“Senti, tu che te ne intendi…”

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PROTO94

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Discussione presa da HWUPGRADE e mi dispiace ciò, ma non ho potuto resistere alla verità di quel topic... scusate se ho infranto il copyright
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Tutti noi che abbiamo a che fare con l’informatica per hobby o per lavoro abbiamo incontrato il classico amico, parente o collega che puntualmente ha problemi con il pc. Non lo senti per mesi, però quando chiama non è solo per sentire come stai… gli servi.
E’ un rito al quale nessuno si può sottrarre… è inutile che vi nascondiate dentro l’armadio o in mansarda… vi troveranno… sono là fuori e cercano voi!
Un giorno, un signore che conosco solo di vista, mi intercetta per strada con “Ciao! Senti domani ti porto il mio pc…” [grazie, mi serviva giusto un muletto da tenere acceso per Boinc]
Anche i problemi più devastanti vengono ridotti a: “Hai cinque minuti per guardarmi il pc?”. Certo, perché ai loro occhi tu avendo ricevuto il *dono* dell’onniscienza informatica sei moralmente tenuto a mettere le tue conoscenze a disposizione gratuita di chi è meno fortunato di te.
E così inizia a manifestarsi l’arcana maledizione del “ragazzo del computer” che come le sabbie mobili inghiotte il malcapitato. Si inizia con interventi sporadici, per non dire di no, per rendere un favore, per aiutare sinceramente un collega… A volte anche per la soddisfazione un po’ vanesia di mostrare le proprie competenze.
Da questo punto in avanti, il passaparola è inevitabile: “…chiedi a questo mio amico, è bravo e disponibile, sicuramente passa a guardarti il pc! Ecco, ti do il suo cellulare così lo chiami, prova nelle ore pasti”. [mi raccomando, nelle ore pasti!]
E’fatta. Sei fregato.

Tutti, anche chi hai conosciuto pochi minuti prima, si sentono autorizzati a chiederti pareri, aiuti, idee… dando per scontata la tua assistenza disinteressata.
Idem sul posto di lavoro: se lavori nel settore o hai a che fare con l’informatica, non hai scampo! Tutti faranno di te il loro referente informatico-tecnico-tuttofare *gratuito*.
Dai velox per i navigatori alle rom per Nintendo DS, dalla TV LCD ai cellulari: tu devi essere competente in tutto lo scibile informatico e delle telecomunicazioni. Anche per prodotti che non conosci, non ci sono mezze misure: se risolvi il problema sei un mago del computer, altrimenti sei una delusione… “Se non lo sai tu…”.
Conosci una persona, prime parole, ecc. “Di cosa ti occupi?” Un topo in trappola: “Lavoro in un’azienda…” “Si ma di preciso cosa fai?” “Ehm… sistemista…”
“!!!Aaahh!!! ma allora sai usare bene il computer! Ma sai che è da un po’ che non riesco a fare funzionare emule, avrò mica un virus?!?” [amoxicillina, cpr da 1 g due volte al dì]

La descrizione dei problemi che ti fanno, specie telefonicamente, è perfettamente incomprensibile, ma loro si stupiscono se non capisci… “Quando avvio il pc, si apre una finestra al centro con scritto qualcosa e sotto ha il tasto OK. Cosa faccio?”
“Cosa c’è scritto?” “Ah non ricordo più. Ma si dai! …sai quella con lo sfondo grigio che compare proprio al centro dello schermo… Ma posso cliccare su OK?”

Peggio ancora quando il pc non parte. “Ma inizia a caricare Windows o si ferma prima?” “Non so, è tutto nero e appaiono delle scritte” “Leggi cosa c’è scritto” “Non so, non ci capisco niente”
[Riflessione… Io non so usare il pianoforte, però mi piacerebbe. Ciononostante non compro uno Steinway e stresso l’amico al conservatorio che mi insegni ad usarlo. Non sapete e non volete imparare i fondamenti dell’utilizzo del pc? Non compratelo!]


