[DOMANDA] Domande semplici per scuola

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#1
Ciao a tutti,
premetto che non so dove dovevo mettere la discussione quindi l'ho messa qua, ditemi se ho sbagliato discussione,
e premetto anche che sono domande facilissime ma voglio impressionare il prof e quindi voglio delle risposte più specifiche:
allora è la prima volta che ci vediamo col prof di informatica (sto al 1 anno di ITIS indirizzo informatica) e all'inizio ci ha spiegato un po' la materia spiegando hardware e software (cose semplici che già sapevo) e poi cos'è un sistema poi per casa ci ha assegnato 3 domande e sono le seguenti:
1) Perché un qualsiasi computer lo posso definire un sistema di elaborazione dati?
2) Quali sono le differenze sostanziali tra le due scienze denominate come "Informatica" e "Telefonica"?
3) Quali dispositivi usi quotidianamente che appartengono al mondo informatico e telematico? Descrivili nelle sue caratteristiche di base.
Ripeto so come rispondere ma voglio avere delle risposte dettagliate così da impressionare il professore.
Grazie a tutti anticipatamente. :thanks::thanks:
 

quizface

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Hardware Utente
#2
Ciao a tutti,
premetto che non so dove dovevo mettere la discussione quindi l'ho messa qua, ditemi se ho sbagliato discussione,
e premetto anche che sono domande facilissime ma voglio impressionare il prof e quindi voglio delle risposte più specifiche:
allora è la prima volta che ci vediamo col prof di informatica (sto al 1 anno di ITIS indirizzo informatica) e all'inizio ci ha spiegato un po' la materia spiegando hardware e software (cose semplici che già sapevo) e poi cos'è un sistema poi per casa ci ha assegnato 3 domande e sono le seguenti:
1) Perché un qualsiasi computer lo posso definire un sistema di elaborazione dati?
2) Quali sono le differenze sostanziali tra le due scienze denominate come "Informatica" e "Telefonica"?
3) Quali dispositivi usi quotidianamente che appartengono al mondo informatico e telematico? Descrivili nelle sue caratteristiche di base.
Ripeto so come rispondere ma voglio avere delle risposte dettagliate così da impressionare il professore.
Grazie a tutti anticipatamente. :thanks::thanks:
Per questo esistono i motori di ricerca come google, sei tu che ti devi impegnare a scuola e quindi fare la ricerca non noi. :popo:
 
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#3
qualcun'altro con una risposta più utile? dopotutto ho chiesto al forum per farmi dare una risposta intelligente e breve perché sennò sapevo pure io cercare su internet.
 

gronag

Utente Attivo
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#6
Ciao a tutti,
premetto che non so dove dovevo mettere la discussione quindi l'ho messa qua, ditemi se ho sbagliato discussione,
e premetto anche che sono domande facilissime ma voglio impressionare il prof e quindi voglio delle risposte più specifiche:
allora è la prima volta che ci vediamo col prof di informatica (sto al 1 anno di ITIS indirizzo informatica) e all'inizio ci ha spiegato un po' la materia spiegando hardware e software (cose semplici che già sapevo) e poi cos'è un sistema poi per casa ci ha assegnato 3 domande e sono le seguenti:
1) Perché un qualsiasi computer lo posso definire un sistema di elaborazione dati?
2) Quali sono le differenze sostanziali tra le due scienze denominate come "Informatica" e "Telefonica"?
3) Quali dispositivi usi quotidianamente che appartengono al mondo informatico e telematico? Descrivili nelle sue caratteristiche di base.
Ripeto so come rispondere ma voglio avere delle risposte dettagliate così da impressionare il professore.
Grazie a tutti anticipatamente. :thanks::thanks:
Le risposte alle tue domande sono semplici, per individuare le caratteristiche dei sistemi, concetto molto generale, si introduce una classificazione in base alle loro diverse tipologie, il concetto di modello, anch'esso molto importante, la telematica come disciplina di "convergenza" tra l'informatica e le telecomunicazioni, ecc., ma io mi soffermerei innanzitutto sulla distinzione tra dati e informazioni, da cui deriva, per l'appunto, l'elaborazione :sisi:
Riguardo proprio all'informazione c'è da rimarcare il fatto che è possibile "quantificare" tale informazione relativa ad una sorgente (che trasmette un messaggio) in base alla probabilità che il messaggio possa essere trasmesso (non riporterò le formule) :sisi:
La quantità di informazione "totale" (di tutti i messaggi che la sorgente può emettere) rappresenta l'entropia (secondo la formula di Shannon) :shock:
Infine dal concetto di sistema automatico deriva quello di "automa" come sistema dinamico (e non solo dinamico) in cui gli insiemi sia degli ingressi che delle uscite sono finiti :sisi:
Sono tutti concetti, come anche quelli di codice, di codifica, ecc., che verranno man mano introdotti dal tuo insegnante e che rappresentano la base dello studio della "cibernetica" ;)
https://it.wikipedia.org/wiki/Cibernetica :sisi:

P.S. Per qualsiasi cosa mi trovi qui ;)
 
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#7
Le risposte alle tue domande sono semplici, per individuare le caratteristiche dei sistemi, concetto molto generale, si introduce una classificazione in base alle loro diverse tipologie, il concetto di modello, anch'esso molto importante, la telematica come disciplina di "convergenza" tra l'informatica e le telecomunicazioni, ecc., ma io mi soffermerei innanzitutto sulla distinzione tra dati e informazioni, da cui deriva, per l'appunto, l'elaborazione :sisi:
Riguardo proprio all'informazione c'è da rimarcare il fatto che è possibile "quantificare" tale informazione relativa ad una sorgente (che trasmette un messaggio) in base alla probabilità che il messaggio possa essere trasmesso (non riporterò le formule) :sisi:
La quantità di informazione "totale" (di tutti i messaggi che la sorgente può emettere) rappresenta l'entropia (secondo la formula di Shannon) :shock:
Infine dal concetto di sistema automatico deriva quello di "automa" come sistema dinamico (e non solo dinamico) in cui gli insiemi sia degli ingressi che delle uscite sono finiti :sisi:
Sono tutti concetti, come anche quelli di codice, di codifica, ecc., che verranno man mano introdotti dal tuo insegnante e che rappresentano la base dello studio della "cibernetica" ;)
https://it.wikipedia.org/wiki/Cibernetica:sisi:

P.S. Per qualsiasi cosa mi trovi qui ;)
Grazie mille per le risposte mi hanno fatto interessare ancora di più alla materia, però una cosa non ho capito che se puoi, spiegala in un modo più semplice:
l'Automa e il Sistema Dinamico.
Se puoi spiegamelo meglio con parole un po' facili per me sennò grazie mille perché le risposte sono veramente interessanti. :thanks:
 

gronag

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#8
Grazie mille per le risposte mi hanno fatto interessare ancora di più alla materia, però una cosa non ho capito che se puoi, spiegala in un modo più semplice:
l'Automa e il Sistema Dinamico.
Se puoi spiegamelo meglio con parole un po' facili per me sennò grazie mille perché le risposte sono veramente interessanti. :thanks:
Be', Un sistema è dinamico se le sue grandezze variano nel tempo, a differenza dei sistemi statici in cui le grandezze assumono lo stesso valore (nel tempo) :sisi:
Quasi tutti i sistemi sono dinamici ma l'automa non è soltanto un sistema dinamico :sisi:
Intuitivamente un automa è un dispositivo in grado di eseguire in modo automatico (cioè da solo) una sequenza di azioni prestabilite (ovviamente è dotato di un sistema di acquisizione di dati dall'esterno e di un sistema di "distribuzione" di dati verso l'esterno) :sisi:
Al suo interno gli "stati" (le varie situazioni in cui si trova in dipendenza di eventi interni e/o esterni) che può assumere durante il funzionamento possono essere diversi :sisi:
Ma da un punto di vista "formale" cos'è un automa ? :asd:
Il classico esempio è quello del distributore di bevande, di cui vogliamo evidenziare l'aspetto "logico" (non interessa come è fatto fisicamente) :D
Poniamo che una bevanda costi 0.50€ e che la macchina accetti solo monete da 0.10€ :shock:
Ora, la variabile in ingresso assume lo stesso valore (monete da 10 centesimi) ma quella in uscita no, perché la bibita viene rilasciata soltanto dopo l'inserimento della quinta moneta :asd:
Cosa significa questo ?
Significa che l'uscita della bevanda dipende dall'inserimento della quinta moneta nello stesso istante ma anche dall'inserimento delle precedenti monete :asd:
Il distributore deve "ricordare" ben 6 "stati interni" (le varie situazioni) diversi ma per poter "riconoscere" gli stati interni ha bisogno di un certo numero di "variabili di stato" (binarie) in grado di "memorizzare" una quantità di informazione tale da consentire il riconoscimento di un determinato stato interno :sisi:
Un sistema digitale dotato di memoria (cioè in grado di immagazzinare informazione, materia ed energia) in cui le uscite ad un certo istante di tempo t dipendono dagli ingressi e dallo stato del sistema nello stesso istante e dalla storia "passata" degli stessi ingressi viene denominato sistema "sequenziale" :sisi:
Un automa è proprio questo: un sistema sequenziale che ha un numero finito di variabili d'ingresso e di variabili d'uscita.
Se anche il numero di stati interni è finito, e quindi un numero finito di variabili di stato, l'automa si dice "a stati finiti" :sisi:
Il distributore di bevande e il computer sono esempi di automi a stati finiti :sisi:
Formalmente un sistema dinamico (si chiama così perché si ha un'evoluzione nel tempo o "processo") è individuato da 5 elementi (quintupla): 1) le variabili in ingresso; 2) le variabili in uscita; 3) gli stati del sistema; 4) la funzione di trasformazione che determina il valore delle uscite in funzione degli ingressi e dello stato attuale; 5) la funzione di transizione che determina il valore dello stato in cui il sistema deve passare, sempre in funzione degli ingressi e dello stato attuale.
Generalmente per studiare il funzionamento di un automa in modo formale si utilizzano i grafi e le tabelle :sisi:
A presto ;)
 
