Il problema é che se va come dice lei il consiglio di "adattarsi al cambiamento" é sostanzialmente inutile. Se il coding sparirà le persone si adatteranno gioco forza per pagare affitto e bollette: il problema é che le posizioni disponibili saranno molte meno. Su 100 programmatori che impareranno ad orchestrare agenti, ne serviranno forse 10. Quelle 10 persone quanto camperanno di un lavoro di orchestrazione che prima o poi diverrà a portata di AI anch'esso? Ma soprattutto orchestro agenti per produrre cosa? Il mercato si regge su una marea di servizi SaaS che servivano a lavoratori umani: strumenti di observability, analisi dati, autenticazione, suite da ufficio, automatizzazioni e semplificazione di integrazioni: se il lavoro viene svolto da AI generaliste, chi ha più bisogno di acquistare licenze per servizi del genere? Adattarsi al cambiamento ha senso quando l'adattamento lo puoi capitalizzare per 20 anni, arriveremo a livello di fare upskilling per 6 mesi ed essere già fuori mercato. Il fumo negli occhi é non capire che se sparisce una roba intellettualmente complessa come il coding é perché sta sparendo il lavoro, la pillola blu e pensare che "basterà adattarsi".