Chiaramente non si può dire di no a tutti. Per cordialità a volte non si può scaricare l’amico di un amico che ti ha raccomandato. Anche ai parenti mica puoi sempre dire di no… o lasciarli in panne quando magari usano il pc per la ditta in proprio.
Inizia così la fantozziana corsa alla scusa… sotto con la fantasia!
La più classica “mah, sai in questo periodo non ho molto tempo” è inutile. Sono preparatissimi e tenaci: “No, ma quando hai tempo eh, senza fretta” (…salvo poi metterti fretta dopo qualche giorno: “sai devo cercare e prenotare un albergo per la settimana bianca”) oppure “Se non hai tempo, ti porto il pc così lo guardi appena puoi” o ancora… “mi chiami quando hai cinque minuti così mi dici per telefono come fare”. [notare il *mi chiami* e il *cinque minuti*]

Una soluzione, a scapito dell’orgoglio personale, è fingersi ignoranti in materia. “Si, ma io Vista non lo uso, sono rimasto a XP. Non so come funziona…” - “No, guarda non ho mai configurato una rete wi-fi, sicuramente al negozio all’angolo hanno più esperienza” – “Portalo in quel negozio là, hanno sicuramente tempo, competenza e mezzi per fare un buon lavoro …e so che i prezzi sono onesti…” [alla parola “prezzi” istantanea ritirata in stile Caporetto con “nooo behhh maaaa vado avanti ancora un po’ tanto poi lo cambio, prendo un portatile… poi ti chiederò]

Veramente i professionisti del settore hanno più esperienza, anche solo per la varietà di situazioni che affrontano, solo che hanno il pessimo vizio di farsi pagare per la loro professionalità…! Vero?!?

Un palliativo è quello dell’attesa: farli aspettare! Ovvero, non rispondere alle email o al telefono, posticipare l’intervento il più possibile accampando scuse, rendersi irreperibili. Se hanno davvero fretta troveranno un altro smanettone, o si rassegneranno a rivolgersi a qualche assistenza professionale.

Altra soluzione che personalmente mi piace molto: metterli a conoscenza delle cose che hai fatto, giustificando con un piccolo riassunto scritto le cose che hai fatto e motivando così il motivo di tanto tempo impiegato. Utile anche come riferimento in futuro. Esempio: “Prima sera: backup dei dati e reinstallazione Windows. 2 ore – Seconda sera: Service pack e windows update vari 2,5 ore– Terza sera: drivers e antivirus 1 ora” ecc. chiaramente con più dettagli possibili. Molti davanti all’evidenza non possono ignorare il tempo impiegato e non riconoscerti qualcosa. [trovi anche quelli che fanno finta di nulla: “ah, grazie!”]

Anni fa l’opzione di portarti il pc era l’ultima risorsa, ora che molti hanno un portatile è la prima soluzione proposta: “ti posso dare il portatile, che è diventato lento?” [meno male, in questi giorni mi stavo davvero annoiando]
Ti guardano stupiti quando nei casi gravi gli rispondi: “Chiaro che è lento... l‘antivirus è aggiornato al 2001, non hai un firewall, la cronologia contiene siti porno sconosciuti anche a Google, installi tutti i crack e keygen che scarichi da emule e apri ogni email con outlook, anche quelle che ti comunicano la vincita di 1 gigaeuro. Internet è lento perché hai un ecosistema di virus ormai senzienti che si nutrono della tua adsl. Magari li puoi allevare come le api… Formattone immediato e reinstalla tutto!”
Pessima mossa: avendolo tu proposto, diventa automaticamente tuo compito dovuto.
Loro credono che ci vogliano un paio d’ore, mentre gli svelo un segreto conosciuto solo a pochi iniziati: a fare un bel lavoro si dovrebbe fare un backup dei loro giga di pornominchiate ripulite preventivamente dall’antivirus, formattone, driver aggiornati, windows update, ecc. …ti partono almeno tre serate. Poi riconfigura la posta e la connessione a internet (delle quali è tassativo perdere le password), poi reinstalla l’antivirus… altra serata devoluta in beneficienza!
Anatema su di voi! D’ora in poi, qualunque minimo problema a quella macchina è tua responsabilità immediata: ti chiameranno alle ore più improbabili soprattutto di sera e nei giorni festivi. “Ho installato la Nokia PC Suite, ma non va il bluetooth, non è che hai installato un Windows diverso da prima?” [non ti ho installato il bluetooth perchè non ce l’hai, babbano!]
Ovvio che al momento della chiamata è prettamente trascurabile ciò che stai facendo, devi ascoltarli tanto “è solo una cosa da cinque minuti”.

