[GUIDA] Guida Alla Manutenzione Della Chitarra Elettrica

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Smith

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Della manutenzione della chitarra se ne parla spesso, e così come per altri argomenti, esistono opinioni contrastanti tra loro, decidere quale sia la più giusta, è praticamente impossibile dai non addetti ai lavori. Se da una parte ci sono i sostenitori del legno marcio, inteso in senso molto lato del termine, dall’altra c’è chi pensa sia fondamentale curare quotidianamente la propria chitarra, proprio dopo aver finito di suonare. La chitarra, ma più correttamente parlando, il legno, è un materiale vivo e reagisce quindi in relazione a l’ambiente in cui vive, soffre molto gli sbalzi improvvisi di temperatura e clima, può deformarsi o creare delle fessure al suo interno, senza contare i problemi di accordatura, dei tasti, del manico e così via. Questa guida non vuole imporsi come “La guida definitiva alla pulizia/manutenzione della chitarra”, bensì vuole darvi una rampa di lancio con informazioni basilari, sul corretto uso degli strumenti di pulizia e argomenti ad esso collegati, dividendo il tutto secondo un ordine diciamo pure “consigliato”.


Oltre gli aspetti pratici poi, ci sono da considerare anche alcune teorie e parametri puramente tecnici, vale a dire ad esempio la temperatura ottimale nella quale dovrebbe essere conservata la chitarra, tra i 18 e 30 gradi circa, valutando poi il tipo di clima, se umido, freddo o arido, perché per ogni condizioni atmosferica esiste una reazione differente da parte del nostro strumento. Senza entrare troppo nel dettaglio, è quindi importante conoscere alcuni aspetti fondamentali ed effettuare operazioni base al fine di tenere viva la chitarra, come estetica, come materiali e come suono, che è la cosa più importante. Questa discussione è aperta a tutti, per consigli, suggerimenti, critiche e correzioni, storie ed esperienze personali. Cosa troverete in questa piccola guida:







NB: Questa guida è stata creata con lo scopo di aiutare i meno esperti nella pulizia della propria chitarra elettrica, nessun messaggio o suggerimento può ritenersi inattaccabile, esistono varie scuole di pensiero e vanno rispettate, io spero che la mia sia in sintonia con la vostra, e spero di potervi aiutare con i vostri problemi, e sarò felice di rispondere alle vostre domande, accetterò le vostre critiche e leggerò le vostre esperienze. In cambio chiedo una discussione pulita e ordinata, senza commenti inutili o critiche infondate e provocatorie, per il resto ogni messaggio è ben accetto. La guida è stata scritta interamente da me, con tanta passione per la musica, per le chitarre, con la voglia di rendere di pubblico dominio un contenuto interessante come questo. Per chi avesse intenzione di prendere spunto da questa, per creare nuove guide, può semplicemente chiedermelo in PVT o Mandandomi una Mail, evitando quindi spiacevoli sorprese, non sarebbe la prima volta del resto. La discussione verrà aperta quando tutti i capitoli saranno online, verrà quindi poi aperta ed eventualmente ritoccata, inserendo immagini o altro materiale. Buon a lettura a tutti.​
 
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Smith

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Pulizia base della chitarra:





Questa è la prima parte della guida, quella che dovete leggere assolutamente in quanto senza entrare troppo nel dettaglio, che per alcuni può essere anche noioso, può fornirvi già un’idea abbastanza chiara sul concetto di “Pulizia e Manutenzione”. Dovete sapere che ogni volta che andiamo a suonare la chitarra, non facciamo altro che lasciare sudore, residui di pelle, e in generale sporcizia su di essa, che di certo non giova allo strumento e al suono stesso. In tante guide leggiamo frasi del tipo: “Quando finiamo di suonare, puliamo la chitarra”, questo è un concetto abbastanza astratto per un chitarrista, l’ispirazione può venirci in qualunque momento e non dobbiamo aver paura di suonare solo perchè la chitarra era già bella, lavata e pronta per andare a letto, non è così. Non necessariamente dobbiamo effettuare tali operazioni tutti i giorni, è importante invece cercare di mantenere una certa costanza, anche in base all’utilizzo che ne facciamo della chitarra, in base allo stress che questa subisce, e sicuramente, anche in relazione a dove questa solitamente viene messa a riposo. Gli elementi di cui parlavamo prima, sudore, polvere etc, possono essere dannosi a praticamente tutte le parti della chitarra, dalle corde (che è la cosa meno grave) ai Pick-up, che possono arrugginirsi, senza contare poi le meccaniche che possono a dir poco incrostarsi. Tutta la chitarra può essere pulita con un panno pulito e asciutto, ad esempio le varie ditate sul corpo, la polvere tra un magnete e l’altro, le varie meccaniche.





