Mini-ITX: questo piccolo grande form-factor

gidamic

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Mini-ITX: case, sistemi e mod!

Mini-ITX: case, sistemi e mod!

Ragazzi apro questo 3d per discutere di tutto quanto riguardi il mondo dell' ITX, questo "nuovo" form-factor che sempre più sta interessando e conquistando una fetta sempre maggiore di utenti, ed in particolar modo voglio porre l'attenzione sui case e gli alimentatori.
Spero di coinvolgere quanti più di voi è possibile e di fare in modo che questo 3d arrivi a rappresentare, grazie al vostro aiuto, ai vostri consigli, alle vostre opinioni, un punto fermo, una sorta di guida per tutti coloro che vogliono affacciarsi a questo nuovo (non troppo) standard.
Comincio inserendo delle immagini di repertorio dell'antec isk300-65 con il quale, al momento, sto scrivendovi:

isk-300-65-front.jpg


isk-300-65-open.jpg


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Il case ha le seguenti misure: 9.6 cm x 22.2 cm x 32.8 cm e presenta una griglia lateralmente sul lato della scheda madre con la possibilità di inserire due ventole da 8cm ed un griglia, più piccola della precedente, posta sul lato superiore in corrispondenza del reparto vga.

Ed ora inserisco le immagini della mia mod partendo dalla mobo Ecs MCP73T-I 775 itx:


ecs775itx.jpg



sulla quale ho installato il processore core2duo E7300 che non ha bisogno di presentazioni, una barra di ram da 2gb, un hd da 2,5 pollici da 250gb della samsung, un masterizzatore slim e il dissipatore arctic freezer 7 lp:









L'antec presenta un dc-dc converter interno con trasformatore esterno tipo notebook di 65watt.
Il dc-dc converter non è altro che un covertitore che trasforma la corrente che arriva dal trasformatore esterno (in questo caso) da 19v, in quella a 12v, 5v e 3,3v per alimentare scheda madre, lettore, hd e ventole. Quello presente nell'antec regge al massimo 135watt anche se, a detta della stessa antec, è meglio non superare i 120watt. Così, seguendo questa direttiva, ho sostituito il trasformatore esterno da 65watt della delta con uno da 120watt della liteon sempre a 19v.
Inoltre ho provveduto ad inserire due potenziometri in modo da regolare, manualmente, sia la ventola del dissipatore che quelle da 8cm poste lateralmente alla scheda madre in estrazione.

Di serie l'isk porta una ventola della stessa antec, la tricool, che può essere regolata su tre posizioni ma che, anche al minimo, risulta rumorosa. Ho effettuato, così, una sostituzione con due ventole coolink 801 blu che, al minimo, producono 9 decibel.
Per la scheda video mi sono orientato su una asus nvidia gt220 con ram gddr3 low-profile (l'isk ha una sola slot di uscita alta 7cm e, quindi, adatta solo all'inserimento di questo tipo di schede):

asus_210_gt_220_gt_240_02_thumb.jpg


p1011889.jpg



Il problema di questa scheda è che presentava un bracket low-profile dual non adatto al case per cui ho effettuato una semplice divisione con l'aiuto di una sega. Da così:

!BjR2NwgB2k~$(KGrHqUH-D8Esf4V+ZsiBLS495RYjw~~_12.JPG


A così:

bt66thwcwkkgrhqihdevo1j.jpg


Un pc di ridotte dimensioni, con il quale è possibile fare di tutto, posto di fianco al monitor direttamente sulla scrivania, molto silenzioso grazie alla possibilità di regolar le ventole con i potenziometri.
Diciamo che l'unico "fastidio" l'ho avuto dalla ventolina presente sulla scheda video dell'asus che faceva un rumore pazzesco e che ho risolto cambiando, inizialmente la ventolina:

p1011988.jpg


e poi, non contento del risultato, direttamente tutto il dissipatore con uno simile a questo:

7200GS_A61_FAN_F.jpg


Ed ora è silenzio totale!

Aspetto vostri interventi.
Ciao a tutti :ok:!


