Offendere sui social per poi chiedere un risacimento: non cadete in questo tranello!

Pubblicità

Galaxy_

Nuovo Utente
Messaggi
62
Reazioni
10
Punteggio
28
Salve e Buona Pasqua a tutti.
Non so se qui dentro c'è qualche esperto in materie giuridiche, ma in attesa di ricevere una consulenza legale volevo condividere con voi ciò che mi è successo. Dopotutto siamo in un forum di informatica, ormai sul web certe cose sono all'ordine del giorno, spero di trovare risposte rassicuranti.
Non sono uno che utilizza spesso i social, anzi, a dire il vero ho un account che nemmeno riporta la mia foto ed il mio cognome, di tanto in tanto però mi piace leggere e commentare in pagine sportive o gruppi dedicati alle mie passioni.
Una quindicina di giorni fa, sotto ad un articolo sportivo, scrivo un commento banale: "Ma quanto è antipatico "nome dell'atleta"? Insopportabili i suoi atteggiamenti in campo, non vedo l'ora che si ritiri, quel giorno farò festa!".
Al mio commento risponde una signora stizzita con un "Nel frattempo curati".
Io cerco di sdrammatizzare ed ironizzare al suo stesso commento (e qui probabilmente è stata colpa mia averle dato corda, ma allo stesso tempo non accettavo il fatto che una persona potesse offendermi così gratuitamente), mentre lei inizia a provocarmi pesantemente con "Sei da TSO", "Imbottisciti di Xanax", "Sei da ricovere coatto". Io cercavo di rimanere nella neutralità e nel sarcasmo, lei invece diventava sempre più aggressiva fino a quando, all'ennesimo "Fatti rinchiudere in una clinica psichiatrica" le ho risposto "Io andrò pure a farmi rinchiudere in una clinica psichiatrica, tu invece in un centro dimagrimento".
Ecco, dopo quella risposta dice di aver fatto gli screenshot e che presenterà querela nei miei confronti per bodyshaming.
Inizialmente prendo la cosa sul ridere, non volevo credere che una persona potesse arrivare a fare così, sembrava di essere davvero all'asilo nido. Poi però i giorni successivi faccio delle ricerche online e scopro che quella signora è una giornalista, quindi una persona che dovrebbe avere un minimo di cultura, non certo la classica 70enne casalinga che si ritrova con uno smartphone tra le mani e dice la qualsiasi inconsapevole di come va il mondo. Sarà il mio essere troppo ansioso e paranoico, ma onestamente ho iniziato a preoccuparmi in maniera seria: sul web ho letto di persone querelate con richiesta risarcimento danni per aver ribattuto a delle offese, un po' come è successo nel mio caso.

Non vorrei essere caduto in un tranello, una sorta di giochino in cui le persone amano offendere e provocare, aspettarsi una reazione più che umana, per poi appellarsi alla legge. Probabilmente una buona fetta di colpa ce l'ho anche io, avrei dovuto evitare di rispondere fin da subito, ma vi sembra normale che sui social non è possibile scrivere una propria e libera opinione senza che qualcuno venga sotto ai commenti ad infamare?
Una consulenza legale costa dai 150 ai 200 euro, in questo momento non me lo potrei permettere, così come non mi potrei permettere un avvocato che possa tutelarmi in caso di effettiva querela nei miei confronti...ma voi che magari rispetto a me avete più esperienza, dite che c'è effettivamente da preoccuparsi?
Più che altro è la legge italiana che spesso lascia a desiderare, perchè in un Paese "normale" alla signora non dovrebbe nemmeno essere concesso di procedere con la querela visto che è stata lei ad innescare il tutto e che la mia risposta non è dettata da cattiveria ma dal semplice fatto che dopo quattro/cinque volte non ne potevo più di sentirmi dare del "malato mentale".
 