I più, perplessi dal lavoro gli hai prospettato [così tanto tempo?!], portano il pc al negozietto sotto casa che per 80 euro pialla l’hd e reinstalla Windows. Punto.
Trenta secondi dopo, ti chiamano maledicendo il negozietto perché non hanno messo i driver della stampante, non hanno installato la mail [e scommetto che XP non ha nemmeno l’SP2] quindi “Non hai cinque minuti per installarmi internet e la posta?” [e credi che sia sufficiente? Non hai nemmeno un antivirus]

Gli consigli quindi un antivirus/firewall, che ritieni adatto alla situazione e alle loro capacità, magari che non costi troppo. Il giorno dopo: “ma sai, il mio collega che ha un fratello all’IBM mi ha detto che è meglio il Supercazzola-Internet-Security-2010 e bla bla bla …se uso quello?” [fallo, così credi di essere al sicuro e dopo due mesi ci vuole l’esorcista per pulirti il pc]

 

PROTO94

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Altri, senza portarti il pc, riescono ugualmente ad evocare in te Hannibal The Cannibal: sono quelli che in vista di un acquisto ti chiedono innumerevoli info su cosa comprare, come e perché, se i preventivi che hanno sono buoni… per poi ignorare regolarmente le tue considerazioni.
Acquistato l’oggetto misterioso e malefico, ti chiamano per configurarlo… Se si tratta di un portatile, appena dopo l’acquisto non lo portano nemmeno a casa… non lo aprono nemmeno, ma arriva direttamente a te per il primo avvio perché non sanno come fare.
Se lo acquistano online, tanto vale che mettano il tuo indirizzo di casa per la consegna… “Ma sai, non è proprio quello che dicevi tu, ma ho un amico commesso che mi ha detto che va bene lo stesso, poi tanto per quello che mi serve…” [Allora perché mi hai stressato due settimane con cataloghi e preventivi?!?]
La successiva e conseguente domanda, dopo aver acquistato un pc è *sempre* la solita: la indovinate? Bene, “Non è che hai un Office da darmi?” [no, li ho finiti, sai vanno via come il pane]
La seconda a breve distanza: “Ho installato emule ma non funziona. Come mai??” …cosa gli spieghi, le porte sul router? Kad o gli ip dei server? Mi arrendo sconsolato… “Ma non è che puoi passare da me una sera dopo cena?” [certo, lavoro dieci ore al giorno, alla sera sono davvero impaziente di venire a casa tua per consentirti di scaricare da emule l’ultimo porno di Jenny Cavalca, e già che sono lì mi fai altre cento domande *mentre* smanetto]

La cosa più triste è che tutto, dalle periferiche ai pc, è corredato di un manuale comprensibile alla maggior parte degli esseri umani normodotati: ma è carta per il camino.
Nel peggiore dei casi è in PDF: “ma non c’è nemmeno il libretto di istruzioni”. Spesso però come nelle stampanti c’è un semplice foglio illustrato con il quick-start. Comprensibilissimo, pure io nonostante abbia un po’ di esperienza lo consulto sempre per evitare sorprese.
Perché non lo guardano nemmeno? Non è una pergamena maledetta scritta con il sangue di un eretico scomunicato. Si apre e si legge, se non compri le cose in Uzbekistan trovi pure sovente l’italiano scritto. “Ah ma io quelle istruzioni lì mica le capisco… non ci provo nemmeno; preferisco che fai tu che mi fido”.