Aggiornamento: sostituito il core 2duo E7300 con l' E6600. Il primo è finito nel sistemino che vedete in firma.
Sostituita anche la gt220 con una radeon hd4650. Per il resto tutto come sopra.
 
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Genesi

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2,119
299
CPU
amd only
Scheda Madre
only gigabyte
HDD
32 variano da 250gb a 4tb
RAM
8gb-16gb
GPU
possibilmente integrata
Audio
integrata
Monitor
vari
PSU
coolermaster - corsair cx
Case
corsair - antec
Periferiche
troppe
Net
fibra
OS
win10 - linux - win7 - win xp
Bravo! i miei piu' sinceri complimenti per l'iniziativa e per il mod effettuato a regola d'arte, buona anche la scelta dei due potenziometri economici e funzionali che utilizzo anch'io nella stessa identica maniera su' case di diemensioni "normali".
Purtroppo essendo della "vecchia scuola", in fatto di pc i mictoitx non rientrano nelle mie personali preferenze, ma d'altronde c'è richiesta e quindi dovendomi adattare prenderò sicuramente spunto dal tuo suggerimento, ancora complimenti.:ok:
 

gidamic

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Grazie! Ho voluto porre l'attenzione su questi mini-pc perché ormai rappresentano un giusto compromesso tra dimensioni, prestazioni e consumi.
Oggi il mercato presenta sempre più prodotti tra case, mobo e vga adatte a questo uso e con le quali è possibile creare anche un gaming-mini-itx!
E' mia intenzione, anche con il tuo aiuto e quello degli altri, discutere e analizzare tutto ciò!
 
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gidamic

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Picopsu: what is this?

Prima di esaminare alcuni elementi caratteristici del mondo mini-itx vorrei porre l'attenzione su quello che viene chiamato picopsu.
Il pico non è altro che un alimentatore specifico per gestire piccoli carichi in termini di watt (solitamente fino a 150w) e previsto per essere utilizzato nei piccoli case. Non sono presenti ventole per cui è totalmente fanless ma, non per questo, non deve essere raffreddato. Infatti si consiglia l'utilizzo in case, comunque, ben areati.
Mentre l'alimentatore standard prende la corrente elettrica direttamente dalla presa a 240v e la trasforma in corrente a 12v, 5v e 3,3 per alimentare scheda madre, hard disk, lettore e ventole, il pico non effettua questa trasformazione direttamente. Infatti esso necessita di un trasformatore esterno tipo notebook che si occupa di convertire la corrente da 240v a voltaggi inferiori quali 22v, 20v, 19v, 18v, 12v e via dicendo. Esistono alimentatori universali che danno la possibilità di scegliere la tensione in uscita da 20v fino a 12v mentre altri hanno la tensione in uscita determinata. Ad esempio la maggioranza dei notebook ha trasformatore con corrente in uscita a 19v fissa.
Una volta trasformata la corrente da 240v a voltaggi inferiori essa arriverà al pico che si occuperà di trasferirla ai vari componenti. Inserisco una foto di esempio:

picopsu150.jpg


PicoPSU-90.jpg


picopsu-120-150-acdc-lg.jpg


Il picopsu accetta, solitamente, la corrente in entrata a 12v per cui, necessiterà del trasformatore esterno che fornisca, appunta, questo voltaggio
Oltre al picopsu vengono utilizzati anche i così detti dc-dc converter. Questi accettano, solitamente, corrente in entrata a 19v e la trasformano, poi, a loro volta, in corrente a 12v, 5v 3,3v.
Inserico un immagine di esempio:


power-pcb.jpg


atom-topdown.jpg


aplus-cupid-1-mitx_9365.jpg


In realtà sia il pico che il dc-dc coverter hanno la stessa funzione solo che il secondo effettua una trasformazione, in termini di voltaggio, in più.
Faccio un esempio:
La corrente a 240v dalla presa arriva al trasformatore esterno da cui esce, poi, a 12v; quest'ultima arriva al pico e viene trasformata in 5v e 3,3v.
La corrente a 240v dalla presa arriva al trasformatore esterno da cui esce, poi, a 19v; quest'ultima arriva al dc-dc converter e viene trasformata in 12v, 5v e 3,3v.

