DOMANDA Linux su Penna sub, chiarificazioni sulle possibilità d'uso

Pietro Mecca

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Buonasera,
vorrei porvi delle domande per capire come poter usare linux portatile.
Ho voglia di usare linux e ho un ipad e un laptop (molto poco portatile) su cui sono rimasti 150gb di spazio ragion per cui non ho intenzione di fare un dual boot. Quindi mi chiedo se posso usare Linux, probabilmente la distro Garuda, per giocare con Linux. In particolare mi chiedo se il setup che avrò su linux debba essere rinstallato ogni volta che aggiungo la chiavetta al laptop oppure se avrò la mia personale versione di linux con i vari software che deciderò di installare a portata di uso ogni volta che inserirò la mia chiavetta sul mio laptop o anche su devices altrui.

Le domande sono due:
1) posso installare la mia personale configurazione di linux con software ed impostazione e trovarlo pronto ogni volta che inserisco la chiavetta e in qualunque device? Quanto credete serve di penna usb?
2) immagino che avrà accesso ai file sugli hd/ssd del laptop, modificarli crea problemi a win10?

piccola considerazione extra: il portatile barebone piu portatile e con la batteria migliore che conoscete al minor prezzo possibile?
Grazie
 

Edmund Blackadder

Utente Attivo
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Ho voglia di usare linux e ho un ipad e un laptop (molto poco portatile) su cui sono rimasti 150gb di spazio ragion per cui non ho intenzione di fare un dual boot
Linux è molto leggero anche in termini di spazio occupato dopo l'installazione. Penso che una partizione di 32gb sia sufficiente.

In particolare mi chiedo se il setup che avrò su linux debba essere rinstallato ogni volta che aggiungo la chiavetta al laptop oppure se avrò la mia personale versione di linux con i vari software che deciderò di installare a portata di uso ogni volta che inserirò la mia chiavetta sul mio laptop o anche su devices altrui
In genere le distro live funzionano proprio così: dopo che spegni la macchina perdi tutto e la volta successiva devi reinstallare i programmi e anche riconfigurarli.

posso installare la mia personale configurazione di linux con software ed impostazione e trovarlo pronto ogni volta che inserisco la chiavetta e in qualunque device? Quanto credete serve di penna usb?
Si può, alcuni installano la distro proprio sulla pendrive ma personalmente ho avuto una cattiva esperienza: installai Fedora sulla pennetta e dopo due settimane si bruciò. In effetti, alcuni sconsigliano questa procedura perché le pendrive non sono fatte per le continue letture e scritture del sistema operativo ma leggendo in giro il mio sembra un caso isolato. Inoltre, c'è da considerare il fattore prestazioni che non è il massimo e il possibile problema del bootloader.

Una soluzione/alternativa è quella di comprare un hard disk esterno (quelli di capienza piccola costano poco) piuttosto che una pendrive e mettere la distro lì (il problema del bootloader però rimane).

La terza via è installare la distro su VirtualBox: è la soluzione più facile e meno problematica.

immagino che avrà accesso ai file sugli hd/ssd del laptop, modificarli crea problemi a win10?
In genere non ci sono problemi ma dipende da che file modifichi.
 

Pietro Mecca

Nuovo Utente
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In genere le distro live funzionano proprio così: dopo che spegni la macchina perdi tutto e la volta successiva devi reinstallare i programmi e anche riconfigurarli.
Si potrebbe scrivere uno script che setta tutto come voglio all'avviamento?
Una soluzione/alternativa è quella di comprare un hard disk esterno (quelli di capienza piccola costano poco) piuttosto che una pendrive e mettere la distro lì (il problema del bootloader però rimane).
Perchè in questo caso dovrebbe essere dissimile da averlo direttamente sulla SSD attuale del mio laptop?

Comunque le virtual box mi spaventano, cosa cambia se semplicemente lo installassi sulla mia ssd al posto di metterci un HD esterno?
 

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Utente Attivo
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Salve,
Per non perdere i dati, impostazioni eccecc a ogni riavvio, dovresti installare la distro in modalità persistente (in rete trovi guide a q.li). Unico neo è la lentezza dovuta dalla porta a cui connetti la key usb e dalla stessa key. Questo vale anche se si optasse per un disco esterno. Parlando per essurdo, se per esempio mi colleghi un ssd a una usb A tipo 2, dopo 5 minuti sei ancora fermo al boot.

