Consigli e approfondimenti ottimizzazione SSD

lucadalba

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Salve a tutti, è la prima volta che assemblo un pc e adesso ho deciso di seguire alcuni consigli per ottimizzare le SSD in Windows, soprattutto per minimizzare le scritture inutili, ma si legge anche che nelle ultime SSD le molte scritture non sono oramai un grosso problema.

Premetto che ho appena acquistato un Hard Disk per lo storage, quindi userò l'SSD solo per il sistema operativo, i programmi e file più importanti sui quali lavorare.

Il mio SSD è il Samsung 960 EVO 250GB M.2 NVMe PCIe x4 3.0 che va a 3200MB/s in lettura sequenziale e 1500MB/s in scrittura sequenziale.
Ecco il benchmark se servisse:

Driver Samsung NVMe installati.
Installato anche il programma Samsung Magician che mi dice che l'SSD è aggiornato all'ultimo firmware.

Il sistema operativo è Windows 10 Pro 64bit aggiornato alle ultime versioni installato in modalità UEFI (l'SSD è formattato in GPT ovviamente)

1. Disattivazione della deframmentazione: è cosa saputa che la deframmentazione non degli SSD non serve all'aumento delle prestazioni e consuma l'SSD data la ripetuta scrittura di dati sullo stesso. In Windows la deframmentazione si esegue andando nella utility di ottimizzazione del disco, scegliendo l'unità da ottimizzare e cliccando su "Ottimizza".
La mia domanda è: ma visto che nella stessa utility di ottimizzazione c'è scritto che l'unità primaria è un Solid State Drive, premendo il tasto Ottimizzazione (per l'SSD) verrebbe comunque eseguita una deframmentazione o essendo il disco rilevato come SSD vengono eseguite ottimizzazioni diverse che in realtà giovano all'SSD?

2. Cancellazione dei punti di ripristino: per ottimizzare l'SSD di consiglia di disattivare i punti di ripristino perché questi causano scritture del drive, occupano spazio e inteferiscono con il TRIM, però allo stesso tempo sono importanti in caso di errori negli aggiornamenti. Io li ho disattivati, però ho notato che comunque sull'SSD ci sono 3 partizioni: la principale, una di 99MB che non non mi ricordo a cosa serva e una di 459MB contrassegnata come partizione di ripristino. Avendo eliminato i punti di ripristino posso cancellare anche questa partizione o è una cosa diversa e serve comunque al sistema?
Inoltre potrei attivare i punti di ripristino del sistema operativo sull'hard disk secondario? O rallenterebbe molto gli aggiornamenti?
Oppure ciò non è possibile perché su ogni disco i punti di ripristino rigurardano solo i file di quel determinato disco?


3. Disattivazione ibernazione: sugli SSD si consiglia di disattivare l'ibernazione perché causa scritture sul disco all'arresto del sistema, però lo stesso Fast Boot (che io uso) utilizza l'ibernazione e quindi ho preferito lasciarla attiva.

4. Disattivazione del file di paging (file di paginazione): questa funzione permette di scrivere parte del contenuto della RAM (come i dati caricati sulla RAM ma inutilizzati da un po', oppure altri dati quando la RAM è satura) sull'SSD, però ovviamente ciò comporta scritture varie e se ne consiglia la disattivazione per gli SSD, e infatti l'ho disattivato. Quello che vorrei chiedervi è: con 16GB di RAM a 3000MHz in dual channel (2 banchi da 8GB messi negli slot appositi) il file di paging può aiutare minimamente le prestazioni del sistema? Oppure serve solo a causare scritture inutili dell'SSD?

5. Caching in scrittura dell'SSD e disattivazione scaricamento buffer: per le unità del PC è presente una funzione chiamata caching in scrittura che per quanto ho capito permette la scrittura dei dati sulla RAM e poi il passaggio sull'SSD, questo per velocizzare la scrittura dei file. Visto che voglio assutamente le massime prestazioni ho lasciato il caching attivo, però sotto all'opzione del caching c'è un opzione chiamata "Disattiva scaricamento buffer" che per quanto ho capito serve per limitare il numero di accessi all'SSD necessari a "chiedere" se scaricare i dati. La mia domanda è: può effettivamente la "Disattivazione dello scaricamendo del buffer" giovare all'SSD? Potrebbe comportare la perdita di prestazioni del sistema?
Inoltre il caching consente la scrittura temporanea dei dati nella RAM di sistema oppure nel buffer (anche chiamato cache a volte mi sembra) interno al drive?


Piccolo OT: il comando TRIM giova per gli SSD, ma per gli Hard Disk è indifferente o è meglio disattivarlo? Inoltre è possibile disattivarlo in base alle unità oppure se lo si attiva/disattiva ciò si ripercuote su tutte le unità?


Scusate il papiro ma conoscere tutte queste informazioni potrebbe essermi molto utile.

