Esiste un gestore fibra onesto e ben organizzato?

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Riprendo nuovamente la discussione in quanto, poco tempo fa, è capitato l’ennesimo evento nefasto per la mia già vecchia e malconcia linea, ovvero che una squadra di operai ha tranciato i cavi telefonici (e in seguito pure quelli dell’acquedotto) durante delle operazioni di scavo. Per conseguenza, dopo le riparazioni, i miei preziosi 30 Megabit di velocità sono scesi a 23, e naturalmente per Telecom “la linea non è migliorabile”.

L’aspetto positivo è stato quello di scoprire che nella mia zona, da circa un anno, è arrivata la banda ultraveloce per le cosiddette “aree bianche”, ovvero quelle più periferiche. L’allacciamento sembra sia fattibile, il tecnico Telecom intervenuto l’ultima volta presso la mia abitazione ha detto che il tratto con cui la fibra raggiungerebbe le abitazioni segue la stessa strada dei cavi per l’energia elettrica. Chissà?

Ora, la domanda che vorrei fare è la seguente: considerato che l’azienda proprietaria dei tratti di infrastrutture periferiche non è più Telecom, ma OPEN FIBER, la quale però non opera direttamente come gestore di servizi, avrebbe più senso cambiare operatore mandando finalmente in malora TIM?

Nel chiedere quanto sopra considero quanto già spiegatomi qualche anno fa in questa stessa discussione, ovvero che se il proprietario (e gestore) della rete è uno, passando a un altro si aggiunge solamente un anello alla catena, complicando ancora di più la situazione.

In questo caso mi viene soltanto un dubbio: se (presumo) la rete periferica di cui OPEN FIBER è proprietaria si allaccia a quella principale di Telecom, non si continua a rimanere comunque ostaggi di TIM?

P.S. Dal primo marzo 2026 la fattura di Telecom salirà a 49 euro al mese. Alè!
 
Riprendo nuovamente la discussione in quanto, poco tempo fa, è capitato l’ennesimo evento nefasto per la mia già vecchia e malconcia linea, ovvero che una squadra di operai ha tranciato i cavi telefonici (e in seguito pure quelli dell’acquedotto) durante delle operazioni di scavo. Per conseguenza, dopo le riparazioni, i miei preziosi 30 Megabit di velocità sono scesi a 23, e naturalmente per Telecom “la linea non è migliorabile”.

L’aspetto positivo è stato quello di scoprire che nella mia zona, da circa un anno, è arrivata la banda ultraveloce per le cosiddette “aree bianche”, ovvero quelle più periferiche. L’allacciamento sembra sia fattibile, il tecnico Telecom intervenuto l’ultima volta presso la mia abitazione ha detto che il tratto con cui la fibra raggiungerebbe le abitazioni segue la stessa strada dei cavi per l’energia elettrica. Chissà?

Ora, la domanda che vorrei fare è la seguente: considerato che l’azienda proprietaria dei tratti di infrastrutture periferiche non è più Telecom, ma OPEN FIBER, la quale però non opera direttamente come gestore di servizi, avrebbe più senso cambiare operatore mandando finalmente in malora TIM?

Nel chiedere quanto sopra considero quanto già spiegatomi qualche anno fa in questa stessa discussione, ovvero che se il proprietario (e gestore) della rete è uno, passando a un altro si aggiunge solamente un anello alla catena, complicando ancora di più la situazione.

In questo caso mi viene soltanto un dubbio: se (presumo) la rete periferica di cui OPEN FIBER è proprietaria si allaccia a quella principale di Telecom, non si continua a rimanere comunque ostaggi di TIM?

P.S. Dal primo marzo 2026 la fattura di Telecom salirà a 49 euro al mese. Alè!
Comincia a controllare qui se sei coperto


Poi si, cambia perché paghi troppo e non vale la pena.
 
La copertura c'è, ho già richiesto l'allacciamento, e qualora vi riuscissero pagherei 34,90 al mese, credo con tutt'altra qualità del servizio. Rimane il mio dubbio, e infatti (mi vergogno un po' a dirlo) non ho scelto un altro gestore...
 