Compensi: scordateveli. I più corretti qualcosa te lo riconoscono: diciamo un 30 euro per due ore e mezza di smadonnamenti? [10-12 euro/ora vabbè almeno hanno fatto il gesto]. Gli unici apprezzabili sono quelli che si sdebitano per come gli è possibile: il meccanico che ti sconta pari ore di manodopera, chi a Natale ti regala un bel cesto di leccornie, almeno sono seri. Ovvio che tutto deve essere proporzionato.
I restanti, diciamo il 90% della “clientela”, abbassando il mento ed alzando le sopracciglia ti chiedono “Ma… ti devo qualcosa?”. Tradotto: “Non dovrò mica pagarti?!? Siamo amici!” [almeno la benzina per venire a casa tua, tirchio… non mi becchi più]

Scommetto che nessuno dice all’amico meccanico “Guarda, ho la macchina che va a tre, e ogni tanto si spegne… non è che passi una sera nel mio garage e le dai un’occhiata?”

Concludendo: fatevene una ragione. Nonostante i profusi elogi alla vostra competenza e lusinghe alla vostra disponibilità, il vero motivo per il quale si rivolgono a voi è la parola *gratis*. Opportunismo. Servizio a domicilio in ore serali o nel weekend, così essendo presenti vi possono chiedere “già che ci sei…” e farsi fare un tutorial espresso. [poi sogghignando ti chiedono “ma quante ore stai al pc per sapere tutte queste cose??” (che sfigato che sei, noi furbi il pc ce lo facciamo sistemare… mica perdiamo tempo)]

E se il lavoro risulta essere più lungo del previsto? Allora “Beh, dai è già mezzanotte, domani si lavora… continueremo un’altra volta con calma! Venerdì sera hai da fare?”

ALTRO UTENTE
Ecco 10 motivi per cui è contro-producente aggiustare il pc degli amici.

(1) diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

(2) diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

(3) diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

(4) devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

(5) diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

(6) vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

(7) devi sempre navigare nell’ignoto.
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

(8) lavorerai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

(9) grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”.
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

(10) serve davvero un decimo motivo?
 

PROTO94

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ALTRO ANCORA
Un mio conoscente voleva prendere un nuovo pc che aveva visto in un negozio.

Un cesso di P4 a 2.4 GHz (neanche HT) con 1 gb di ram, e preinstallato vista.Per 800€Per
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Gli dico subito "Non lo prendere manco se ti pagano..." e lui mi fa "Ma guarda che ha 250GB di hard disk! E poi guarda che bella la risorsa del computer!(il case, ndr)" -"Si ma la velocità di un computer sta alla capacità dell'hard disk e alla bellezza del case come la potenza di una macchina sta alla larghezza del sedile e al colore della carrozzeria." "Ah, ok."

2 settimane dopo sto tizio mi chiama e mi fa:
" non mi funziona più la stampante... non è che vieni a guardare un attimo quando hai tempo per favore?"
Vado a casa sua e vedo quel coso sulla scrivania, a quel punto lui mi fa :
"vedi, da quando ho preso il computer nuovo non riesco a farla andare."
Già iniziano a girarmi le balle, ti avevo detto di non prenderlo e mo che ci son problemi mi chiami
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"Li hai messi i driver?"
"Ho messo cosa?"
A quel punto controllo e i driver non ci sono. Vado sul sito della HP e cerco il suo modello di stampante, e driver per vista non ce n'erano (era all'esordio di vista, quando aveva ancora enormi problemi di driver).
"No guarda, non si può fare. Devi comprarne una nuova o aspettare che escano i driver.Oppure formattone e mettere XP."
"Ma la stampante mi serve in fretta per stampare la tesi di mia sorella, e poi vista è meglio!"
"Guarda, non so come spiegartelo... proviamo così. Tentare di stampare senza driver è come cercare di prendere in mano una pietra senza avere la mano."
"Ma fai qualcosa tu, che te intendi!" (porco di quel... ti ho appena detto che non si può...)
"Ti ripeto, non si può, a meno di mettere XP."
"Sei uno stronzo, non vuoi aiutarmi solo perchè ho preso il computer anche se tu mi hai detto di non farlo. Guarda che il tennico me l'ha detto che invece questo computer è potentissimo!!!Eri solo invidioso perchè io l'avrei avuto più potente del tuo
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"
A quel punto non c'ho più visto, gli stavo spaccando la faccia
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"Senti, stupido idiota, se il TENNICO ti ha detto che sto catorcio è potentissimo allora vai a rompere i coglioni a lui, e d'ora in poi non mi chiedere più consigli, visto che tanto che non mi ascolti e fai quello che ti dice il tuo cervelletto da mezzo grammo. Ah, per la cronaca, forse il TENNICO aveva un LEGGEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERO interesse a venderti sta carriola, cosa ne dici?"
A quel punto me ne vado sbattendo la porta.