Molte grazie a tutti in anticipo
 
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Liupen

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Oh, chi si rivede! :asd:

1. Windows 10 riconosce l'ssd e predispone una "ottimizzazione" che non è una deframmentazione ma un comando TRIM. Ciononostante l'ssd esegue il comando TRIM quando ne ha bisogno, dunque si può disattivare...anzi.
2. Io quella funzione l'ho lasciata per mia sicurezza (solo su ssd OS), in fondo si può porre dei limiti alla grandezza del file e le scritture non sono eccessive (attento @lucadalba a non cadere nella paranoia per le scritture :popo:). No le partizioni di ripristino create da Windows su UEFI sono una vera e propria ancora di salvezza che permettono il ripristino anche allo stato di fabbrica), ma sopratutto in caso di corruzione del file di boot.
Inoltre potrei attivare i punti di ripristino del sistema operativo sull'hard disk secondario? O rallenterebbe molto gli aggiornamenti? Oppure ciò non è possibile perché su ogni disco i punti di ripristino rigurardano solo i file di quel determinato disco?
...:boh: :cry: non lo so!
3. Perfetto, il meccanismo del fast boot è quello.
4. Tranquillo, diciamo che ormai pochi software richiedono a prescindere il file di paging attivo. Se succede te ne accorgi da un messaggio che dice "mancanza di memoria" e a quel punto puoi riattivarla facendola gestire dal sistema operativo. Il file di paging su ssd non è che causa scritture, più che altro impegna qualche MB di memoria (SSD) tolta a te.
5. Tieni attive tutte le cache che trovi. L'equilibrio è molto sottile e impegna sia l'ssd che il sistema operativo. Lo scaricamento del buffer del OS su ssd no...meglio che tutto stia su ram per la max velocità.
La cosa è così: quando sono nati gli ssd allora i sistemi operativi sono stati resi compatibili con la funzione TRIM degli SSD. TRIM è solo una funzione degli ssd. In parole povere mentre un hdd si lascia gestire per la memorizzazione dei dati, dal OS, l'SSD è talmente più complicato da necessitare di un processore che lavora internamente preparando i blocchi alla scrittura e spostando i dati. Il casino arriva ad un punto che potrebbero crearsi dei blocchi di dati "spazzatura". Allora ad un certo punto occorre che la tabella dei file ritenuti validi dal OS e la tabella dell'SSD si debbano "sincronizzare"... :parladi: l'ssd chiede all'OS "mi dai la tabella aggiornata dei file buoni che mi segno i blocchi da cancellare?" e.. l'OS gentilmente procede (TRIM!).
 
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Oh, chi si rivede! :asd:

1. Windows 10 riconosce l'ssd e predispone una "ottimizzazione" che non è una deframmentazione ma un comando TRIM. Ciononostante l'ssd esegue il comando TRIM quando ne ha bisogno, dunque si può disattivare...anzi.
2. Io quella funzione l'ho lasciata per mia sicurezza (solo su ssd OS), in fondo si può porre dei limiti alla grandezza del file e le scritture non sono eccessive (attento @lucadalba a non cadere nella paranoia per le scritture :popo:). No le partizioni di ripristino create da Windows su UEFI sono una vera e propria ancora di salvezza che permettono il ripristino anche allo stato di fabbrica), ma sopratutto in caso di corruzione del file di boot.

...:boh: :cry: non lo so!
3. Perfetto, il meccanismo del fast boot è quello.
4. Tranquillo, diciamo che ormai pochi software richiedono a prescindere il file di paging attivo. Se succede te ne accorgi da un messaggio che dice "mancanza di memoria" e a quel punto puoi riattivarla facendola gestire dal sistema operativo. Il file di paging su ssd non è che causa scritture, più che altro impegna qualche MB di memoria (SSD) tolta a te.
5. Tieni attive tutte le cache che trovi. L'equilibrio è molto sottile e impegna sia l'ssd che il sistema operativo. Lo scaricamento del buffer del OS su ssd no...meglio che tutto stia su ram per la max velocità.
La cosa è così: quando sono nati gli ssd allora i sistemi operativi sono stati resi compatibili con la funzione TRIM degli SSD. TRIM è solo una funzione degli ssd. In parole povere mentre un hdd si lascia gestire per la memorizzazione dei dati, dal OS, l'SSD è talmente più complicato da necessitare di un processore che lavora internamente preparando i blocchi alla scrittura e spostando i dati. Il casino arriva ad un punto che potrebbero crearsi dei blocchi di dati "spazzatura". Allora ad un certo punto occorre che la tabella dei file ritenuti validi dal OS e la tabella dell'SSD si debbano "sincronizzare"... :parladi: l'ssd chiede all'OS "mi dai la tabella aggiornata dei file buoni che mi segno i blocchi da cancellare?" e.. l'OS gentilmente procede (TRIM!).
Ok, molte grazie di nuovo delle risposte!