Nel secondo caso, quindi, c'è un passaggio in più.
Chiaramente queste sono le due forme più utilizzate.
Esistono, però, sia pico che dc-dc converter che accettano tensioni in ingresso variabili da 24v a 6v e la regolano automaticamente. In questi casi, non sarete costretti ad usare un trasformatore esterno che abbia output a 19v o 12v ma potrete usarne uno anche con output a 20v o 22v. Questa corrente così trasformata arriverà al pico o al dc-dc convert che, automaticamente, la riconoscerà e la trasformerà in 12v, 5v, 3,3v.

I vantaggi di questa forma di alimentazione sono, oltre al risparmio in termini di spazio ottenibile all'interno del case, un alta efficienza per la gestione dei bassi carichi e l'assoluta silenziosità.
Il pico o dc-dc converter ha, infatti, un efficienza di circa il 95% che viene poi associata a quella del trasformatore che è di circa il 90% (anche qui, usare solo quelli certificati) raggiungendo, in questo modo, un efficienza totale dell'85% circa.

Faccio presente che, sia il pico che il dc-dc converter, vengono offerti con diversi "tagli" di potenza in tremini di watt.
Si trovano in commercio da 65watt, 90watt, 120watt, 150watt e 200watt (quest'ultimo difficile da reperire).
Ricordando che i watt in uscita sono così calcolati: volt x ampere=watt,
se disponete di un pico (12v) di portata max di 150watt avrete bisogno di un trasformatore che abbia come output 12v - 12,5 ampere (12v x 12,5a = 150watt) mentre se disponete di un dc-dc converter (19v) di portata max di 150watt avrete bisogno di un trasformatore che abbia come output 19v - 7,9 ampere (19v x 7,9a = 150watt).
 

gidamic

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Antec ISK310-150

Inserisco le foto del nuovo prodotto di casa antec in tema di mini-itx, l'ISK310-150
Come noterete differisce da quello in mio possesso non solo per il colore della mascherina che è argento ma, anche, per la presenza di un alimentatore flex-atx da 150watt e per la presenza di una griglia in più sul lato dx (di fianco a quella dove sono collocate la ventole da 8cm in estrazione) e di una griglia sul lato sx, in corrispondenza del reparto vga, che non era presente nel modello precedente.

ISK310-150_Q.jpg


ISK310-150_F.jpg









 
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gidamic

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Thermaltake ElementQ

Dopo l'antec, passiamo ad analizzare un'altro dei cabinet più rappresentativi del comparto mini-itx ossia il Thermaltake ElementQ.

Riporto uno dei vari articoli che lo hanno trattato:

DSC05283.JPG


All´interno della confezione, oltre al case stesso troviamo quanto segue:

DSC05888.JPG


Un manuale utente;
Un talloncino di garanzia;
Un cavo di alimentazione di rete;
Due slitte per hard disk;
Un set di piedini d´appoggio in gomma;
Viti, fascette e buzzer.

Seguono le specifiche tecniche del case:
Denominazione VL52021N2U
Standard Mini ITX
Dimensioni (AxLxP) 130x220x330 mm
Materiale Metallo ed ABS
Colore Nero con inserti in Rosso
Slot • 1 slot 5.25" esterno
• 1 slot 3.5" esterno/interno
Slot di espansione 1
Slot per ventole Nessuno
Alimentatore Si, 200W
Peso 2,7 kg
Connessioni • 2 x USB2.0
• HD Audio

DSC05885.JPG


Caratteristiche alimentatore fornito con il Thermaltake Element Q
Modello SL-8220SFX
Tensione di ingresso 100 - 240V
Corrente di ingresso 6 - 4A
Frequenza di ingresso 50 - 60Hz
Potenza massima complessiva 220W
Potenza massima linea da 12V 180W (15A)
Potenza massima combinata linee da 3,3V e 5V 80W

