Manolo De Agostini
Redazione
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Si è spento all'età di 59 anni George Best, indimenticato campione del Manchester Utd e della nazionale nordirlandese. Ricoverato dal 1 ottobre presso il Cromwell Hospital di Londra per una forte influenza seguita da un'infezione ai reni, alla quale se ne era aggiunta un'altra ai polmoni, le sue condizioni sono via via peggiorate fino al decesso, causato da un'infezione epatica. Lo ha reso noto un portavoce della clinica.
Prima di lasciarci, però, l'ex giocatore ha voluto lasciare una sorta di testamento a coloro che come lui hanno provato a combattere la dipendenza dall'alcolismo, tramite una foto pubblicata per sua volontà. Guance cascanti, occhi velati e affondati nelle occhiaie, pelle pallida e giallastra: un'immagine terribile quella diffusa in copertina da 'News of the World' e ripresa dai quotidiani di mezzo mondo. "Non morite come me - ha detto Best - Spero che la mia condizione serva da monito per gli altri".
La sconcertante fotografia, che mostra un George Best irriconoscibile, è stata fisicamente fornita al tabloid americano da Phil Hughes, un amico di quello che viene considerato il più geniale calciatore nordirlandese, vincitore del Pallone d'Oro nel 1968. "Sono amico di George da 25 anni e sono stato con lui nei momenti più belli ed in quelli più brutti - ha detto Hughes - George ha voluto che le foto servissero come avvertimento sui pericoli del bere. Ne ho parlato con i suoi famigliari e loro sono stati d'accordo con la pubblicazione".
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Manolo
Prima di lasciarci, però, l'ex giocatore ha voluto lasciare una sorta di testamento a coloro che come lui hanno provato a combattere la dipendenza dall'alcolismo, tramite una foto pubblicata per sua volontà. Guance cascanti, occhi velati e affondati nelle occhiaie, pelle pallida e giallastra: un'immagine terribile quella diffusa in copertina da 'News of the World' e ripresa dai quotidiani di mezzo mondo. "Non morite come me - ha detto Best - Spero che la mia condizione serva da monito per gli altri".
La sconcertante fotografia, che mostra un George Best irriconoscibile, è stata fisicamente fornita al tabloid americano da Phil Hughes, un amico di quello che viene considerato il più geniale calciatore nordirlandese, vincitore del Pallone d'Oro nel 1968. "Sono amico di George da 25 anni e sono stato con lui nei momenti più belli ed in quelli più brutti - ha detto Hughes - George ha voluto che le foto servissero come avvertimento sui pericoli del bere. Ne ho parlato con i suoi famigliari e loro sono stati d'accordo con la pubblicazione".
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