Con un pennello non troppo aggressivo, rigorosamente asciutto e pulito, potremmo rimuovere la polvere sul ponte ed eventuali residui di sporco sul capotasto. Le corde devono essere pulite una ad una, possibilmente allentandole leggermente, così da non doverle stressare troppo per far passare il panno sopra e sotto la corda, specie sui primi tasti. Esistono anche prodotti specifici per pulire le corde, tipo “GHS Fast-Fret”, che io stesso utilizzavo, ma questi solitamente tendono a ungere troppo in quanto a base d’olio, le corde e sopratutto il manico, personalmente eviterei queste soluzioni. Pulite le corde, possiamo, sempre con un panno pulito e asciutto, pulire l’intera tastiera, che è importantissimo per garantire il giusto suono, spostando quindi leggermente le corde e passando il panno tra loro.


Con quest’ultimo riassunto, intendiamo sempre una pulizia dello strumento senza alcun tipo di trattamento particolare, senza usare prodotti specifici ne rimediati a casa. Solitamente quando compriamo una chitarra, ci viene fornito un apposito panno di cotone per pulirla, non è speciale, quindi la cosa importante è che sia molto morbido e che venga lavato più volte. Riassumiamo così questa prima parte (ordine semi-casuale):



  • Pulizia delle corde (sopra e sotto)
  • Pulizia della tastiera e del capotasto
  • Pulizia generale del corpo e del manico
  • Rimozioni di polvere da meccaniche/hardware
 

Smith

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Pulizia e manutenzione di manico e tastiera:





Senza dubbio il manico è il punto più delicato della chitarra e merita quindi un attenzione particolare. A causa di una temperatura eccessiva infatti, o eventualmente troppo bassa, con troppa umidità e viceversa, questo può cambiare il suo angolo di curvatura. C’è comunque da dire che questo può accadere per altri due motivi: Il primo riguarda il modo in cui viene riposta la chitarra, metterla negli appositi supporti a terra o a muro è la scelta consigliata. Il secondo riguarda il tipo di corde utilizzate e la tensione che queste esercitano sulla struttura. Per nostra fortuna, esiste la truss rod. Questa non è nient’altro che una barra, quasi sempre di acciaio o grafite, inserita all’interno del manico della chitarra e non solo, anche in altri strumenti, al fine di contrastare la pressione esercitata dalle corde e ovviamente, nata per contrastare gli eventuali cambiamenti di clima, tutto questo per mantenere il manico nella sua curvatura originale e ottimale. Il manico è sicuramente una parte molto soggetta al sudore delle mani, in quanto lo impugniamo per tutto l’arco di tempo in cui suoniamo la chitarra, ma la sua pulizia non è così antipatica, vale sempre la regola del panno morbido, almeno che questo non presenti eccessivi segni di usura, mal nutrimento del legno e di sporco trascurato. E’ sconsigliato vivamente passare un panno umido sul manico così come sul resto della chitarra, l’acqua non è un buon nutriente per il legno, piuttosto un paio di volte l’anno possiamo passare una mano d’olio nutriente (al manico), c’è chi consiglia l’olio di Tung e chi quello di limone, quest’ultimo decisamente più facile da reperibile, entrambi comunque soluzioni interessanti. Cerchiamo di dare qualche consiglio utile per la pulizia della tastiera.





Anzi tutto c’è da specificare che a seconda del tipo di legno utilizzato sulla tastiera “Acero, Palissandro, Ebano” esiste un trattamento differente e questo deve essere assolutamente rispettato, non è buona cosa usare prodotti per una, su l’altra tastiera. Il manico in acero non deve essere trattato con niente, che sia lucido, laccato o satinato, occorre semplicemente pulirlo con un panno pulito di cui abbiamo già parlato, questo è più che sufficiente, salvo sempre casi eccezionali dove il legno si presenta mal nutrito con chiari segni di invecchiamento decisamente poco naturale. Una tastiera in palissandro è particolarmente soggetta allo sporco, in quanto materiale decisamente più poroso, questa può essere pulita con ovatta o Cottonfioc, imbevuti di alcol denaturato, pulendo magari due tasti per volta ma asciugando subito. Questo vale anche per le tastiere in ebano. In casi più particolari, si può ricorrere ad una paglietta di ferro 0000 (quattro zeri), quanto più fina possibile, passandola tra i vari tasti e seguendo possibilmente le venature del legno, consigliato più per le tastiere in palissandro.