DSC05890.JPG


I connettori disponibili in uscita dall´alimentatore sono i seguenti:
1 ATX a 20 o 24 poli;
1 ATX +12V a 4 poli;
2 Molex;
1 Floppy;
2 Serial ATA;

DSC05288.JPG


ElementQ di Thermaltake e´ uno dei più piccoli case per personal computer in standard Mini ITX che, caratterizzato dal look aggressivo e dalla colorazione in nero, permettono la realizzazione di "macchine portatili" con prestazioni accettabili e dotate di una certa espandibilità del comparto video grazie allo slot per schede PCI-Express ed all´alimentatore integrato da 200 Watt. Non bisogna chiaramente farsi prendere la mano perché l´alimentatore potrebbe non avere la necessaria potenza per una scheda video top di gamma mentre si può pensare ad un sistema dotato di una soluzione di fascia media come GeForce GTS 250 o Radeon HD 4850: l´importante è che si tratti di schede grafiche single-slot.

DSC05287.JPG


DSC05290.JPG


Primo piano del frontale, con i due vani da 3.5" e 5.25" sovrapposti, tasti di servizio e led bene in vista e pannello replicatori nascosto dietro un portello, posto più in basso rispetto agli slot stessi. Gradevole l´inserto in color rosso che, assieme ai tasti color argento, caratterizza il disegno del frontale.

DSC05886.JPG


Nella parte bassa del pannello frontale sono presenti alcuni replicatori limitati, in questo caso, a due porte USB 2.0 e due connettori jack audio per la connessione di cuffie e microfono. Questi sono comunque nascosti dietro un piccolo sportellino plastico che si apre e chiude con la semplice pressione.

DSC05292.JPG


Il pannello posteriore è dotato della presa d´alimentazione per l´unità da 200W integrata, foro per pannello I/O della scheda madre e slot per scheda video supplementare.

DSC05293.JPG


La realizzazione è esemplare, segno che nonostante il costo ridotto, Element Q è stato curato nei dettagli. Il materiale impiegato è lamiera in acciaio SECC, con le staffe di supporto per le unità ottiche e disco che fanno anche da sostegno per il coperchio e da rinforzo; l'alimentatore è collocato sul retro, poco sopra la sede che ospita la scheda madre.

DSC05892.JPG


La bontà dell´utilizzo delle staffe di supporto la si nota anche da alcuni particolari: per esempio, l´alimentatore è ben fissato al case non solo attraverso le solite quattro viti ma anche con un supporto plastico appoggiato proprio alla staffa.

DSC05883.JPG


La scheda madre viene poggiata su una piastra leggermente rialzata che rende anche il case maggiormente stabile. Sono ovviamente presenti solo i fori necessari alle schede madri in formato mini ITX.

DSC05294.JPG


Particolare del castelletto interno, che ospita un´unità ottica da 5,25" ed un´unità disco da 3,5". Il montaggio di un´unità disco interna preclude al montaggio di un eventuale floppy o lettore di schede di memoria, dato che esiste un solo ed unico slot (a meno che non si voglia utilizzare un disco SSD, consigliato per questo genere di prodotti, che date le ridotte dimensioni può essere alloggiato altrove). I cavi sono raccolti tramite fascette elastiche ed inseriti in un unico passacavo, dotato di bordi arrotondati per evitare tagli alle dita.

DSC05295.JPG


Il vantaggio di questo prodotto rispetto ad altre soluzioni similari sta nel posizionamento interno dell´alimentatore che, dotato di sufficiente potenza, adempie efficacemente al suo scopo ed evita passaggi di cavi per unità esterne sulla postazione di lavoro (sarebbe stato inutile, infatti, ridurre le dimensioni del case per impiegare un alimentatore esterno non invisibile, antiestetico e che crea impiccio al giocatore nomade in fase di spostamento).

DSC05893.JPG


Molto interessante l´architettura interna del case che prevede sostanzialmente due zone virtualmente separate, una in basso ove è posizionata la scheda madre con gli elementi più caldi e sulla quale circola aria dalla parte frontale verso la parte posteriore ed una in alto dove sono posizionati il lettore ottico ed il disco rigido con l´alimentatore nella parte più posteriore.

