischio di perdite.
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Anche nel montare i tubi, seguite lo schema che avete fatto all’inizio. Pensate al risultato che volete ottenere e montate i tubi nel giusto ordine, per evitare che un tubo renda difficoltoso il montaggio di uno posto dietro.
Prestate molta attenzione, quando collegate i tubi della pompa, al fatto che questa ha un ingresso e un’uscita. Assicuratevi di seguire il giusto senso, altrimenti il vostro sistema funzionerà al contrario (in realtà, in un sistema piccolo e semplice come questo non sarebbe un grosso problema, ma è sempre meglio abituarsi a lavorare nel modo corretto).

Segue galleria fotografica del lavoro.

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7 – VERIFICA MONTAGGIO E RIEMPIMENTO
Siamo quasi giunti alla conclusione. È tempo di verificare il corretto montaggio dei componenti. Assicuratevi per l’ultima volta di aver stretto tutti i raccordi e gli eventuali tappi. Nel kit in mio possesso ogni componente ha due soli fori di entrata/uscita ma esistono pompe e radiatori che permettono di collegare più tubi o di sceglierne la disposizione. In questi casi, assicuratevi di aver tappato tutti i fori.
Prima di passare al riempimento dell’impianto, avrete bisogno di ponticellare l’alimentatore che darà corrente alla pompa.
Piccola parentesi sul significato di ponticellare un alimentatore:

In un alimentatore per PC il cavo ATX da 20 o 24 poli ha un connettore dedicato a verificare la connessione con una scheda madre. Se la presenza di una scheda madre non è verificata, l’alimentatore non si accende.. Tutto ciò è necessario per evitare di avviare un PC e i suoi componenti in caso di problemi alla scheda madre. Nel nostro caso, per alimentare la pompa abbiamo bisogno di avviare l’alimentatore senza dare corrente al resto del PC, perciò dobbiamo ingannare l’alimentatore. Per farlo dobbiamo creare un ponte tra il cavo verde e il nero
posto al suo fianco, utilizzando un cavo elettrico o una graffetta da ufficio. Su Youtube troverete decine e decine di tutorial sul come ponticellare un connettore ATX, perciò non mi sono soffermo più di tanto sull’argomento.
Nel mio caso, il kit della EKWB contiene un connettore ATX 24 pin già ponticellato per cui è stato sufficiente collegarlo al connettore ATX dell’alimentatore.

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Collegate dunque il cavo di alimentazione (quasi certamente avrà un connettore molex) all’alimentatore ponticellato. La pompa avrà anche un connettore 4 pin da collegare alla MOBO, che per ora lasceremo scollegato.
Siamo quasi pronti per riempire il nostro impianto.
Se avete l’alghicida miscelatelo con l’acqua bidistillata: mi raccomando, questa operazione va fatta PRIMA di riempire l’impianto, dopodiché, aiutandovi con un imbuto riempite la vaschetta.

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Io ho preventivamente smontato dal PC tutti i componenti non essenziali (praticamente ho lasciato solo la scheda madre). Se avete deciso di non smontare alcun componente, sarebbe buona cosa coprire il tutto con un panno o meglio ancora della carta da cucina (in questo modo sarà più facile individuare eventuali perdite e correre immediatamente ai ripari).
Prima di azionare la pompa immettete nell’impianto quanta più acqua possibile, fino a riempire per metà la vaschetta. Prima di fare qualsiasi altra operazione fate un controllo sui raccordi e assicuratevi che non vi siano perdite. Potete utilizzare un foglio di carta assorbente colorata o della comune carta da cucina: passatela sui raccordi e se dovesse bagnarsi stringete il raccordo e asciugatelo per bene.