Il bello è che dopo 3 settimane mi ha richiamato , io rispondo e fa "Ciao, sono X, non è che una di queste sere puoi passare da casa mia, che ho un problema col pc?"
-"NO."
-"Dai, tu lo risolvi di sicuro in 5 minuti!"
-"Vai dal TENNICO, visto che tanto i miei consigli ti entrano dalle orecchie e ti escono dal culo."
-"Stronzo!La nosta amicizia è finita." (notare che lo sentivo una volta ogni morte di tutto il vaticano, ed era sempre lui a chiamarmi, e solo quando gli serviva qualcosa)
-"Non chiedo di meglio."
-"vaffancolon!" *mette giù*

E da allora mi rifiuto di fare riparazioni ai pc di gente semisconosciuta con un NO secco, solo agli amici veri che non si approfittano do una mano.
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E cmq c'è anche mio padre, che con la scusa che "Io me ne intendo" regolarmente mi chiede di far cose che non potrebbero fare neanche Scotty, LaForge,Torres,Tucker,O'Brien, Carter e McKay messi insieme
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Un esempio, voleva che gli montassi una cpu sk 775 su una mobo sk 478, e s'è pure incazzato quando gli ho detto che non si poteva
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FINE

A me è successo tutte di quelle volte ma non ho mai detto di no... da ora in poi imparo a dire di no.
Manco 10 euri per la benzina del motorino ti danno!:shock:
 

Sasquatch

Utente Èlite
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CPU
i7 8086k
Dissipatore
H150i pro rgb
Scheda Madre
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HDD
2 SSD M.2 NVME: Samsung 970 pro 512gb+ sata Curcial mx500 1tb m.2
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2x8GB Team delta 3000 cl16 rgb white
GPU
EVGA 2080TI FTW3
Audio
AUDIO INTEGRATO
Monitor
HP 27XQ
PSU
Seagate 1000w titanium
Case
Phanteks P600s
OS
Win 10
Aggiungo:
Se consigli un pc, un componente o altro ad un tuo "amico ingorante in materia" e questo non funziona, verrà da te a chiederti perchè gli hai consigliato quel pezzo visto che non funziona. (la risposta tua sarà...di sicuro è difettato, ma lui non ti crederà e cercherà tutti i modi per farti sentire in colpa del suo acquisto)

Oppure succede che un tuo amico compra qualcosa e tu gli dici: "per quel prezzo trovavi di meglio". Cosi' iniziano tutte le paranoie e i sensi di colpa da parte sua per non averti consultato, oppure in un altro caso lui ti riterrà un bugiardo che vuole farlo sentire in colpa perchè non ti ha consultato.

Ah si. La cosa piu' difficile è quando uno ti chiede di insegnarli a fare qualcosa. Stai sicuro che ci perdi minimo 2 ore e lui non capirà niente.
 

Iron

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Utente Èlite
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Ragazzi, copia/incolla totali da altri forum sono da evitare. Qualcuno potrebbe risentirsene, chiudo.
 
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