DSC05297.JPG


Male per la sezione video: riteniamo che l´aggiunta di un secondo slot d´espansione sia assolutamente necessaria di questi tempi poiché quasi tutte le schede video di ultima generazione, comprese quelle di fascia media, hanno un ingombro laterale doppio e, a causa di ciò, non possono essere impiegate in questo case.

Riassumendo:
Dimensioni contenute
Solido, ben realizzato
Linea aggressiva
Decente spazio interno
Dotazione di serie sufficiente
Un solo slot d´espansione, impedisce l´impiego di schede video a doppio slot
Alimentatore interno sufficientemente potente
Nessun sistema di raffreddamento
 

gidamic

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Da quanto visto in questo articolo il Thermaltake sembrerebbe essere un ottimo case, non molto ingombrante, con un ali sufficiente a coprire il fabisogno energetico di un sistema "mini" e con un espandibilità tutto sommato buona.
Molti, però, sono stati gli utenti che sono rimasti delusi da questo prodotto.
E' chiaro che acquistando un case marchiato thermaltake, che sappiamo essere una della case leader nel settore dei case e degli alimentatori, ci dovremmo aspettare il massimo ma così non è, o almeno non è con questo piccolo cabinet.
Riporto uno dei vari post che trovato sul web:

"Questo case è una FUFFA! Mi spiego meglio, sono sempre stato molto soddisfatto dei prodotti Thermaltake, ma questo case è una volgare rimarchiatura con un paio di plastiche diverse di un altro case, credo non solo made in china, ma anche design in china, e cioè con standard qualitativi molto bassi. il modello è il Rosewill ITX RS-MI-01 BK, in Italia venduti come ITEK, ed offrono la qualità che costano. (cioè abbastanza poco) il fastidio che penso molti possono provare è quello di comprare un case di una buonissima marca come Thermaltake, ma in realtà portarsi a casa un banale prodotto di fascia bassa fatto e pensato da qualcun altro. Il sospetto l'ho avuto leggendo di un alimentatore non certificato 80plus e con una ventola definita in tante recensioni "rumorosa"; ma come, probabilmente i migliori alimentatori in circolazione sono Thermaltake, e questo è così scadente? Al di la del costo comunque contenuto del Thermaltake elementQ vi invito a DIFFIDARE di questo prodotto, e piuttosto di rivolgersi direttamente all'originale rosewill. Che DELUSIONE..."

Faccio presente che l'alimentatore SL 8220SFX ha marchi Thermaltake ovunque, anche sulla ventola. E', però, prodotto da Solytech ed ha un PFC attivo anche se non la certificazione 80+.
Solytech è una marca che potrei definere "media" ossia non paragonabile agli ali "el skyfo" ma neanche a nessun buon ali con standar 80+, e viene utilizzata anche dai case aplus della serie cupid.
 

gidamic

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Aplus Cupid 3

Oggi ci occuperemo di analizzare l'Aplus Cupid 3 che, come noterete, è mooolto simile al Thermaltake ElementQ per non dire uguale.
Sicuramente prodotto da "terze parti" così come "l'altro" (ricordo anche il Nilox PSNI-3001 e lo Spire Cube) e rimarchiato dalla Maxpoint GMBHA sotto la branca Aplus (ricordo che sono branche della Maxpoint GMBH, anche Tagan e Icy Box).


1797_35.jpg


1797_15.jpg


1797_9.jpg


1797_76.jpg


Misure e caratteristiche uguali a quelle dei fratelli Thermaltake, Nilox e Spire; differisce da questi ultimi solo per la mascherina frontale.

1797_44.jpg


1797_7.jpg


1797_23.jpg


Presente un bay da 5.25 esterno e due bay da 3,5 interni.
Il Cupid 3 dispone, inoltre, di un card reader 56-in-1 oltre ai jack anteriori di uscita microfono e cuffie e due porte USB nascosti da uno sportellino. L'aspetto generale del case è molto elegante con tutto il corpo tutto nero ed il frontale color argento. Interamente in alluminio presenta il frontale lucido ed il resto del corpo tutto spazzolato.