Bye^^
 
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pabloski

Utente Èlite
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su cui sono rimasti 150gb di spazio

la quantità di ram è importante, soprattutto se s'intende usare una live senza persistenza

In particolare mi chiedo se il setup che avrò su linux debba essere rinstallato ogni volta che aggiungo la chiavetta al laptop oppure se avrò la mia personale versione di linux con i vari software che deciderò di installare a portata di uso ogni volta che inserirò la mia chiavetta sul mio laptop o anche su devices altrui.

il setup hardware è in genere fatto da un apposito init script che si preoccupa di attivare ( o anche d'installare se previsto ) i driver necessari

e si, ovviamente puoi creare la tua live personalissima, magari con l'hardware già settato ( quindi puoi eliminare lo script che se ne occupa ) e permettere l'installazione di programmi in una partizione persistente...o potresti ricreare l'immagine di root ogni volta che installi un nuovo programma o ancora creare N immagini di root da "comporre" al boot ( come fa Slax )

1) Quanto credete serve di penna usb?

dipende da quanta roba ci metti

2) immagino che avrà accesso ai file sugli hd/ssd del laptop, modificarli crea problemi a win10?

semmai il problema è che windows 10 smonta la partizione ntfs in uno stato "difettoso", per cui bisogna dare il comando di fix ogni volta che la si vuole montare da linux
Post automatically merged:

Si potrebbe scrivere uno script che setta tutto come voglio all'avviamento?

se sai programmare, puoi fare praticamente tutto

le distro live non sono magia...il loro funzionamento base è semplice, ovvero:

1. caricano il kernel
2. che carica l'initramfs
3. che contiene un programma o script chiamato init nella root
4. questo programma settare una serie di elementi, tra cui il mountpoint per la root finale e può svolgere qualsiasi altra attività, dal settare l'hardware fino a scaricare ed installare programmi al volo ( Tails fa così )

quello che viene fattto per costruire la root finale, è semplicemente montare un file immagine di tipo squashfs e accoppiarlo ad una partizione tmpfs in ram, tramite overlayfs

per chi conosce i meccanismi e ha una buona conoscenza dei sistemi di automazione del bootstrap ( tipo dracut, uno tra i più diffusi ), è veramente banale fare di tutto e di più

e anche chi non conosce può scegliere una delle tante distro fatte apposta

Comunque le virtual box mi spaventano, cosa cambia se semplicemente lo installassi sulla mia ssd al posto di metterci un HD esterno?

virtualbox è semplicemente uno dei tanti programmi di virtualizzazione...il problema di moltissimi di questi sistemi è che difettano sul lato accelerazione 3D...cioè scordati di poterci giocare...per il resto funzionano bene e sono semplici da usare
 
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Pietro Mecca

Nuovo Utente
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semmai il problema è che windows 10 smonta la partizione ntfs in uno stato "difettoso", per cui bisogna dare il comando di fix ogni volta che la si vuole montare da linux
Grazie, il tuo commento è molto prezioso. Vorrei un chiarimento riguardo a questo ultimo punto. Se io decidessi di dare 20 gb di partizione al mio ssd e installare una distro in maniera permanente accadrebbe ciò di cui parli su windows che smonta la partizione? Potresti spiegarmi di più perpiacere?
Inoltre installando linux in questa maniera avrebbe comunque accesso ai file tipo musica e immagini presenti sulla ssd?
In più mi chiedevo, il mio laptop ha scarsa autonomia dati i molti programmi in background di windows, credi che con linux la batteria durerebe di più?
 

pabloski

Utente Èlite
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Grazie, il tuo commento è molto prezioso. Vorrei un chiarimento riguardo a questo ultimo punto. Se io decidessi di dare 20 gb di partizione al mio ssd e installare una distro in maniera permanente accadrebbe ciò di cui parli su windows che smonta la partizione? Potresti spiegarmi di più perpiacere?

No, io parlavo della partizione NTFS di Windows. Windows nemmeno le vede le partizioni Linux.

Con Windows 10 ( e mi pare pure 8 ) hanno avuto la bella trovata di lasciare le partizioni NTFS in uno stato "semi-aperto" ( dicono per implementare il fast startup, mah! ). E Linux le vede in stato unsafe. Si può disabilitare il fast startup in Windows e si risolve.

Inoltre installando linux in questa maniera avrebbe comunque accesso ai file tipo musica e immagini presenti sulla ssd?
In più mi chiedevo, il mio laptop ha scarsa autonomia dati i molti programmi in background di windows, credi che con linux la batteria durerebe di più?

Di sicuro Linux non ha di default gazillioni di programmi in background. Quindi...
 
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