Eh no! Ormai la linea più utilizzata è la 12v,è da li che passa quasi tutta la corrente....
+12V: Da sempre è la tensione tipica dei motori di CD, DVD, dischi rigidi, floppy, ventole ed ogni altro dispositivo che contenga una motorizzazione. Inoltre negli ultimi anni, il +12V ha ampliato le sue applicazioni diventando la sorgente principale dei regolatori on board (VRM) per ragioni che vedremo più avanti, e va quindi ad alimentare Processore e Schede Video, diventando di fatto la tensione di alimentazione predominante per la quale è riservata solitamente circa il 90% della potenza massima.
+5V: Era la tensione predominante degli alimentatori più vecchi, in quanto è quella tipica dei circuiti integrati TTL e CMOS, ma ormai questa tipologia di circuiti è estremamente ridotta sui componenti del computer.
+3.3V: In un primo tempo, la necessità di ridurre la tensione di alimentazione del core dei processori ha portato all' introduzione del +3.3V. Per adeguarsi alla nuova necessità di prestazioni, la riduzione degli spessori dei chips si è estesa anche a molti altri componenti e sono nate famiglie logiche, chipset, RAM, Flash alimentate non più a 5 ma a 3.3V.
+5sb: Va ad alimentare alcune parti della scheda madre ed eventualmente la scheda di rete, la tastiera, il mouse o il modem interno, quanto il computer è spento o in sospensione; ma non la CPU nè i suoi circuiti collegati, come la memoria, i driver del bus, ecc. In sostanza alimenta solo quelle parti del circuito che permettono l' avviamento, sia da eventuali periferiche che da remoto che dal pulsante d'accensione sul case. La potenza richiesta sulla tensione di stand by è piuttosto piccola, il suffisso "stand by" viene abbreviato ed aggiunto alla fine del nome "+5V" in svariati modi: sb, sby, stby; ma significano tutti la stessa cosa.
Infine va anche ricordato che la Vstby alimenta parte del chipset e l'area della RAM CMOS, allungando la vita della batteria di backup, che, a PC connesso alla rete, non viene utilizzata ed entra in funzione solo quando lo stacchiamo dalla presa oppure, se disponibile, lo spegniamo con l'interruttore posto sull' alimentatore. Se la linea 5Vsb è connessa quindi, non è possibile cancellare il contenuto della RAM CMOS della scheda madre e resettare il BIOS; e per questa ragione, spesso per resettare il BIOS sarà necessario anche staccare l'alimentatore dalla rete (staccando il cavo o con apposito interruttore sul retro) oltre che azionare il jumper che esclude la batteria.
-12V: era necessaria per la polarizzazione di chip in tecnologie obsolete, ma ha ancora la funzione di alimentare l' interfaccia RS-232 (che solitamente utilizza +12V e -12V) o schede particolari, ma non molto di più, anche perchè la tendenza attuale è generare on board le tensioni diverse dalle principali (oltre al far sparire seriali e parallela). Quindi la -12V è desinata a essere prima o poi eliminata; già ora, la corrente disponibile su questa linea è solitamente inferire ad 1A, proprio perchè praticamente non più richiesta dai circuiti delle attuali schede madri.
-5V:leggendo le caratteristiche degli alimentatori più recenti, i più attenti avranno notato che la tensione -5V non è più presente.
-5V:leggendo le caratteristiche degli alimentatori più recenti, i più attenti avranno notato che la tensione -5V non è più presente.
Questo è dovuto al fatto che -5V era necessaria per alimentare i circuiti integrati realizzati nelle prime tecnologie MOS, che richiedevano molteplici tensioni positive e negative; attualmente questa tecnologia è obsoleta, sostituita dalla CMOS e successive, per cui il -5V non è da tempo richiesto da alcuna scheda madre. Quindi, nelle release più recenti, viene eliminato in quanto inutile. Dove ancora presente per una possibile compatibilità all' indietro, può fornire correnti molto piccole, al di sotto di 1A.