1797_63.jpg


Alimentatore di marca sconosciuta senza nessun marchio di sicurezza, nessuna certificazione e, chiaramente, senza lo standard 80+! Sarà mica appartenente alla famiglia "El Skyfo"?
Eppure viene inserito in un case che viene commercializzato dalla stessa casa che fa gli alimentatori Tagan!!!

Da quanto visto, così come per l'ElementQ, appare subito evidente la dimensione contenuta del case, la possibilità di montare lettori standard e fino a due hd da 3,5, la presenza di uno slot di espansione a tutta altezza e quella di un card-reader già integrato nella scocca.
Per contro abbiamo l'assenza di ventole in estrazione, l'impossibilità di montar schede video dual-slot o, anche, con dissipatore che sporge più del dovuto, la presenza di un alimentatore di dubbia provenienza ed un prezzo di vendita più elevato del Thermaltake ElementQ.
 
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gidamic

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Inserisco un esempio di assemblaggio:

gVqbI.jpg


YhEF2.jpg


yzMyy.jpg


zZGhY.jpg


j3I95.jpg


jVJad.jpg


9sHQf.jpg


rmAHr.jpg


Come si può notare, lo spazio a disposizione per l'inserimento di dissipatori è esiguo per cui son consigliati, anzi sono gli unici possibili, quelli low-profile.
Considerando l'altezza del dissi stock intel che, per i nuovi dual-quad core a 45nanometri, è in formato low, si deve tener presente che i dissipatori compatibili after market dovranno essere tutti più bassi di quest'ultimo.

g8P3u.jpg


IZL5H.jpg


A7bRb.jpg


eqH5D.jpg


Mf5ZK.jpg


A70PV.jpg


Nel case son presenti due slot interne per bay da 3,5 di cui uno sotto il lettore ed uno di fianco alla scheda madre posto in verticale in modo, così, da poter inserire anche due hd da 3,5.

Il case, comunque, non presenta la possibilità di montare ventole per l'estrazione del calore anche se, data la conformazione dell'alimentatore, sarà la ventola di quest'ultimo a fungere da espulsore.
 

Francomoh

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CPU
Intel I7 2600K @ 4.4 Ghz
Dissipatore
Cooler Master 612s Rev.2
Scheda Madre
Gigabyte Z68XP UD5
HDD
Crucial MX300 525gb + Western Digital Caviar Blue 1Tb + 2 Western Digital Caviar Green 500Gb
RAM
G Skill Ripjaws X 8 GB
GPU
Asus Strix GTX 970
Audio
Asus Xonar DG + Denon RCD-M40 + Q Acoustics 2020i + Jamo Sub 210
Monitor
Asus VS228HR
PSU
FSP AURUM S 500
Case
CoolerMaster HAF 912 Plus
Periferiche
Mionix Naos QG
OS
Windows 7 Pro 64 bit
Molto interessante. Sono soluzioni molto utili per chi vuole prestazioni e si trova con spazi ridotti. La scelta comincia ad ampliarsi: si parte dai sistemi tipo Asrock 330 (utile come mediacenter o mulettino) fino a sistemi Mini-ITX con socket 775 se non 1366.
L'unica rogna è lo spazio, ma come vedo da queste foto, si può sfruttare bene :sisi:
 

gidamic

Utente Attivo
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Molto interessante. Sono soluzioni molto utili per chi vuole prestazioni e si trova con spazi ridotti. La scelta comincia ad ampliarsi: si parte dai sistemi tipo Asrock 330 (utile come mediacenter o mulettino) fino a sistemi Mini-ITX con socket 775 se non 1366.
L'unica rogna è lo spazio, ma come vedo da queste foto, si può sfruttare bene :sisi:

Si, sopratutto se prendi un Silverstone SG05 o un Morex Venus che posterò più avanti e che hanno due slot di espansione per poter montare anche una scheda video tipo hd5770 o simili.
Oramai l'offerta in termini di case e mobo è molto vasta e si sta ampliando sempre più...di fatti per aprile son in arrivo interessanti novità :sisi:!
 