La copertura c'è, ho già richiesto l'allacciamento, e qualora vi riuscissero pagherei 34,90 al mese, credo con tutt'altra qualità del servizio. Rimane il mio dubbio, e infatti (mi vergogno un po' a dirlo) non ho scelto un altro gestore...
Beh sicuramente con altri avresti risparmiato.

Probabilmente paghi anche di più perché già cliente.

Ora non so se vuoi arrischiarti ad avvalerti del diritto di ripensamento/recesso, ste cose rischiano di creare casini per come sono gestite dai call center e tante imprecazioni.

Controlla almeno se il contratto che hai accettato ha dei vincoli o modem che paghi per 48 rate o attivazione che paghi in 48 rate
 
Ultima modifica:
L'infrastruttura di rete che era di TIM ora è di Fibercop, sia rame che fibra. Oltre a Fibercop c'è il consorzio Openfiber che si occupa di copertura fibra. Puoi essere coperto da una delle due realtà.
Quindi TIM non c'entra più nulla con l'infrastruttura, è un venditore connettività come tanti altri, anzi, tra i peggiori secondo me.

La cosa ti importa poco, di base è il fornitore connettività che andrai a scegliere a occuparsi dei contatti con i wholesale.
Ad oggi a livello nazionale il consiglio va su Dimensione come fornitore connettività fibra

Per cui fuggi da TIM quanto prima
 
Ultima modifica:
Grazie per i contributi. Non sapevo del subentro di tale Fibercop. Se ho letto bene, si tratta di un colosso americano. Ma, a parte le aree di proprietà di Open Fiber, si è comprata l’intera rete?

Quanto al contratto da me sottoscritto con TIM, altroché se ci sono costi aggiuntivi: a livello pubblicitario vengono dichiarati €29,90 al mese. Poi però si aggiungono:

- €5 al mese per 48 rate (quindi 120 euro) per l’attivazione;
- €49,90 una tantum per il cambio di offerta;
- €5 al mese per 24 rate per l’acquisto dello stramaledetto modem;
- Altri €5 al mese se non si accetta la domiciliazione (che ho disdetto);
- E fra due anni le chiamate senza limite, gratuite in partenza, incominceranno a costare altri €5 al mese.

Poi ovviamente si è sempre soggetti alle modifiche unilaterali dei contratti, che vengono comunicate alcuni mesi prima dell’entrata in vigore; ma ho paura che quest'ultimo problema riguardi un po’ tutti i gestori.

Al momento l’attivazione della suddetta offerta è sospesa in quanto credo stiano verificando se la posa del cavo in fibra sia fattibile. Potrei senz’altro recedere e passare a un altro operatore, con tutti i rischi annessi; ma gli altri gestori, siano essi Dimensione o Enel o altro – ce ne sono davvero tanti – sono tutti organizzati come Telecom o Poste Italiane? Ovvero, si ha sempre a che fare con l'odioso sistema di sbarramento degli operatori telefonici, sparsi per tutta Italia e all’estero, con ognuno dei quali cui si parla una volta e poi mai più?
 
- €5 al mese per 48 rate (quindi 120 euro) per l’attivazione;

- €5 al mese per 24 rate per l’acquisto dello stramaledetto modem;
Se non sono passati più di 14gg, prova a disdire perché è una trappola maledetta

a meno che per te non sia un problema regalare quei soldi, imprecherai per anni

Se vuoi disdire fai tutto per iscritto tramite pec o raccomandata A/R, e tieni traccia di tutto

Se viene il tecnico a casa, rimandalo indietro

Se ti spediscono modem, non ritirarli
 
Ultima modifica:
Grazie per i contributi. Non sapevo del subentro di tale Fibercop. Se ho letto bene, si tratta di un colosso americano.

