Seeeee, ti piacerebbe che fosse tutto così semplice.

Nel momento in cui decidi di ascoltare quel fantastico MP3 128kbps dal titolo "Andiamo a comandare", nel tragitto dal tuo hard disk ai diffusori acustici gli errori per strada sono innumerevoli. Si inizia con errori di lettura che possono essere dovuti principalmente ad alimentazione sporca oppure all'età e allo stato di salute dei dischi (meccanico) o delle celle di memoria (SSD); a seguire, dopo tutto il tragitto tra ram, altra possibile fonte di errori dato che nei PC casalinghi non si usano memorie ECC, e CPU, si arriva alla scheda audio o al controller USB, dipende dal collegamento scelto. Anche qui gli errori di trasmissione possono essere importanti, le cause più comuni sono sempre l'alimentazione non perfetta, disturbi elettromagnetici dovuti a cattiva schermatura, la qualità più o meno valida dei componenti e il clock ballerino perché magari in quel momento la CPU sta lavorando ad altro.
Arriviamo al trasporto, ovvero ai cavi, altra possibile fonte di errori. Ricorda che i segnali digitali viaggiano come onde quadre le quali vengono afflitte dai disturbi elettromagnetici esterni allo stesso modo dei segnali analogici, l'unica differenza è che viaggiando su due soli valori, alto e basso (nello standard USB 2.0 il delta tra alto e basso è di circa 400mV, nell'S/PDIF coassiale non ricordo ed ho troppo sonno per controllare), i disturbi devono avere una certa intensità per modificare tali valori ma se non si usano cavi correttamente schermati e di buona sezione la distorsione è dietro l'angolo. L'unica eccezione a quanto detto è l'S/PDIF ottico in quanto per sua natura immune ai disturbi elettromagnetici, ma dovendo passare attraverso una doppia conversione, ovvero elettrico -> ottico alla trasmissione e ottico -> elettrico alla ricezione, anche lui ha i suoi bei problemi.
Superati i cavi finalmente si arriva al ricevitore, nel tuo caso l'Alientek D8. Come starai già immaginando i problemi non sono ancora finiti in quanto quel pastrocchio di segnale non lo si può trasmettere al chip di potenza così come è, va prima messo in ordine, ed ecco che entrano in gioco la cache per memorizzare il segnale in ingresso finché non viene elaborato, gli oscillatori per il reclock* in modo da risolvere parte degli errori di temporizzazione**, da notare che gli oscillatori economici come quelli che si trovano sui prodotti di fascia bassa costano letteralmente pochi centesimi l'uno, mentre i migliori possono arrivare a decine di Euro, la forbice di prezzo tra i due casi è decisamente importante e il chip dell'interfaccia dalla cui qualità dipende in buona parte il risultato finale. Per completare il quadro, non so sul D8 ma in generale è possibile trovare veri e proprio algoritmi e tecniche di rigenerazione del segnale per correggere gli errori di temporizzazione e di trasmissione la cui efficacia, purtroppo, cresce col prezzo.
A questo punto il segnale viene trasmesso al chip di potenza che lo amplifica e ci da in uscita il nostro bel segnale PWM il quale, come ti dicevo oggi, viene pulito dai residui ad alta frequenza e smussato da un filtro passa basso, ma anche qui la cosa non è così scontata in quanto l'alimentatore di serie del D8 non è nulla di eccezionale e può creare non pochi problemi, infatti passando ad un alimentatore un po' più serio i risultati sono subito evidenti.
L'accumularsi di tutti questi errori di lettura, trasmissione, trasporto, temporizzazione, ricezione e amplificazione portano ad avere una forte distorsione sul suono finale, al punto da poter rendere un impianto audio di buona qualità assolutamente inascoltabile, quindi quale è il messaggio di tutto questo polpettone? Intanto che la dicitura "digitale" non è la panacea di tutti i mali, vengono risolti molti problemi rispetto all'analogico ma al contempo ne nascono altri. Come hai visto per un segnale audio esistono problemi di trasmissione, trasporto e ricezione, i primi li risolvi in parte settando al meglio il software di riproduzione, per esempio aumentare la priorità del player assicura che la CPU dedichi la massima attenzione alla riproduzione del messaggio musicale; i problemi di trasporto li risolvi quasi del tutto investendo in cavi decenti, già con 10€ o poco meno si trovano cavi con rame OFC e doppia schermatura, se proprio vuoi qualcosa di figo spingiti pure fino ai 20-25€, tutto quello che c'è oltre è fuffa; i problemi di ricezione, compreso il jitter, lo risolvi in buona parte scegliendo il dispositivo con l'interfaccia digitale di tuo interesse di maggiore qualità, in questa situazione credo faccia in assoluto la differenza più grande; per il resto, indipendentemente dall'amplificatore che sceglierai, sostituire l'alimentatore di serie con uno migliore potrebbe darti un bel miglioramento, ma questa è un'operazione che potrai effettuare tranquillamente in futuro.
Spero di aver risposto a tutti i tuoi dubbi, sono le quasi le tre, io me ne vado a letto che sto crollando.
NB: Quello che hai letto è una semplificazione estrema di quello che accade, non pretenderò di avere le competenze tecniche per entrare nel dettaglio di molti aspetti appena accennati.
*: Nell'USB asincrono il reclock che io sappia è sempre presente, nell'interfaccia S/PDIF che invece segue il master clock della sorgente credo che la funzione di reclock non sia presente se non espressamente indicato, leggi dispositivi dal decente in su.
**: Tali errori prendono il nome di jitter e sono dovuti alla ricezione del pacchetto dati in uno slot temporale differente da quello atteso dal ricevitore.