Una volta che la tastiera è pulita possiamo pensare al nutrimento del legno, usate prodotti naturali e non troppo aggressivi, olio di limone, olio di lino crudo e simili sono consigliati, ma è ancora meglio utilizzare il classico olio extravergine d’oliva che tutti abbiamo, passato sulla tastiera e lasciato li per almeno una decina di minuti, garantisce il migliore risultato (esperienza personale), è importante però che al passare del tempo, prendiate della carta assorbente o altro per asciugare eventuali eccessi, il risultato non deve essere quello di oliare il tutto ma di nutrire il legno nel tempo. Il riassunto di cosa utilizzare per le tastiere:



  • Tastiere in Acero: Nessun trattamento
  • Tastiere in Palissandro: Olio extra vergine e cera Carnauba
  • Tastiere in Ebano: Olio di limone
 

Smith

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Pulizia e manutenzione di tasti, meccaniche e Pick-up:

Nessuna parte della chitarra può ritenersi esclusa al deterioramento o al mal funzionamento, causato dallo sporco, inteso come parentesi generale. I magneti ad esempio, col tempo possono perdere la loro brillantezza o potenza, acquisire un suono più opaco e spento, in altri casi, cessano di funzionare. Non ci sono componenti elettronici destinati a durare tutta una vita, la parte elettronica delle chitarre ne è un esempio. Sudore, acqua, umidità, sono solo alcuni elementi da evitare sui circuiti elettronici, il nostro scopo è quello di tenere tali componenti, quanto più in vita possibile, in condizioni sempre ottimali, pronti a dare il meglio di loro, questo grazie a una costanza nella manutenzione della chitarra, con poco sforzo si possono evitare molti guai e scocciature. Pulire un pick-up può essere semplice e complicato allo stesso tempo, vale sempre la regolare generale dei casi eccezionali, non ci riferiamo a condizioni di vita nuove, una misura più che altro preventiva e non curativa.





Suonando, i magneti raccolgono principalmente polvere e minuscoli frammenti di pelle (la povere è anche questo), basti guardare il materiale che si accumula tra un magnete e l’altro per capire quanto a rischio sia quella zona dello strumento, si vede maggiormente nelle chitarre con batti penna nero, la mia ad esempio. E’ quindi buona norma, pulire delicatamente i magneti (senza smontare nulla) con classico panno di cotone, rigorosamente asciutto e con molta delicatezza. In casi più importanti, si possono utilizzare prodotti specifici per questo genere di pulizia, principalmente parliamo di Spray, il discorso riguarda magneti e potenziometri allo stesso modo. Alcuni utilizzano un compressore ad aria per rimuovere tutta la polvere dai magneti, questo non è dannoso tecnicamente, ma per operazioni di questo genere è bene controllare la pressione dell’aria ed è consigliabile smontare il batti penna (nelle Fender Stratocaster) e rimuovere quindi tutta la polvere anche all’interno, perchè sparare aria può significare anche spingerla all’interno della chitarra. In caso di ruggine sui pick-up, potete ricorrere alla paglietta di ferro a quattro zeri.





Parliamo ora delle meccaniche, quindi delle varie chiavette per l’accordatura e non solo. A volte ci lamentiamo del fatto che la chitarra abbia problemi di accordatura, senza curare minimamente l’idea che molto probabilmente, e il più delle volte è così, la parte hardware della chitarra è trascurata ed è quindi in pessime condizioni. E’ consigliato ad ogni cambio di corde, una manutenzione straordinaria di tutta questa parte meccanica, pulendo accuratamente i singoli componenti, rimuovendo tutta la polvere ed infine, oliando il tutto con prodotti specifici o lubrificanti vari, quelli usati anche in macchine da lavoro comuni (macchine da cucire e simili). Tanto per iniziare quindi, armatevi di un buon pennello con setole morbide e spazzolate tutto con cura.





