DOMANDA Che senso hanno delle DDR4 con un timing così alto?

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Warmuser

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Trasportare una mole superiore di dati a discapito di un tempo di esercizio superiore, non la vedo come una grande innovazione. Oppure ho capito male?
 
I timings alti sono un problema tipico quando la tecnologia ram è ancora immatura, è stato così anche nel passaggio DDR-DDR2 e DDR2-DDR3, considerando anche che la maturazione della tecnologia avviene quando questa comincia ad essere utilizzata in sistemi mainstream aumentandone la diffusione (cosa che per le DDR4 se ne parlerà dopo l'uscita di skylake)
Inoltre ad oggi sono relegate esclusivamente su pc di fascia estrema, costando anche tendenzialmente più care delle DDR3 di pari capienza.
Tutto questo comincerà a migliorare dall'uscita dei processori intel skylake in poi, quindi aumenteranno di senso da fine 2015/inizio 2016 quando aumenterà la loro diffusione al pubblico, visto che saranno supportate anche da processori e piattaforme dai costi alla portata di tutte le tasche

Ad oggi hanno il vantaggio dei bassi consumi ed alte frequenze raggiungibili (anche se, se confronti quelle a frequenza bassa tipo le 2133MHz, hanno prestazioni tendenzialmente inferiori alle DDR3 di pari frequenza, proprio per i timings molto alti - che comunque stanno già migliorando, ed in ogni caso le differenze si noterebbero solo su particolari usi, per un utilizzo standard non noti differenza tra una ram a 1600MHz ed altre più veloci)
 
Aggiungo che i timings sono correlati alla frequenza di funzionamento, quindi è sempre difficile confrontare i timings. La ram che attualmente va per la maggiore è la ddr3 1600 CL9: CAS 9. Un ipotetico viaggiatore del tempo che arrivasse dal passato, dal 2003 circa, cosa potrebbe dire? "CAS 9?!? Come sarebbe a dire CAS 9?!? La ram DDR 333 del mio pc è CAS 2,5!!! Che senso hanno delle ddr3 con un timings così alto?" ;) :)
Per poter rispondere all'ipotetico viaggiatore del tempo, e al quesito posto in questa discussione, è bene trasformare i timings in valori direttamente confrontabili, cioè in nanosecondi (ns). Esiste la formula 1000/f*t=ns dove f è la frequenza reale della ram, t è il valore del timing e ns è il valore in nanosecondi. La latenza CAS di un modulo DDR 333 CL 2,5 è quindi 1000/166*2,5 = 15 ns; la latenza CAS di un modulo DDR3 1600 CL9 è 1000/800*9 = 11,25 ns, quindi il valore è inferiore. Se a questo aggiungiamo che la larghezza di banda del modulo DDR preso come esempio è di 2,7 GB/s, mentre quella del modulo DDR3 è di 12,8 GB/s (quasi 5 volte superiore), ecco che la conclusione non può che essere che il modulo DDR3 è nettamente più veloce, nonostante il CL sia apparentemente più alto. :sisi:
Un'altra conclusione che si può trarre da questi esempi, è che i chip di memoria non si sono velocizzati in maniera esponenziale; i valori 15 ns e 11,25 ns non rispecchiano affatto la differenza che intercorre tra la DDR e la DDR3. Dunque, se i chip, seppur via via sempre più raffinati come costruzione, aumentano poco la velocità al passare delle generazioni di ram, appare chiaro che all'aumentare della loro frequenza di funzionamento debbano contestualmente aumentare i timings. Un modulo di DDR4 2133 CL15 (valore standard per questa ram e questa frequenza) ha i chip che realizzano il comando CAS in 1000/1066*15 = 14,0625 ns, e questo è il punto di partenza della ddr4, come anche spiegato da @Ale3Mac. Già adesso, senza cercare i valori estremi, si possono trovare moduli DDR4 2800 CL16, e questi esprimono una velocità ben superiore: 1000/1400*16= 11,4286 ns. Ci stiamo quindi avvicinando allo standard della DDR3, e con l'avvento della piattaforma Skylake, quando la DDR4 debutterà nel settore mainstream, sicuramente compariranno sul mercato moduli a frequenza superiore, con timings che via via si ridurranno. ;) E non dimentichiamo, infine, che la larghezza di banda è già ampiamente superiore adesso, rispetto a quella della DDR3.
 
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