Salve e Buona Pasqua a tutti.
Non so se qui dentro c'è qualche esperto in materie giuridiche, ma in attesa di ricevere una consulenza legale volevo condividere con voi ciò che mi è successo. Dopotutto siamo in un forum di informatica, ormai sul web certe cose sono all'ordine del giorno, spero di trovare risposte rassicuranti.
Non sono uno che utilizza spesso i social, anzi, a dire il vero ho un account che nemmeno riporta la mia foto ed il mio cognome, di tanto in tanto però mi piace leggere e commentare in pagine sportive o gruppi dedicati alle mie passioni.
Una quindicina di giorni fa, sotto ad un articolo sportivo, scrivo un commento banale: "Ma quanto è antipatico "nome dell'atleta"? Insopportabili i suoi atteggiamenti in campo, non vedo l'ora che si ritiri, quel giorno farò festa!".
Al mio commento risponde una signora stizzita con un "Nel frattempo curati".
Io cerco di sdrammatizzare ed ironizzare al suo stesso commento (e qui probabilmente è stata colpa mia averle dato corda, ma allo stesso tempo non accettavo il fatto che una persona potesse offendermi così gratuitamente), mentre lei inizia a provocarmi pesantemente con "Sei da TSO", "Imbottisciti di Xanax", "Sei da ricovere coatto". Io cercavo di rimanere nella neutralità e nel sarcasmo, lei invece diventava sempre più aggressiva fino a quando, all'ennesimo "Fatti rinchiudere in una clinica psichiatrica" le ho risposto "Io andrò pure a farmi rinchiudere in una clinica psichiatrica, tu invece in un centro dimagrimento".
Ecco, dopo quella risposta dice di aver fatto gli screenshot e che presenterà querela nei miei confronti per bodyshaming.
Inizialmente prendo la cosa sul ridere, non volevo credere che una persona potesse arrivare a fare così, sembrava di essere davvero all'asilo nido. Poi però i giorni successivi faccio delle ricerche online e scopro che quella signora è una giornalista, quindi una persona che dovrebbe avere un minimo di cultura, non certo la classica 70enne casalinga che si ritrova con uno smartphone tra le mani e dice la qualsiasi inconsapevole di come va il mondo. Sarà il mio essere troppo ansioso e paranoico, ma onestamente ho iniziato a preoccuparmi in maniera seria: sul web ho letto di persone querelate con richiesta risarcimento danni per aver ribattuto a delle offese, un po' come è successo nel mio caso.

Non vorrei essere caduto in un tranello, una sorta di giochino in cui le persone amano offendere e provocare, aspettarsi una reazione più che umana, per poi appellarsi alla legge. Probabilmente una buona fetta di colpa ce l'ho anche io, avrei dovuto evitare di rispondere fin da subito, ma vi sembra normale che sui social non è possibile scrivere una propria e libera opinione senza che qualcuno venga sotto ai commenti ad infamare?
Una consulenza legale costa dai 150 ai 200 euro, in questo momento non me lo potrei permettere, così come non mi potrei permettere un avvocato che possa tutelarmi in caso di effettiva querela nei miei confronti...ma voi che magari rispetto a me avete più esperienza, dite che c'è effettivamente da preoccuparsi?
Più che altro è la legge italiana che spesso lascia a desiderare, perchè in un Paese "normale" alla signora non dovrebbe nemmeno essere concesso di procedere con la querela visto che è stata lei ad innescare il tutto e che la mia risposta non è dettata da cattiveria ma dal semplice fatto che dopo quattro/cinque volte non ne potevo più di sentirmi dare del "malato mentale".
Ciao Galaxy :)
Non sono un giurista, pero' vorrei permettermi di dire la mia sulla vicenda.
Come hai specificato sul tuo account non ci sono informazioni personali che possano ricondurre a te, quindi presumo che anche se la signora avesse fatto denuncia sarebbe verso ignoti.
Un consiglio è quello di fare pure tu a tua volta gli screenshots degli insulti rivolti a te dalla signora, in modo da avere una "prova" che lei stessa è stata quella che ha iniziato il diverbio.
Io comunque fossi in te non mi preoccuperei, sui social leggo di quegli insulti che dire di "andare in un centro di dimagrimento" è quasi quasi un complimento, se paragonati.
Questo ovviamente non toglie che fare bodyshaming è alquanto brutto e va sempre evitato, ma sicuramente da questo avvenimento hai capito la lezione e sono sicuro non lo farai più :)
Comunque stai tranquillo, specialmente perchè non hai informazioni tue personali, e passa una Buona Pasqua :D
 