Adesso vorrei chiederti:

1- Quindi però lasciare attiva l'ottimizzazione automatica è sconsigliabile in quanto il comando TRIM è già eseguito quando serve e questa ottimizzazione può danneggiare/usurare/consumare (insomma qualsiasi cosa) l'SSD prima del tempo oppure lasciarle l'ottimizzazione automatica attiva non comporta nessun problema nè per l'SSD nè per le prestazioni e stabilità del sistema?
Non fosse per altro che ho appena acquistato l'hard disk (2TB formattato in GPT e come opzioni di formattazione ho lasciato l'NTFS per il filesystem e i cluster della dimensione predefinita del sistema.. una sola partizione.. purtroppo rallenta la seconda fase del post di 3 secondi ma pazienza.. era prevedibile.... giusto per agiornarti XD) e l'attivazione/disattivazione dell'ottimizzazione coinvolge tutti i dischi e perciò si disattivarebbe anche la deframmentazione automatica dell'hard disk.. (ovviamente non avrei problema a disattivarla se poi l'ottimizzazione automatica avesse qualche ripercussione sull'SSD.. ma aspetto tua risposta)

Lo scaricamento del buffer del OS su ssd no...meglio che tutto stia su ram per la max velocità.
5- Ma ciò vuol dire che dovrei ATTIVARE l'opzione "Disattiva scaricamento buffer......" presente sotto la voce del caching oppure dovrei lasciare quella voce disattiva come di default? (e sembra un gioco di parole perché lasciando disattiva la disattivazione dello scaricamento del buffer, difatti lo scaricamento del buffer sarebbe attivo a questo punto)
Ecco un'immagine di esempio che mostra l'opzione che intendo (io le ho spuntate come nell'immagine):

(Immagine presa da internet a scopo di esempio)

Inoltre nelle solite guide consigliano di disattivare indicizzazione, superfetch e prefetch.. gli dò ascolto o le lascio attive per prestazioni migliori?

Piccolo OT: spesso leggo casualmente la sigla "SCSI".. ho provato a informarmi su internet ma non ci ho capito molto.. è una cosa che può servirmi con SDD o HDD o è semplicemente una vecchia tecnologia?

Non smetto di ringraziarti per l'aiuto e la disponobilità
 

Liupen

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1- Quindi però lasciare attiva l'ottimizzazione automatica è sconsigliabile in quanto il comando TRIM è già eseguito quando serve e questa ottimizzazione può danneggiare/usurare/consumare (insomma qualsiasi cosa) l'SSD prima del tempo oppure lasciarle l'ottimizzazione automatica attiva non comporta nessun problema nè per l'SSD nè per le prestazioni e stabilità del sistema?
Non fosse per altro che ho appena acquistato l'hard disk (2TB formattato in GPT e come opzioni di formattazione ho lasciato l'NTFS per il filesystem e i cluster della dimensione predefinita del sistema.. una sola partizione.. purtroppo rallenta la seconda fase del post di 3 secondi ma pazienza.. era prevedibile.... giusto per agiornarti XD) e l'attivazione/disattivazione dell'ottimizzazione coinvolge tutti i dischi e perciò si disattivarebbe anche la deframmentazione automatica dell'hard disk.. (ovviamente non avrei problema a disattivarla se poi l'ottimizzazione automatica avesse qualche ripercussione sull'SSD.. ma aspetto tua risposta)


5- Ma ciò vuol dire che dovrei ATTIVARE l'opzione "Disattiva scaricamento buffer......" presente sotto la voce del caching oppure dovrei lasciare quella voce disattiva come di default? (e sembra un gioco di parole perché lasciando disattiva la disattivazione dello scaricamento del buffer, difatti lo scaricamento del buffer sarebbe attivo a questo punto)
Ecco un'immagine di esempio che mostra l'opzione che intendo (io le ho spuntate come nell'immagine):

(Immagine presa da internet a scopo di esempio)

Inoltre nelle solite guide consigliano di disattivare indicizzazione, superfetch e prefetch.. gli dò ascolto o le lascio attive per prestazioni migliori?

Piccolo OT: spesso leggo casualmente la sigla "SCSI".. ho provato a informarmi su internet ma non ci ho capito molto.. è una cosa che può servirmi con SDD o HDD o è semplicemente una vecchia tecnologia?
Scusa per il ritardo nella risposta.. dunque... il defrag automatico è un di più che fa lavorare il controller SSD - e in generale il sistema - quando a ME non stà bene, per come la vedo io, ecco perchè consiglio di disabilitarlo; ma non ha alcun effetto negativo sull'ssd...e preferisco fare il defrag io sui miei hdd QUANDO voglio io.

Lascia così come in figura l'impostazione non disabilitando la cache di scrittura di windows :ok: (non ricordavo la funzione e sono andato a memoria... occorrerebbe disattivarla MA è un paracadute contro la perdita di dati quindi meglio tenerla, e sopratutto non ci sono migliorie nelle performance).

Per il tuo OT vai di Wiki https://it.wikipedia.org/wiki/Small_Computer_System_Interface
 

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