Prendendo sempre in esempio le Stratocaster, abbiate cura di oliare anche le guide per le corde, per capirci, il perno dove la corda viene infilata e poi avvolta, così come le sellette del ponte. E proprio a proposito del ponte, mai come in questo caso un compressore ad aria, o eventualmente una bomboletta spray, può tornarvi utile, senza recare alcun tipo di anno, e soprattutto senza la necessità di smontare il componente. Come per le tastiere però, anche le chiavi di accordatura, a seconda del materiale con la quale vengono costruite/rivestite, hanno diritto a ricevere un trattamento particolare, questo è utile da sapere nel caso abbiate pensato di pulire tutto con detergenti e prodotti vari. Ad esempio, c’è da sottolineare due volte il fatto che le meccaniche in oro, non devono essere trattate con nulla, pensate a rimuovere quel minimo di polvere che vi si accumula quotidianamente, purtroppo l’oro è solo un rivestimento e anche molto sottile, a toglierlo ci si mette veramente poco. Le parti cromate sono sicuramente quelle più resistenti, ma almeno che non ci siano notevoli segni di usura e sporco, pensate a spolverarle e ad oliarle, il minimo ripetuto con costanza è sufficiente in tutti i casi. Per le meccaniche in Nickel, beh il consiglio migliore da dare è usare un panno umido non di più, purtroppo è un materiale abbastanza fragile.


Per quanto riguarda invece i tasti, non esiste una vera e propria pulizia. A causa del sudore questi si ossidano, così come le corde. Dei tasti mal conci influiscono molto sul suono della chitarra, ma soprattutto posso creare difficoltà pratiche al chitarrista che suona lo strumento, in situazioni normalissime e sopratutto in caso di bending (tirare le corde). Quando vediamo i tasti molto opachi e spenti, dobbiamo ricorrere a l’olio di gomito, praticamente dobbiamo darci dentro con la paglietta di ferro. Prima di fare questo però, occorre che intorno al tasto, venga messo un po’ di nastro adesivo, possibilmente quello carta che non lascia alcun segno sulla tastiera, così facendo, possiamo tranquillamente sfregare contro il tasto senza il rischio di danneggiare il legno sottostante. Tale operazione non richiede particolari abilità e va eseguita occasionalmente, e all’occorrenza.
 

Smith

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Ultimi consigli pratici, ecco qualche cifra in Euro:

Siamo giunti alla fine di questa guida, cerchiamo di chiudere nel migliore dei modi consigliando alcuni prodotti con relativo prezzo (media dei vari siti). Ma tornando ancora una volta sui nostri passi però, vorrei specificare che tali prodotti verranno citati solo per correttezza, sull'argomento ci sono scuole di pensiero molto differenti (e non solo su questo), di conseguenza quello che io ho sconsigliato nei capitoli precedenti, potrebbe benissimo essere il top per altri musicisti, per la pulizia della chitarra elettrica e quindi di tutti i componenti che la compongono. Parliamo anzi tutto di; “luogo sicuro dove poggiare la chitarra”, la cosa migliore è utilizzare i classici supporti a terra in ferro, rivestiti in gomma dura, se ne trovano veramente a miliardi, sia per chitarre elettriche che per le acustiche più ingombranti, costano poco e penso che un accessorio del genere non possa mai mancare. Per chi invece possiede più di una chitarra, è consigliabile utilizzare dei supporti a muro. Io a riguardo ero abbastanza timoroso, appendere gli strumenti al muro può sembrare rischioso, ma vi garantisco che è una soluzione economica e pratica, senza contare poi lo spazio che ci fa risparmiare. Per i supporti a terra classici i prezzi oscillano tra i 10 e i 15/20€, a seconda dei bracci e del loro rivestimento, quelli a muro costano qualcosa di meno, tipico gancio aperto a “U” senza sicura, pertanto se volete maggiore sicurezza per la vostra chitarra e avete la possibilità di spendere qualche Euro in più, con 20€ massimo portate a casa un supporto a muro con sicura, consiglio questo in particolare; Hercules GSP-39WB. Per chi invece ha diverse chitarre ma preferisce tenerle ben salde a terra, c'è la possibilità di avere un supporto multi-chitarra, il cui prezzo si aggira intorno ai 60€ (fino a cinque chitarre) 70€ (fino a sette chitarre) per quelli meno lavorati, per arrivare fino ai 400€ per gli articoli Fender e altre aziende.

Un altro modo di riporre la chitarra, è quello di metterla in una custodia rigida o morbida, solitamente fornita insieme a l'acquisto del prodotto, nel caso questo non sia avvenuto dovete sapere che i prezzi sono molto vari, si parte dai 20€ per le tipiche borse morbide ma comunque rivestite all'interno, si trovano anche a meno, per arrivare fino a 60€ per custodie rigide, rettangolari e pesanti. Penso che qui non ci siano molti consigli da dare, fate un giro in negozio, una vale l'altra veramente. Vediamo qui di seguito ancora qualche cifra in Euro, sui vari prodotti segnalati.