Salve e Buona Pasqua a tutti.
Non so se qui dentro c'è qualche esperto in materie giuridiche, ma in attesa di ricevere una consulenza legale volevo condividere con voi ciò che mi è successo. Dopotutto siamo in un forum di informatica, ormai sul web certe cose sono all'ordine del giorno, spero di trovare risposte rassicuranti.
Non sono uno che utilizza spesso i social, anzi, a dire il vero ho un account che nemmeno riporta la mia foto ed il mio cognome, di tanto in tanto però mi piace leggere e commentare in pagine sportive o gruppi dedicati alle mie passioni.
Una quindicina di giorni fa, sotto ad un articolo sportivo, scrivo un commento banale: "Ma quanto è antipatico "nome dell'atleta"? Insopportabili i suoi atteggiamenti in campo, non vedo l'ora che si ritiri, quel giorno farò festa!".
Al mio commento risponde una signora stizzita con un "Nel frattempo curati".
Io cerco di sdrammatizzare ed ironizzare al suo stesso commento (e qui probabilmente è stata colpa mia averle dato corda, ma allo stesso tempo non accettavo il fatto che una persona potesse offendermi così gratuitamente), mentre lei inizia a provocarmi pesantemente con "Sei da TSO", "Imbottisciti di Xanax", "Sei da ricovere coatto". Io cercavo di rimanere nella neutralità e nel sarcasmo, lei invece diventava sempre più aggressiva fino a quando, all'ennesimo "Fatti rinchiudere in una clinica psichiatrica" le ho risposto "Io andrò pure a farmi rinchiudere in una clinica psichiatrica, tu invece in un centro dimagrimento".
Ecco, dopo quella risposta dice di aver fatto gli screenshot e che presenterà querela nei miei confronti per bodyshaming.
Inizialmente prendo la cosa sul ridere, non volevo credere che una persona potesse arrivare a fare così, sembrava di essere davvero all'asilo nido. Poi però i giorni successivi faccio delle ricerche online e scopro che quella signora è una giornalista, quindi una persona che dovrebbe avere un minimo di cultura, non certo la classica 70enne casalinga che si ritrova con uno smartphone tra le mani e dice la qualsiasi inconsapevole di come va il mondo. Sarà il mio essere troppo ansioso e paranoico, ma onestamente ho iniziato a preoccuparmi in maniera seria: sul web ho letto di persone querelate con richiesta risarcimento danni per aver ribattuto a delle offese, un po' come è successo nel mio caso.

Non vorrei essere caduto in un tranello, una sorta di giochino in cui le persone amano offendere e provocare, aspettarsi una reazione più che umana, per poi appellarsi alla legge. Probabilmente una buona fetta di colpa ce l'ho anche io, avrei dovuto evitare di rispondere fin da subito, ma vi sembra normale che sui social non è possibile scrivere una propria e libera opinione senza che qualcuno venga sotto ai commenti ad infamare?
Una consulenza legale costa dai 150 ai 200 euro, in questo momento non me lo potrei permettere, così come non mi potrei permettere un avvocato che possa tutelarmi in caso di effettiva querela nei miei confronti...ma voi che magari rispetto a me avete più esperienza, dite che c'è effettivamente da preoccuparsi?
Più che altro è la legge italiana che spesso lascia a desiderare, perchè in un Paese "normale" alla signora non dovrebbe nemmeno essere concesso di procedere con la querela visto che è stata lei ad innescare il tutto e che la mia risposta non è dettata da cattiveria ma dal semplice fatto che dopo quattro/cinque volte non ne potevo più di sentirmi dare del "malato mentale".
Per come sono andate le cose e in considerazione che la fattispecie non è prevista dal codice penale come fatto reato specifico ma dovrebbe essere ricondotto a fattispecie più generiche di diffamazione o ingiurie oppure stalking che richiede il requisito della reiterazione della condotta. Questo quand'anche fosse possibile risalire a te come persona specifica. Io starei abbastanza tranquillo ma eviterei questi atteggiamenti che da un punto di vista umano sono sempre spiacevoli ma lo dico a te così come sarebbe da raccomandare alla tua interlocutrice che certamente non ha brillato per civiltà.

Inviato dal mio moto g84 5G utilizzando Tapatalk
 
Ultima modifica:
Grazie agli utenti che al momento hanno risposto.
Gli screenshot purtroppo non ce li ho perchè nel frattempo stavano arrivando altre persone tifose di quell'atleta ad insultare, così ho deciso di eliminare del tutto il mio commento e basta.