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#10
Be', Un sistema è dinamico se le sue grandezze variano nel tempo, a differenza dei sistemi statici in cui le grandezze assumono lo stesso valore (nel tempo) :sisi:
Quasi tutti i sistemi sono dinamici ma l'automa non è soltanto un sistema dinamico :sisi:
Intuitivamente un automa è un dispositivo in grado di eseguire in modo automatico (cioè da solo) una sequenza di azioni prestabilite (ovviamente è dotato di un sistema di acquisizione di dati dall'esterno e di un sistema di "distribuzione" di dati verso l'esterno) :sisi:
Al suo interno gli "stati" (le varie situazioni in cui si trova in dipendenza di eventi interni e/o esterni) che può assumere durante il funzionamento possono essere diversi :sisi:
Ma da un punto di vista "formale" cos'è un automa ? :asd:
Il classico esempio è quello del distributore di bevande, di cui vogliamo evidenziare l'aspetto "logico" (non interessa come è fatto fisicamente) :D
Poniamo che una bevanda costi 0.50€ e che la macchina accetti solo monete da 0.10€ :shock:
Ora, la variabile in ingresso assume lo stesso valore (monete da 10 centesimi) ma quella in uscita no, perché la bibita viene rilasciata soltanto dopo l'inserimento della quinta moneta :asd:
Cosa significa questo ?
Significa che l'uscita della bevanda dipende dall'inserimento della quinta moneta nello stesso istante ma anche dall'inserimento delle precedenti monete :asd:
Il distributore deve "ricordare" ben 6 "stati interni" (le varie situazioni) diversi ma per poter "riconoscere" gli stati interni ha bisogno di un certo numero di "variabili di stato" (binarie) in grado di "memorizzare" una quantità di informazione tale da consentire il riconoscimento di un determinato stato interno :sisi:
Un sistema digitale dotato di memoria (cioè in grado di immagazzinare informazione, materia ed energia) in cui le uscite ad un certo istante di tempo t dipendono dagli ingressi e dallo stato del sistema nello stesso istante e dalla storia "passata" degli stessi ingressi viene denominato sistema "sequenziale" :sisi:
Un automa è proprio questo: un sistema sequenziale che ha un numero finito di variabili d'ingresso e di variabili d'uscita.
Se anche il numero di stati interni è finito, e quindi un numero finito di variabili di stato, l'automa si dice "a stati finiti" :sisi:
Il distributore di bevande e il computer sono esempi di automi a stati finiti :sisi:
Formalmente un sistema dinamico (si chiama così perché si ha un'evoluzione nel tempo o "processo") è individuato da 5 elementi (quintupla): 1) le variabili in ingresso; 2) le variabili in uscita; 3) gli stati del sistema; 4) la funzione di trasformazione che determina il valore delle uscite in funzione degli ingressi e dello stato attuale; 5) la funzione di transizione che determina il valore dello stato in cui il sistema deve passare, sempre in funzione degli ingressi e dello stato attuale.
Generalmente per studiare il funzionamento di un automa in modo formale si utilizzano i grafi e le tabelle :sisi:
A presto ;)
Grazie mille mi sono chiarito le idee e mi sto appasionando sempre di più !!
Poi ci dici se abbiamo preso un buon voto...
Hahahahah penso e spero di si
 
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