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Prima di azionare la pompa inclinate il case (attenti a non rovesciare l’acqua!) per far uscire quanta più aria possibile dall’impianto. Vedrete il livello nella vaschetta calare. Riempitela di nuovo fino a metà, e ripetete l’operazione finché il livello rimane costante.
A questo punto accendete l’alimentatore per avviare la pompa, ma tenetevi pronti a spegnerlo immediatamente. Infatti in pochissimo tempo l’acqua contenuta all’interno della vaschetta verrà aspirata dalla pompa e spinta nell’impianto. Spegnete l’alimentatore per evitare di far lavorare la pompa a vuoto. Durante tutta l’operazione è importante che la vaschetta sia aperta, in modo che l’aria contenuta all’interno dell’impianto abbia uno sfiato. Per questo motivo dovreste evitare di riempire la vaschetta fino all’orlo. Infatti durante l’aspirazione della pompa, l’acqua contenuta nella vaschetta viene agitata e potrebbe fuoriuscire finendo sui componenti del PC. Ripetete questa operazione finché il livello dell’acqua nella vaschetta non rimane costante. Dopo ogni rabbocco verificate SEMPRE che non vi siano perdite. L’acqua dovrà riempire la vaschetta per metà, non riempitela mai fino all’orlo. Alcune vaschette hanno delle tacche che segnano il minimo e il massimo.

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Io ho inserito nel mio impianto circa 300ml di acqua bidistillata; questa quantità dipende ovviamente dalle dimensioni dell’impianto, dei tubi, del radiatore e della vaschetta.
Terminata anche questa operazione lasciate che la pompa faccia il suo lavoro. NON tappate la vaschetta, in modo che l’aria abbia uno sfiato e aiutatela ad uscire inclinando il case sui quattro lati (facendo sempre attenzione a non inclinarlo troppo, per evitare che l’acqua fuoriesca dalla vaschetta).
Lasciate l’impianto in funzione per almeno quattro ore e assicuratevi che non vi siano perdite e che il livello dell’acqua si abbassi troppo.
Col tempo vedrete che le bolle d’aria contenute nell’impianto tenderanno a diminuire, fino a scomparire completamente (per questo è importante che la vaschetta non sia tappata). Noterete anche che la pompa diventerà sempre più silenziosa (l’aria che entra nella pompa provoca rumore). Ogni tanto inclinate il case e provate a schiacciare leggermente i tubi. Schiacciare il tubo aumenta la pressione all’interno dello stesso, in questo modo anche il liquido accelera la sua velocità e si tira dietro più facilmente le bolle d’aria contenute al suo interno (se utilizzate dei tubi trasparenti capirete tutto più facilmente).
Una volta che tutte le bolle d’aria saranno sparite e verificato che non vi siano perdite (potrebbero volerci dalle 4 alle 6 ore), potrete chiudere la vaschetta e rimontare il PC.

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Bravi, avete assemblato il vostro primo impianto di raffreddamento a liquido. Non era poi così difficile :chupachup
 
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Fossi stato il direttore della ek, ti avrei finanziato questo ed un successivo impianto molto più complesso e con le @@ :D
Scherzi a parte, ottima guida per i principianti, con tutti i piccoli dettagli che bisogna sapere per addentrarsi nel mondo del liquido, bravo :)
 
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Grazie mille. Devo ancora rifinire qualcosina e aggiungere altre foto. Dopo pranzo sarà ultimata. Se hai correzioni da suggerirmi sono sempre ben accette
 

Byte

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bene vedo che sei arrivato alla fine e hai pure fatto una guida :)
ottima per iniziare!

un appunto sul waterblock, visto che a sto giro hanno inserito questi componenti e che per sostituirli và aperto il wb bisogna prestare bene attenzione alle lamelle presenti sulla base
essendo quadrato c'è il rischio di montarlo nel senso sbagliato con conseguenze sulle temperature piuttosto evidenti.

metto un video dove lo spiega meglio
 
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Signor Nessuno

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Grazie Byte :inchino:
In realtà ho trattato (anche se di sfuggita) questo argomento proprio alla fine del primo topic.
Nei prossimi giorni faccio un aggiornamento e scrivo due righe sulle lamelle del waterblock e sul suo orientamento sulla CPU :sisi: (sperando di riuscire a inserire altre immagini... ho paura di aver raggiunto il numero massimo)
 

Signor Nessuno

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Quel microcontrollore al centro è per le ventole?
Guida ben fatta,complimenti :D


Grazie :inchino:
Il controller al centro del case serve proprio per le ventole, ed è collegato direttamente all'header della scheda madre.
Da lì posso controllare 6 delle 12 (!!!) ventole che è possibile installare sul case :sisi:
 

Byte

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@pribolo

si potrebbe mettere in rilievo questo topic?
oltre ad essere fatto bene è un ottima guida per chi si avvicina al watercooooling
 

pribolo

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Mi pare ottima.