Rispondendo ad eeEee: certo non sono uno che si diverte a fare bodyshaming o altro, io mi sono semplicemente difeso. In queste circostanze è anche assurdo doversi giustificare. E' come se qualcuno ti sferrasse 4-5 cazzotti e tu gliene restituissi uno. Non dovrei essere io quello a sentirmi in colpa per essermi autodifeso, ma colui che ha iniziato senza motivo. E la domanda che dall'esterno bisognerebbe sentirsi dire non dovrebbe essere "Perchè hai sferrato quel cazzotto?" ma "Come si è permesso quell'estraneo a darti tutti quei cazzotti senza motivo?". Perchè io quella signora nemmeno la conoscevo, che motivo c'era di dirmi frasi del genere? E' grave dire ad una persona "Vai da un dietologo", ma questa mia frase l'ho detta così per fare il bullo o perchè per 4-5 volte mi sono sentito dire che sono un malato mentale e che devo farmi rinchiudere in un clinica? Riguardo al fatto che non ci siano informazioni personali ma è un account inventato (detto anche fake), in questi casi le autorità rintracciano l'indirizzo IP.

Rispondendo a Kelion: il reato di "bodyshaming" non è previsto penalmente, al massimo si parla di ingiuria. "Bodyshaming" dovrebbe in qualche modo specificare, a livello sociale e mediatico, il tipo di offesa ricevuta.
Certo, certi comportamenti andrebbero evitati ed infatti sono il primo a dirlo, ma nella jungla dei social non è più possibile dare una propria opinione senza ricevere offese, minacce, ed altro? Io mi chiedo: quanti di voi avrebbero reagito al mio stesso modo? Perchè va bene che siamo a Pasqua, ma dubito fortemente che nessuno avrebbe avuto un sussulto di orgoglio.
Io rimango dell'idea che certe persone lo facciano di proposito, quasi come fosse una fonte di guadagno, magari approtittandosi di una legge italiana che non sempre segue una logica.
 
Grazie agli utenti che al momento hanno risposto.
Gli screenshot purtroppo non ce li ho perchè nel frattempo stavano arrivando altre persone tifose di quell'atleta ad insultare, così ho deciso di eliminare del tutto il mio commento e basta.

Rispondendo ad eeEee: certo non sono uno che si diverte a fare bodyshaming o altro, io mi sono semplicemente difeso. In queste circostanze è anche assurdo doversi giustificare. E' come se qualcuno ti sferrasse 4-5 cazzotti e tu gliene restituissi uno. Non dovrei essere io quello a sentirmi in colpa per essermi autodifeso, ma colui che ha iniziato senza motivo. E la domanda che dall'esterno bisognerebbe sentirsi dire non dovrebbe essere "Perchè hai sferrato quel cazzotto?" ma "Come si è permesso quell'estraneo a darti tutti quei cazzotti senza motivo?". Perchè io quella signora nemmeno la conoscevo, che motivo c'era di dirmi frasi del genere? E' grave dire ad una persona "Vai da un dietologo", ma questa mia frase l'ho detta così per fare il bullo o perchè per 4-5 volte mi sono sentito dire che sono un malato mentale e che devo farmi rinchiudere in un clinica? Riguardo al fatto che non ci siano informazioni personali ma è un account inventato (detto anche fake), in questi casi le autorità rintracciano l'indirizzo IP.

Rispondendo a Kelion: il reato di "bodyshaming" non è previsto penalmente, al massimo si parla di ingiuria. "Bodyshaming" dovrebbe in qualche modo specificare, a livello sociale e mediatico, il tipo di offesa ricevuta.
Certo, certi comportamenti andrebbero evitati ed infatti sono il primo a dirlo, ma nella jungla dei social non è più possibile dare una propria opinione senza ricevere offese, minacce, ed altro? Io mi chiedo: quanti di voi avrebbero reagito al mio stesso modo? Perchè va bene che siamo a Pasqua, ma dubito fortemente che nessuno avrebbe avuto un sussulto di orgoglio.
Io rimango dell'idea che certe persone lo facciano di proposito, quasi come fosse una fonte di guadagno, magari approtittandosi di una legge italiana che non sempre segue una logica.
Sì sì, capisco quello che intendi e il mio commento non era assolutamente un rimprovero. Comunque non credo che diano l’informazione dell’indirizzo IP per un invito ad andare in un centro di dimagrimento, stai tranquillo e sereno, e mangia tante colombe al cioccolato ;)
 