Chiariamo un po' di confusione
FiberCop è sempre stata la "costola" di TIM che si occupava della fibra. Ma TIM, avendo proprietà di infrastruttura rame e fibra (parte FiberCop), risultava avere ruolo di monopolista.
E così, il governo ha deciso di spezzare TIM in due, tutta la parte infrastrutturale/wholesale è passata a FiberCop i cui capitali sono stati acquisiti tramite holding con fondi di KKR
In questo modo con il marchio TIM è rimasta unicamente la parte di fornitura servizi, al pari di tutti gli altri operatori commerciali ISP.

OpenFiber invece è un consorzio nato inizialmente da Enel e CDP (quindi fondo statale), poi ha visto l'uscita di Enel con l'acquisizione della quota capitali dal gruppo bancario d'investimento australiano Macquarie, OpenFiber è nato per ridurre il digital divide e portare connettività banda ultra larga in zone dove investitori privati non avrebbero investito perché in perdita (es. TIM quando era ancora titolare di infrastruttura) ovvero le c.d. aree bianche.

A questo punto, con FiberCop slegato da TIM, si può dire che l'infrastruttura fibra ottica nazionale italiana è divisa appunto tra i due fornitori wholesale FiberCop e OpenFiber, con piccoli operatori locali che magari in certe zone hanno posato la propria fibra e rivendono.



Potrei senz’altro recedere e passare a un altro operatore, con tutti i rischi annessi; ma gli altri gestori, siano essi Dimensione o Enel o altro – ce ne sono davvero tanti – sono tutti organizzati come Telecom o Poste Italiane? Ovvero, si ha sempre a che fare con l'odioso sistema di sbarramento degli operatori telefonici, sparsi per tutta Italia e all’estero, con ognuno dei quali cui si parla una volta e poi mai più?
Se sei nei 14 gorni da quando hai stipulato il contratto con TIM e hai fatto il contratto online o telefonicamente, puoi richiedere diritto di recesso e annullare il contratto

Dimensione come ISP è milioni di volte migliore di TIM, hai contatti più diretti, i tecnici rispondono, conoscono le infrastrutture dei clienti e risolvono i problemi. A me per esempio, contattandoli per un problemi di un cliente con un IP pubblico in blacklist, hanno capito il problema al volo, hanno cambiato l'IP pubblico direttamente al telefono con me, tempo totale di risoluzione problema 4 minuti di cui 1 di riavvio del router. Con operatori più grandi sarebbero passati giorni, ammesso che fossero riusciti a capire il problema...
 
Grazie per tutti i chiarimenti.

Ho stipulato il contratto per via telematica lo scorso 5 febbraio per cui sono ancora in tempo.

Chiedo scusa, ma non riesco a capire un punto del Suo ragionamento: come fa una società come Dimensione ad essere più presente ed efficiente a livello di assistenza sul territorio se è più modesta rispetto a Telecom? Io abito nel nord-est, ma se il consiglio di optare per questo gestore vale in generale, penso che sia valido a prescindere dal luogo di residenza.
 
Grazie per tutti i chiarimenti.

Ho stipulato il contratto per via telematica lo scorso 5 febbraio per cui sono ancora in tempo.

Chiedo scusa, ma non riesco a capire un punto del Suo ragionamento: come fa una società come Dimensione ad essere più presente ed efficiente a livello di assistenza sul territorio se è più modesta rispetto a Telecom? Io abito nel nord-est, ma se il consiglio di optare per questo gestore vale in generale, penso che sia valido a prescindere dal luogo di residenza.
perchè telecom ha milioni di clienti e di risolvere il problema di uno non gli frega nulla, Dimansione si stà affermando come miglior provider proprio perchè ha la volontà di mantenere stretti i clienti che già ha e ovviamente di averne altri, e qual'è la miglior pubblicità gratis? il passa parola
 
Grazie per tutti i chiarimenti.

Ho stipulato il contratto per via telematica lo scorso 5 febbraio per cui sono ancora in tempo.