Per puro scrupolo, la sottopongo prima anche al parere degli altri mod, non capendo un h di liquido. :D
 
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Cristian B

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Ottima guida, complimenti :)
 

Signor Nessuno

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Wow, grazie ragazzi!
Vedere la mia guida in rilievo mi riempie il cuore di giuoia
:inchino:
Davvero un regalo di natale inaspettato :blush:

Colgo l'occasione per segnalare l'aggiornamento della guida, con alcune indicazioni per regolare le alette interne del waterblock.
Presto aggiornerò anche le foto, con alcune più dettagliate.
Stay tuned
:ciaociao:
 

claclaclacla

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Wow, grazie ragazzi!
Vedere la mia guida in rilievo mi riempie il cuore di giuoia
:inchino:
Davvero un regalo di natale inaspettato :blush:

Colgo l'occasione per segnalare l'aggiornamento della guida, con alcune indicazioni per regolare le alette interne del waterblock.
Presto aggiornerò anche le foto, con alcune più dettagliate.
Stay tuned
:ciaociao:
Veramante una bella guida perchi vuole cimentarsi nel suo primo impianto a liquido..... complimenti..:)
ho visto che sotto spoiler ne hai parlato ma se vuoi puoi aggiungere per chi non si avesse nel kit un connettore ATX 24pin già ponticellato da inserire sul connettore dell'alimentatore, come fare un ponticello manuale usando appunto una graffetta o un filo spelato ai due estremi...
nel caso ti allego un'immagine schematica di un connettore ATX sia 24 che 20 pin, non cambia nulla i due pin da ponticellare sono i medesimi e sono sempre un verde e un nero qualsiasi..
l'immagine serve più che altro come schema da seguire nel caso variassero i colori dei fili oppure come succede se si hanno cavi slevati o negli alimentatori di fascia alta, sono generalmente tutti di uno stesso colore o comunque non standard per cui risulterebbe difficile individuare i pin da ponticellare..

10978300596174141775.png
 
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@claclaclacla grazie per la segnalazione, avevo già pensato di farlo ma dato che sono già al lavoro su una guida completa sul raffreddamento a liquido di tutto il sistema, ho preferito non allungare ulteriormente questa guida (un'anticipazione giusto per creare hype, come farebbe uno serio :utonto: , si chiamerà Raffreddamento a liquido - Guida per esperti, scritta da un niubbo :figo:)

Però, se mi consenti, aggiungo l'immagine che hai linkato anche su questa guida (ovviamente citandoti ;) )

Appena ho 10 minuti liberi, aggiorno il topic :ciaociao:
 
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claclaclacla

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@claclaclacla grazie per la segnalazione, avevo già pensato di farlo ma dato che sono già al lavoro su una guida completa sul raffreddamento a liquido di tutto il sistema, ho preferito non allungare ulteriormente questa guida (un'anticipazione giusto per creare hype, come farebbe uno serio :utonto: , si chiamerà Raffreddamento a liquido - Guida per esperti, scritta da un niubbo :figo:)

Però, se mi consenti, aggiungo l'immagine che hai linkato anche su questa guida (ovviamente citandoti ;) )

Appena ho 10 minuti liberi, aggiorno il topic :ciaociao:
assolutamente.. fai pure.... l'ho postata apposta, aggiungi tranquillamente e ancora complimenti, per la semplicità e chiarezza della tua guida, veramente utile per chi si avvicina al meraviglioso mondo del liquido....
meraviglioso e terribile perchè si parte da quì ma non si sa fino a dove le scimmie poi ti spingono....
un modo che oltre a permettere performande superiori al proprio pc consente di personizzarlo anche esteticamente dando sfogo all'estro e fantasia (oltre al portafogli) e quindi appagare ulteriormente l'appassionato....

molto bella l'idea di una guida per esperti, ovviamente chi esperto sa come muoversi ma creare un topic dove approfondire l'argomento, scambiare informazioni e aggiornamenti senza necessariamente andare su siti esteri può ritornare veramente utile oltre che interessante e anche stimolare chi ha delle perplessita se liquidare o meno il proprio PC...
gli argomenti sono ifiniti, dalla scelta della pompa ai radiatori o come collegare una pompa al controller adattando i connettori, tubi rigidi o flessibili ecc. insomma il nuovo topic ti dara parecchio lavoro ma credo anche soddisfazioni, per cui faccio i miei auguri....
 
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