Sì sì, capisco quello che intendi e il mio commento non era assolutamente un rimprovero. Comunque non credo che diano l’informazione dell’indirizzo IP per un invito ad andare in un centro di dimagrimento, stai tranquillo e sereno, e mangia tante colombe al cioccolato ;)
Grazie mille.
A dire il vero sono due settimane che mangio e dormo poco proprio per via di queso mio nervosismo/ansia, diciamo mi sono autorovinato la Pasqua 2024. Ti rinnovo gli auguri.
 
Se fai bodyshaming alla colega di lavoro rischi si. Soprattutto se ripetuto.

Anche sui social in realtà se insisti offendendo tutti a destra e sinistra continuamente.

Per qualche commento dormi sereno. Quando mi perdo a leggere commenti ad un certo punto si passa dal discutere del argomento ad offendersi senza pudore.

Per esempio a volte seguo i post di auto, c'era un confronto con due foto tra due auto. Per aver risposto quella a destra mi sono beccato 20 commenti offensivi. Leggendo il tutto però anche chi a scelto sinistra era riempito di offese. Semplicemente ci sono parassiti che offendo a destra e sinistra a caso.

Se vuoi un consiglio appena uno ti attacca vai sul suo profilo e premi blocca.
 
Se fai bodyshaming alla colega di lavoro rischi si. Soprattutto se ripetuto.

Anche sui social in realtà se insisti offendendo tutti a destra e sinistra continuamente.

Per qualche commento dormi sereno. Quando mi perdo a leggere commenti ad un certo punto si passa dal discutere del argomento ad offendersi senza pudore.

Per esempio a volte seguo i post di auto, c'era un confronto con due foto tra due auto. Per aver risposto quella a destra mi sono beccato 20 commenti offensivi. Leggendo il tutto però anche chi a scelto sinistra era riempito di offese. Semplicemente ci sono parassiti che offendo a destra e sinistra a caso.

Se vuoi un consiglio appena uno ti attacca vai sul suo profilo e premi blocca.
Ciao, grazie per essere intervenuto.
Anche a te però vorrei far notare una cosa: io ho fatto "bodyshaming" (che poi, un conto è dire "Vai da un dietologo", un altro è dire "Sei grassa come una vacca, morirai sola perchè nessuno ti vorrà") perchè sono intriso di cattiveria o perchè mi sono dovuto difendere da una serie di offese?
Ecco, quello che vorrei far capire a voi è questo: se dico ad una persona obesa di andare da un dietologo è bodyshaming, ma se dico ad una persona ansiosa o depressa "Sei da TSO, fatti ricoverare in una clinica psichiatrica perchè sei malato mentale" quello che cos'è? Perchè anche io, da persona affetta da ansia cronica, potrei essermi sentito deriso per la mia condizione di salute.
Concordo sul fatto che oramai sui social ognuno dice la sua, avendo letto auguri di cancri al cervello, minacce di essere rintracciato e riempito di botte, e così via. Non so se la società è sempre stata così cattiva o se molte persone, quando utilizzano il cellulare, hanno uno sdoppiamento di personalità è diventano crudeli.
 
io ho fatto "bodyshaming"
ma quale bodyshaming, ti stai facendo problemi sul nulla: gli screenshot fatteli anche tu se ti fa sentire più sicuro, dimostrano che c'è stata una chiara provocazione e che sei stato costretto solo a reagire. Se quest'imbecille pensa di vincere una causa e fa una denuncia, diranno a lei di esssere da TSO 🤣 tra l'altro con tutto ciò che ha fatto potresti a tua volta eseguire la stessa querela

per risalire a te andrebbe fatta una denuncia penale tesa a didentificarti, ma questo in assenza di un reato non verrà mai concesso, inoltre ti basta negare di avere scritto certe cose: un indirizzo IP non identifica senza ombra di dubbio una persona
 
