DOMANDA NAS da ufficio, accesso remoto e backup

Mav92

Utente Attivo
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Salve a tutti,
dopo aver fatto una scorpacciata in rete su come installare, configurare un NAS e spulciato ogni linea teorica possibile, mi trovo davanti a un vicolo cieco.
In ufficio lavoriamo da 3/4 client (due mac e due win10) e abbiamo un archivio centrale rappresentato da un disco esterno da 1TB attaccato all'imac direttamente connesso al router, che tra poco si riempirà. Questo disco viene copiato manualmente su un altro disco ogni settimana con il copia incolla. Come possiamo uscire dall'età della pietra?
Ho pensato a un Synology DS218+ da 2 bay con due WD RED PRO da 2tb in RAID 1 da backuppare giornalmente sull'hdd portatile, sul NAS verranno inoltre salvati con time machine o con altri programmi anche i file delle cartelle principali dei client.
Le mie necessità sono:
Accesso 24/7 ai dati da locale e da remoto a questi 2tb
Backup automatico su hdd o ssd esterno
Avere sempre una copia portatile su un hdd o ssd per l'eventualità di restare senza connessione durante viaggi di lavoro

I miei mille dubbi si infrangono contro il muro della sicurezza. Da quanto ho letto in rete, permettere l'accesso remoto al NAS è la prima operazione sconsigliata e tutta la storia dei cryptolocker e dei ransomware mi ha messo decisamente ansia. Chiaro, anche il metodo da paleolitico utilizzato ora è pericolosissimo e potezialmente più dannoso di dare una martellata a un NAS, ma essendo un ambito in cui sto ancora imparando molto ho tante domande.
Il DS218+ può sopravvivere a un 24/7?
Una VPN risolverebbe il problema parzialmente o totalmente?
La mia strategia vi sembra corretta o i metodi di backup e di lavoro potrebbero essere gestiti meglio?
Meglio quickconnect o ddns sul fronte velocità e sicurezza?

I dati da conservare sono veramente pochi, siamo sui 900/1000GB, ma vorrei creare una strategia che mi liberi dal pensiero che tutto sia su un hdd portatile e che se lo dimentico in ufficio posso continuare a lavorare da dove mi pare grazie all'accesso remoto.

Grazie mille e buona giornata a tutti
 
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ilfe98

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Salve a tutti,
dopo aver fatto una scorpacciata in rete su come installare, configurare un NAS e spulciato ogni linea teorica possibile, mi trovo davanti a un vicolo cieco.
In ufficio lavoriamo da 3/4 client (due mac e due win10) e abbiamo un archivio centrale rappresentato da un disco esterno da 1TB attaccato all'imac direttamente connesso al router, che tra poco si riempirà. Questo disco viene copiato manualmente su un altro disco ogni settimana con il copia incolla. Come possiamo uscire dall'età della pietra?
Ho pensato a un Synology DS218+ da 2 bay con due WD RED PRO da 2tb in RAID 1 da backuppare giornalmente sull'hdd portatile, sul NAS verranno inoltre salvati con time machine o con altri programmi anche i file delle cartelle principali dei client.
Le mie necessità sono:
Accesso 24/7 ai dati da locale e da remoto a questi 2tb
Backup automatico su hdd o ssd esterno
Avere sempre una copia portatile su un hdd o ssd per l'eventualità di restare senza connessione durante viaggi di lavoro

I miei mille dubbi si infrangono contro il muro della sicurezza. Da quanto ho letto in rete, permettere l'accesso remoto al NAS è la prima operazione sconsigliata e tutta la storia dei cryptolocker e dei ransomware mi ha messo decisamente ansia. Chiaro, anche il metodo da paleolitico utilizzato ora è pericolosissimo e potezialmente più dannoso di dare una martellata a un NAS, ma essendo un ambito in cui sto ancora imparando molto ho tante domande.
Il DS218+ può sopravvivere a un 24/7
Una VPN risolverebbe il problema parzialmente o totalmente?
La mia strategia vi sembra corretta o i metodi di backup e di lavoro potrebbero essere gestiti meglio?

I dati da conservare sono veramente pochi, siamo sui 900/1000GB, ma vorrei creare una strategia che mi liberi dal pensiero che tutto sia su un hdd portatile e che se lo dimentico in ufficio posso continuare a lavorare da dove mi pare grazie all'accesso remoto.

Grazie mille e buona giornata a tutti
I nas sono progettati per il 24/7. Una Vpn configurata a dovere risolverà il tuo problema.
 

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