  • Cera carnauba 1Kg: Per quanto riguarda l'utilizzo pratico di questa, dovete più o meno seguire le procedure di applicazione della cera sui mobili antichi praticata dagli artigiani, fortunatamente ci sono molte guide in giro sul Web (non richiede abilità particolari), molte di queste spiegano anche come applicarla sulle tastiere per chitarra, dategli un occhiata, per ogni problema comunque non esitate a scrivere. Il prezzo è di 20€ circa per 1 Kg di prodotto.

  • GHS Fast-Fret: Prodotto dalla GHS, va passato sulle corde tramite una sorta di pennello incluso nella scatolina, e va poi rimosso con l'apposito panno. Prodotto di cui abbiamo già parlato prima, tende a ungere parecchio la tastiera in quanto a base d'olio, va usato in modo strategico, mettete qualcosa sotto le corde in modo da non sporcare. Il prezzo è di 10€ circa, molti venditori lo regalano insieme alle corde.

  • Polish & Cleaner vari: Se ne trovano veramente tanti, prodotti da Fender, Gibson, Dunlop, D'Andrea. Nel caso vogliate utilizzare uno di questi pulitori, cercatene uno che sia anzi tutto poco aggressivo, evitate in ogni caso prodotti per la lucidatura o sgrassatura profonda, prima di fare questo bisogna valutare il tipo di legno, il tipo di verniciatura, in generale la chitarra, usate prodotti consigliati dall'azienda o eventualmente chiedete qui se non trovate nulla. I prezzi partono da 5€ e arrivano intorno ai 15€ circa.
 

Gurzo2007

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ottima guida, chiara e semplice da seguire soprattutto per i musicisti alle prime armi con la pulizia della chitarra
 

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ottima guida :D
a quando quella sullo smontaggio? :asd:
 

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Bella guida!
Magari, quando hai tempo e voglia, potresti scriverci anche una piccola guida sul setup della chitarra... regolazione truss-rod, action, molle del floyd-rose. Su youtube si trovano, ma un parere in più non guasta mai!

Per la pulizia "giornaliera" delle ditate mi sento di consigliare i panni in microfibra che si usano per pulire gli occhiali, danno ottimi risultati e sono molto delicati sulla verniciatura.
 

Smith

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Ovviamente la guida sul settaggio della chitarra è già in programma.
Riguardo i panni in microfibra vanno benissimo. ;)
 

OmgKllL

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io solitamente uso il puliscivetri e poi passo l'olio per legni scuri
fino ad ora nessun problema :D
per le corde...panno o nn panno le lercio dopo 3 settimane :asd: avrò il sudore particolarmente acido e aggressivo
 

Smith

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Solitamente i prodotti per pulire i vetri sono aggressivi, in quanto tengono a sgrassare molto la superficie, l'olio, di qualunque natura sia, andrebbe applicato occasionalmente e solo in caso di necessità. Riguardo le corde, prova a pulirle più spesso, senza usare chissà quale prodotto, basta passare un panno. In ogni caso, che tipo di chitarra hai? Mi riferisco al tipo di legno e vernice. ;)
 

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per le corde...panno o nn panno le lercio dopo 3 settimane :asd: avrò il sudore particolarmente acido e aggressivo
Hai mai pensato a provare delle corde "coated", tipo le elixir? Hanno un suono particolare, ma sono molto più resistenti al sudore e alla corrosione perchè ricoperte da un polimero ultrasottile. Molti trovano che suonino anche molto bene. Io ne ho presi due pacchi per il prossimo cambio corde, se trovo tempo uno di questi giorni provo e poi vi dico.:)
 

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@smith: corpo in mogano (pesa 5kg si sente :asd:) e tastiera in palissandro
fino ad ora nn ho riscontrato particolari problemi (manco con la vecchia ibanez che ho venduto ci sono stati problemi), alternative al vetril?
ah cmq le corde le pulisco con un panno asciutto dopo ogni volta che suono...mi metterò a suonare coi guanti :lol:
Hai mai pensato a provare delle corde "coated", tipo le elixir? Hanno un suono particolare, ma sono molto più resistenti al sudore e alla corrosione perchè ricoperte da un polimero ultrasottile. Molti trovano che suonino anche molto bene. Io ne ho presi due pacchi per il prossimo cambio corde, se trovo tempo uno di questi giorni provo e poi vi dico.:)
nana io sono federe alle palle di ernie perchè ho trovato il sound che cercavo
 
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