Ciao, stai tranquillo :)
Per prima cosa non esiste il reato di body shaming, quindi la signora non è molto informata, e poi quello che ha detto lei è ben peggiore di quello che hai detto tu. Una denuncia per questa cosa non sta ne in cielo nè in terra.
E poi essendo che non hai informazioni sul profilo che riconducono a te sei di fatto irrintracciabile perchè bisognerebbe richiedere direttamente al social in questione di fornire i dati, cosa che non farà mai e poi mai dato che i social collaborano solo in fatti veramente molto gravi.
sul web ho letto di persone querelate con richiesta risarcimento danni per aver ribattuto a delle offese, un po' come è successo nel mio caso.
Ci sono riusciti solo perchè le persone in questione evidentemente avevano l'account con il proprio nome, cognome, foto etc e quindi in 5 minuti hanno capito chi erano. Se l'account non ha queste info procedere è di fatto impossibile visto che le aziende come ho detto non collaborano per queste cose.

Anni fa anche io commentavo di più su Internet e continuavo la conversazione con chi mi rispondeva, ma poi rendendomi conto che certe persone erano di coccio e che parlarci non portava a nulla ho adottato la filosofia di Dante: "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa".

Non farti rovinare le giornate da certa gente, e visto che Pasqua è passata goditi almeno la pasquetta xD
 
Ultima modifica:
ma quale bodyshaming, ti stai facendo problemi sul nulla: gli screenshot fatteli anche tu se ti fa sentire più sicuro, dimostrano che c'è stata una chiara provocazione e che sei stato costretto solo a reagire. Se quest'imbecille pensa di vincere una causa e fa una denuncia, diranno a lei di esssere da TSO 🤣 tra l'altro con tutto ciò che ha fatto potresti a tua volta eseguire la stessa querela

per risalire a te andrebbe fatta una denuncia penale tesa a didentificarti, ma questo in assenza di un reato non verrà mai concesso, inoltre ti basta negare di avere scritto certe cose: un indirizzo IP non identifica senza ombra di dubbio una persona
Ciao Bat,
purtroppo non ho più possibilità di fare screenshot perchè nel frattempo gli altri tifosi di quell'atleta erano intervenuti per offendermi, a quel punto ho deciso di eliminare il tutto perchè la cosa stava degenerando e si stava creando una sorta di branco di lupi affamati nei miei confronti.
Le mie preoccupazioni sono due:
1) Che la signora giornalista abbia fatto solo gli screenshot a lei convenienti;
2) Che possa appellarsi al fatto che io stavo utilizzando un account fake (e quindi la mia persona in realtà non esiste, di conseguenza le sue offese erano rivolte ad un'identità inesistente) mentre lei utilizzava i suoi veri dati, quindi la mia "offesa" aveva un destinatario ben preciso.

Onestamente con le teste calde che ci sono al mondo d'oggi non mi fido più di nulla, soprattutto in Italia dove la giustizia lascia spesso a desiderare.
Non è la prima volta che leggo di persone chiamate a giudizio per vicende online simili alle mie, per questo chiedo se forse non è una nuova tattica per trarre un beneficio economico.
 