Francomoh

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Case
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Periferiche
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Si, sopratutto se prendi un Silverstone SG05 o un Morex Venus che posterò più avanti e che hanno due slot di espansione per poter montare anche una scheda video tipo hd5770 o simili.
Oramai l'offerta in termini di case e mobo è molto vasta e si sta ampliando sempre più...di fatti per aprile son in arrivo interessanti novità :sisi:!

Esatto: si è partiti dalla soluzione ION: arriveremo molto presto a soluzioni per hardcore gamers in formato mii (piccolo off: basta a vedere l'Alienware da 11 pollici):sisi: in futuro chissà: potrò farci un pensierino
 

gidamic

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Spire Power Cube

Per completezza di trattazione, inserisco anche un richiamo allo Spire Power Cube che differisce dai precedenti non solo per la mascherina frontale ma anche e sopratutto per l'assenza di alimentatore. Scelta, a mio giudizio, tutt'altro che sbagliata! Infatti il prezzo di vendita è di circa un 40-45% inferiore a quello del fratello gemello ElementQ con la possibilità, quindi, di inserire un ali, in formato micro-atx, quale che si voglia (e qui, il consiglio di prenderne uno conforme alle specifiche 80+, è d'obbligo!)

SPM210B.jpg


SPM210B_2.jpg


SPM210B_4.jpg


SPM210B_3.jpg
 

gidamic

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Nilox PSNI-3001

Concludo con il Nilox PSNI-3001 facente parte della stessa famiglia dei case precedenti:

NEO_CB_73803_01MI302553001_1_Particolari_BIG.jpg


Stesse misure e caratteristiche degli altri con la presenza di un alimentatore (penso della stessa nilox) micro-atx da 300watt.
 

gidamic

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Itek Atomic

Itek Atomic

atomic-press.jpg


2wmi9fn.jpg


Specifiche tecniche:
- Alimentatore esterno passivo da 120W 12V
- Dimensioni (P x L x A) = 280 x 64 x 295 mm
Connessioni ed espansioni:
- 2 x USB 2.0 frontali
- 1 x Microfono frontale
- 1 x Cuffie / Speaker frontali
- 1 bay 5,25” per ODD DVD/BluRay Slim
- 1 bay da 2,5" / 3,5" per Hard Disk interno
- 1 Connettore motherboard 20+4 pin
- 1 slot PCI / PCI express posteriore con risecard inclusa nella confezione
- 1 connettore e-sata posteriore per drivers esterni
- 1 alimentazione molex 12v posteriore per esterno
- Cavo SATA per unità ODD incluso
- Piedini per posizionamento in modalità desktop orizzontale inclusi
Peso : 2.5000 Kg
Colori: Bianco, Nero, Rosso.

161krwo.jpg


2isw7s0.jpg


2lmpenr.jpg


2l8kqpv.jpg


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2lityc5.jpg


6t1e2w.jpg


Come si noterà, il case è ben fatto, molto elegante e con la possibilità di montar un hd da 3,5 di fianco alla scheda mini-itx ed un hd da 2,5 sotto lo slot del lettore. Il case presenta anche la possibilità di inserire una scheda aggiuntiva posta, però, in orizzontale e per questo, si dovrà utilizzare una rider card (quella pci è inclusa nel case). Molto utili le feritoie presenti lateralmente e superiormente che permettono un ottimale ricircolo d'aria.
Presente, anche, un porta e-sata proprio sopra lo slot di espansione sul retro del case.
L'alimentatore in dotazione è composto da un dc/dc converter interno a 12v e di un trasformatore esterno sempre da 12v di 120watt di portata.
Unici nei di questo bel case sono la dubbia provenienza del trasformatore (nessuna certificazione e, quindi, il sospetto che appartenga alla categoria "El Skyfo") e l'uso obbligatorio dei piedini quando il case viene posto in orizzontale per lasciare spazio al frontalino che, slittando in giù, libera il vano lettore.
 

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