Vai di diritto di recesso allora

Chiedo scusa, ma non riesco a capire un punto del Suo ragionamento: come fa una società come Dimensione ad essere più presente ed efficiente a livello di assistenza sul territorio se è più modesta rispetto a Telecom? Io abito nel nord-est, ma se il consiglio di optare per questo gestore vale in generale, penso che sia valido a prescindere dal luogo di residenza.

Come ho spiegato sopra, non è TIM, Dimensione, Vodafone, Wind, Poste, ecc che gestiscono l'infrastruttura in fibra. Quella è competenza di FiberCop o Openfiber, in base da quale infrastruttura sei coperto.
Però Dimensione ha una valida assistenza, gli operatori seguono il cliente, sono competenti, ecc.
Chiaramente poi se l'intervento è strutturale, esempio un guasto per rottura fibra, in tal caso la segnalazione passa al fornitore wholesale fibra e lì non dipende più dal ISP.
Ma se non altro, come già detto, i tecnici di Dimensione sono competenti, capiscono i problemi e seguono il cliente, anche in tempi rapidi
 
Quindi, se capisco bene, voi dite che Dimensione lavora meglio perché è ancora in crescita e ha più interesse a seguire meglio i clienti, ma soltanto da remoto. Ma anche questa è organizzata con i centralini sparsi in tutta Italia oppure no? Prima r3dl4nce scriveva che i contatti sono più diretti, vorrei capire...

Quanto agli interventi sul posto, l'ultima volta, il mese scorso, qui da me sono intervenuti per la riparazione i tecnici Sirti, che lavorano per Telecom: scusate, c'entra forse il fatto che la mia linea è di quelle vecchie, con doppino in rame o atro materiale meno pregiato, guaina in carta (ne ho pure tenuto un pezzettino per futura memoria) ecc.?
Se il guasto si fosse verificato all'impianto in fibra, sarebbero invece intervenuti Open Fiber oppure Fiber Cop? Chiedo perichè non ho mai visto qui in zona alcun furgone con le loro insegne. Non sarà che per gli interventi di riparazione continua a essere Telecom a provvedere, su incarico delle società proprietarie?

Grazie per tutte le informazioni
 
Quindi, se capisco bene, voi dite che Dimensione lavora meglio perché è ancora in crescita e ha più interesse a seguire meglio i clienti, ma soltanto da remoto. Ma anche questa è organizzata con i centralini sparsi in tutta Italia oppure no? Prima r3dl4nce scriveva che i contatti sono più diretti, vorrei capire...

Hanno la sede a Campobasso e da quel che so rispondono da lì, anche il numero di assistenza 0874-ecc eccc è un geografico di Campobasso

Non serve a niente, ma tipo anche su trustpilot hanno voto quasi massimo
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Quanto agli interventi sul posto, l'ultima volta, il mese scorso, qui da me sono intervenuti per la riparazione i tecnici Sirti, che lavorano per Telecom:

Sono in subappalto per FiberCop, come MDS, Valtellina SpA ecc ecc



Se il guasto si fosse verificato all'impianto in fibra, sarebbero invece intervenuti Open Fiber oppure Fiber Cop?
Sarebbe intervenuta una ditta in subappalto di FiberCop o Openfiber, dipende quale dei due posatori di fibra ha coperto la tua zona
Hai visto degli armadietti (CNO) con scritto OpenFiber o FiberCop? Oppure dei ROE in facciata con scritto Openfiber BUL o Fibercop?

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Chiedo perichè non ho mai visto qui in zona alcun furgone con le loro insegne. Non sarà che per gli interventi di riparazione continua a essere Telecom a provvedere, su incarico delle società proprietarie?

No, tutti i tecnici che erano TIM che operano sull'infrastruttura sono confluiti in FiberCop
 
E normale avere domande e dubbi verso qualcosa di nuovo, ma se te lo dicono loro, puoi fidarti.

Controlla di essere raggiunto da dimesione sul loro sito (se non lo hai già visto dal sito di Openfiber che ti ho messo su).

Con qualsiasi vai, i tecnici sul posto, se succede qualcosa, saranno di una azienda terza.
 
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