Salve e Buona Pasqua a tutti.
Non so se qui dentro c'è qualche esperto in materie giuridiche, ma in attesa di ricevere una consulenza legale volevo condividere con voi ciò che mi è successo. Dopotutto siamo in un forum di informatica, ormai sul web certe cose sono all'ordine del giorno, spero di trovare risposte rassicuranti.
Non sono uno che utilizza spesso i social, anzi, a dire il vero ho un account che nemmeno riporta la mia foto ed il mio cognome, di tanto in tanto però mi piace leggere e commentare in pagine sportive o gruppi dedicati alle mie passioni.
Una quindicina di giorni fa, sotto ad un articolo sportivo, scrivo un commento banale: "Ma quanto è antipatico "nome dell'atleta"? Insopportabili i suoi atteggiamenti in campo, non vedo l'ora che si ritiri, quel giorno farò festa!".
Al mio commento risponde una signora stizzita con un "Nel frattempo curati".
Io cerco di sdrammatizzare ed ironizzare al suo stesso commento (e qui probabilmente è stata colpa mia averle dato corda, ma allo stesso tempo non accettavo il fatto che una persona potesse offendermi così gratuitamente), mentre lei inizia a provocarmi pesantemente con "Sei da TSO", "Imbottisciti di Xanax", "Sei da ricovere coatto". Io cercavo di rimanere nella neutralità e nel sarcasmo, lei invece diventava sempre più aggressiva fino a quando, all'ennesimo "Fatti rinchiudere in una clinica psichiatrica" le ho risposto "Io andrò pure a farmi rinchiudere in una clinica psichiatrica, tu invece in un centro dimagrimento".
Ecco, dopo quella risposta dice di aver fatto gli screenshot e che presenterà querela nei miei confronti per bodyshaming.
Inizialmente prendo la cosa sul ridere, non volevo credere che una persona potesse arrivare a fare così, sembrava di essere davvero all'asilo nido. Poi però i giorni successivi faccio delle ricerche online e scopro che quella signora è una giornalista, quindi una persona che dovrebbe avere un minimo di cultura, non certo la classica 70enne casalinga che si ritrova con uno smartphone tra le mani e dice la qualsiasi inconsapevole di come va il mondo. Sarà il mio essere troppo ansioso e paranoico, ma onestamente ho iniziato a preoccuparmi in maniera seria: sul web ho letto di persone querelate con richiesta risarcimento danni per aver ribattuto a delle offese, un po' come è successo nel mio caso.

Non vorrei essere caduto in un tranello, una sorta di giochino in cui le persone amano offendere e provocare, aspettarsi una reazione più che umana, per poi appellarsi alla legge. Probabilmente una buona fetta di colpa ce l'ho anche io, avrei dovuto evitare di rispondere fin da subito, ma vi sembra normale che sui social non è possibile scrivere una propria e libera opinione senza che qualcuno venga sotto ai commenti ad infamare?
Una consulenza legale costa dai 150 ai 200 euro, in questo momento non me lo potrei permettere, così come non mi potrei permettere un avvocato che possa tutelarmi in caso di effettiva querela nei miei confronti...ma voi che magari rispetto a me avete più esperienza, dite che c'è effettivamente da preoccuparsi?
Più che altro è la legge italiana che spesso lascia a desiderare, perchè in un Paese "normale" alla signora non dovrebbe nemmeno essere concesso di procedere con la querela visto che è stata lei ad innescare il tutto e che la mia risposta non è dettata da cattiveria ma dal semplice fatto che dopo quattro/cinque volte non ne potevo più di sentirmi dare del "malato mentale".
Mai insistere con persone maleducate che cercano la rissa. La prossima volta augurale buona giornata e poi ignorala, non vale la pena arrabbiarsi per niente. Succede anche qui' che a volte qualcuno cerchi la lite, una volta capito, basta ignorarlo.
 
Mi associo a quanto scritto da altri: Nelle parole che hai scritto non si ravvisano nemmeno gli estremi dell'ingiuria, che peraltro non è più reato ma costituisce -se vi sono gli elementi seri- la fattispecie dell'illecito civile. Se ti capitano soggetti "strani" nei social, vai sul loro profilo e bloccali, così eviterai sorprese spiacevoli
 
Mi associo a quanto scritto da altri: Nelle parole che hai scritto non si ravvisano nemmeno gli estremi dell'ingiuria, che peraltro non è più reato ma costituisce -se vi sono gli elementi seri- la fattispecie dell'illecito civile. Se ti capitano soggetti "strani" nei social, vai sul loro profilo e bloccali, così eviterai sorprese spiacevoli
Giusto. Il 594 CP è stato depenalizzato... quindi i vaffa si sprecano... Oltretutto potreva anche essere equivalente come ritorsione ad ingiuria altrui o provocazione e non punito.
 
Mai insistere con persone maleducate che cercano la rissa. La prossima volta augurale buona giornata e poi ignorala, non vale la pena arrabbiarsi per niente. Succede anche qui' che a volte qualcuno cerchi la lite, una volta capito, basta ignorarlo.
Hai perfettamente ragione.
Però la differenza sai qual è? E che sui forum esiste una moderazione, quindi può andar bene una volta ma alla seconda quell'utente vola via. Nei social invece è una jungla, ognuno può dire e fare ciò che vuole... Probabilmente è anche questa una delle cause del perchè i forum sono quasi tutti morti a differenza dei socials.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top